Politica 6 Agosto 2019 17:38

Medicina Generale, il Ministro Grillo firma il decreto per lo scorrimento delle graduatorie

Il decreto permetterà di prorogare la validità delle graduatorie 2018-2021 del corso di formazione specifica in Medicina Generale

Medicina Generale, il Ministro Grillo firma il decreto per lo scorrimento delle graduatorie

«Oggi ho firmato il decreto che permetterà di prorogare la validità delle graduatorie 2018-2021 del corso di formazione specifica in medicina generale e così di proseguire il loro scorrimento», lo annuncia attraverso la propria pagina Facebook il ministro della Salute Giulia Grillo.

«Non possiamo permettere che il grande sforzo per raddoppiare le borse sia vanificato lasciando centinaia di posti di formazione vuoti – aggiunge Grillo -. Questa proroga è necessaria per fronteggiare i danni generati da un sistema di formazione post laurea miope e antiquato, all’origine non solo dell’imbuto che ostacola il percorso di formazione e accesso alla professione, ma anche della frustrazione di molti medici entrati in specializzazioni alle quali in realtà non ambivano. Il Ministero della Salute sta continuando a lavorare con il MIUR per porre fine a tutto questo e rendere finalmente il processo formativo coerente, continuo e centrato sui contenuti più che sulla burocrazia».

LEGGI: CARENZA MEDICI DI FAMIGLIA, L’ASSESSORE GALLERA (LOMBARDIA): «STIAMO LAVORANDO A 350 NUOVE BORSE DI FORMAZIONE PER IL 2019»

LE REAZIONI

«In un contesto di tentativi di riduzione dell’imbuto formativo, di difficoltà di accesso alla professione e al contempo di paradossale possibilità di collasso del SSN per carenza di medici formati, l’importante provvedimento dello scorso anno voluto dal Governo per aumentare il numero di borse del CFSMG stava per diventare vano. Nonostante una proroga già stabilita dal Ministero sui termini di utilizzo delle graduatorie, la concomitanza del concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche aveva paventato il rischio che neanche questa proroga fosse sufficiente», ha dichiarato Delia Epifani, Responsabile Nazionale Area Formazione e Prospettive del Sindacato Medici Italiani, commentando il decreto ministeriale del mistero della Salute.

«Per questo, il 19 luglio scorso abbiamo ritenuto importante chiedere al Ministero di prorogare ulteriormente questi termini fino al 15 novembre. In questo modo, concluse le procedure di immatricolazione delle SSM, tutte le borse eventualmente disponibili dopo la rinuncia dei corsisti per l’accesso in specializzazione potranno essere riassegnate a chi si trova in posizione utile in graduatoria. Come Area Formazione, accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento che abbiamo voluto così tenacemente e ringraziamo il Ministro Grillo per aver accolto la nostra richiesta di proroga fino al termine da noi proposto. E’ doveroso, inoltre, ringraziare l’On. Rosa Menga per essersi fatta portavoce delle nostre istanze presso il Ministero».

«Il provvedimento non è ancora sufficiente per porre rimedio all’ imbuto formativo, ma testimonia la volontà di non sprecare più alcuna risorsa utile. Da parte nostra, continueremo a cercare nel Governo il fondamentale interlocutore per portare avanti le istanze dei colleghi e garantire un miglioramento dei percorsi formativi post laurea. Stare al fianco dei giovani medici, garantire loro un futuro professionale di qualità e azzerare l’imbuto formativo rimangono infatti i capisaldi della nostra attività di rappresentanza»,conclude Epifani.

 

Articoli correlati
Violenza su operatori sanitari, casi in aumento. Protocolli con forze di polizia e Osservatorio, la legge resta zoppa
Approvata otto mesi fa, la Legge 113 del 2020 fatica ancora a trovare applicazione. Il Presidente FNOMCeO Filippo Anelli: «La legge funziona bene se Ordini e istituzioni intervengono». L’ex Ministro Grillo apre a una modifica: «Bisogna prendere spunto da quello che accade ogni giorno, ad esempio nei Pronto soccorso». Nessuno Tocchi Ippocrate: «No vax fomentano paure»
Villa Marelli a Milano, modello di integrazione tra medicina ospedaliera e del territorio
Ribera (direttore Servizi territoriali ASST Niguarda): «Entro 72 ore siamo in grado fare la diagnosi e definire la cura del paziente Covid grazie alla collaborazione tra professionisti ospedalieri, medici di medicina generale e infermieri di comunità»
di Federica Bosco
Medicina di famiglia, tra presente e futuro i nodi da sciogliere per una sanità migliore
La pandemia ha evidenziato l’ovvio: la branca meno valorizzata è quella di cui avremo sempre più bisogno. Tra riforme sbandierate e finanziamenti arenati c’è necessità di rinnovare, per i mmg ma soprattutto per il bene della comunità
Smi-Lazio firma l’accordo regionale per la vaccinazione anti SARS-CoV-2 con forti critiche
di Ermanno De Fazi, vice segretario Smi-Lazio
di Ermanno De Fazi, vice segretario Smi-Lazio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 maggio, sono 159.703.471 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.318.053 i decessi. Ad oggi, oltre 1,32 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Cause

Medico denuncia per diffamazione paziente che lo aveva portato in tribunale per lesioni personali. Risarcito

Donna denuncia penalmente dermatologo ma l’accusa cade. Il medico avvia a sua volta un iter processuale verso la paziente che lo aveva accusato pubblicamente. «Una sentenza che farà...