Salute 24 Giugno 2019

Carenza medici di famiglia, l’assessore Gallera (Lombardia): «Stiamo lavorando a 350 nuove borse di formazione per il 2019»

Inoltre la figura del medico di medicina generale è stata messa al centro del progetto di gestione delle cronicità attraverso le cooperative di medici. «Un modo per valorizzare la figura del medico di medicina generale che non può essere solo colui che sta in studio», spiega in un’intervista l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera

Immagine articolo

La carenza dei medici di medicina generale colpisce anche la Regione Lombardia. Secondo quanto riportato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi «si parla di un’uscita del 30% dei medici di famiglia da qua a pochi anni». Un dato in linea con un fenomeno di scala più ampia come ricorda Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia: «C’è una carenza nazionale data da un’errata programmazione».

Su questo la Regione Lombardia è intervenuta: «Nel 2017 il bando (ndr. per le borse di formazione) era per 100 persone – racconta Gallera – e noi siamo arrivati ad averne 136 tra i sovrannumerari, persone che hanno potuto comunque usufruire del corso. Quest’anno abbiamo fatto un corso per 380, perché siamo riusciti ad ottenere molti più slot da parte sia del Governo precedente sia di questo Governo che sta dimostrando una grande attenzione. Ripartiamo con un corso nel 2019, stiamo definendo gli slot di altri 350 medici di medicina generale. Quindi mi sembra che la sensibilità sia cresciuta».

«Il gap oggi c’è, – ammette l’assessore al Welfare – ma può essere recuperato grazie anche alla possibilità del laureato in medicina che si iscrive al corso di iniziare ad esercitare immediatamente mentre frequenta, per coprire le carenze. Mi sembra che oggi è nelle priorità dell’agenda del Governo, da tempo lo è di Regione Lombardia, e quindi i risultati si stanno vedendo».

LEGGI ANCHE: PENSIONAMENTI E POCHE ASSUNZIONI, I NUMERI DELLA CARENZA DEI MEDICI DI FAMIGLIA REGIONE PER REGIONE

Proprio un ultimo progetto della Regione Lombardia sono le cooperative di medici per la gestione delle cronicità. «Accanto al medico di medicina generale ci sono altre figure che lo devono supportare e possono essere altrettanto efficaci nell’affrontare le patologie», spiega l’assessore Gallera. Da gennaio 2018 la Regione Lombardia ha infatti rivoluzionato l’assistenza dei cittadini con patologie croniche, attraverso il “Piano di Assistenza Individuale” (PAI), di validità annuale, che contiene tutte le prescrizioni necessarie alla gestione delle patologie croniche da cui è affetto. «Abbiamo già 300 piani di assistenza individuali, cioè cittadini a cui è stato fatto questo piano, questa fotografia dei suoi bisogni e i medici stanno già prenotando direttamente sulle agende dei poliambulatori e degli ospedali le visite. Siamo già a più di 100mila visite prenotate direttamente dai medici».

«Le cooperative di medici sono un’idea importante», spiega ancora l’assessore. «Diventano gestori della presa in carico del paziente cronico che da un lato è un modo per valorizzare la figura del medico di medicina generale che non può essere solo colui che sta in studio, ma deve avere la capacità, il ruolo, il dovere e il diritto di essere colui che realmente governa i bisogni medici di un paziente». In che modo? «Evitando che altri possano prescrivere in relazione al suo paziente e avendo la percezione di tutti i bisogni, di tutte le visite, di tutte le attività sanitarie che il paziente compie e che gli vengono prescritte. Questo modello sta dando i suoi risultati, abbiamo circa 3mila medici che hanno aderito». Conclude l’assessore al Welfare, Giulio Gallera: «Questo è il segno di un aiuto che si fa al medico, di una centralizzazione e valorizzazione del ruolo e della figura del medico di medicina generale, proiettiamo nel futuro il ruolo del medico e la sua capacità di essere il vero player dei bisogni sanitari».

Articoli correlati
Farmaci antidiabetici e respiratori, Fnomceo: «Aprirne la prescrizione a MMG e specialisti ambulatoriali»
Arriva l'endorsement di Fnomceo alla proposta di Italia Viva: «Ne gioverebbe l’aderenza terapeutica e la continuità delle cure»
Riforma della medicina del territorio, Anelli (Fnomceo): «Stiamo andando nella direzione sbagliata»
Equipe multiprofessionali, capillarità e diagnostica. Questa la ricetta del presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici: «Copiamo dalla Germania. Chi crede nei distretti è fermo a 20 anni fa». Poi aggiunge: «Serve un vero coordinamento tra le Regioni, il ministero della Salute non riesce ad essere incisivo»
Oltre 9 milioni di euro per creare 85 borse di specializzazione per giovani medici in Lombardia
L’assessore al Welfare Gallera: «Fondi in cinque anni da investire nelle discipline maggiormente colpite dal Covid: anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore»
Diagnostica di primo livello dal medico di famiglia, Scotti (Fimmg): «Stiamo ancora aspettando, è una vergogna»
Il segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale: «Esami di orientamento, poi sarà lo specialista a refertare». E si scaglia contro il passaggio eventuale da convenzione a dipendenza: «La nostra autonomia professionale è preziosa. Non siamo anarchici, solo responsabili»
L’Ospedale Sacco presenta il protocollo Viecca: antiaggreganti e antinfiammatori per curare trombosi da Covid
La scoperta del primario di cardiologia del Sacco, Maurizio Viecca viene adottata anche in America. «Nei pazienti dimessi importante sciogliere i trombi residui, a breve una piattaforma realizzata da Esa permetterà di monitorarli».
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Lavoro

SIMG, appello ai Ministri Azzolina e Speranza: «Utilizziamo i medici in pensione nelle scuole»

«Una eccezionale risorsa professionale totalmente inutilizzata, professionisti esperti e perfettamente formati con esperienza ultratrentennale, ben aggiornati e spesso in prima linea su Covid-19», s...