Politica 18 ottobre 2018

Ludopatia: arrivano 100 milioni per prevenzione e cure. ISS: sono “patologici” 1,5 milioni di italiani

Bonaccini (Regioni): «Fondo per prevenzione e riabilitazione». Intanto in Italia i giocatori preferiscono le slot, è il risultato che emerge dall’indagine congiunta tra Istituto Superiore di Sanità e Agenzie dei Monopoli

di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Immagine articolo

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato parere positivo sul decreto che ripartisce il Fondo per il gioco d’azzardo patologico.

LEGGI ANCHE: GIOCO D’AZZARDO, ISS E VICARIATO DI ROMA UNISCONO LE FORZE. PACIFICI (ISS): «NASCE NUMERO VERDE PER LUDOPATICI E FAMIGLIE

«E’ un passaggio importante – spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini – che ha visto le Regioni protagoniste nel trovare tutti gli strumenti operativi per contrastare l’abuso del gioco d’azzardo».

«Ora con questo riparto tra le Regioni di 100 milioni sarà possibile garantire meglio, per gli anni 2018-2019, quelle prestazioni di prevenzione e riabilitazione indispensabili per curare i soggetti coinvolti patologicamente dal triste fenomeno del gioco d’azzardo che colpisce, in particolare, gli strati sociali e le persone più deboli».

LEGGI ANCHE: GIOCO D’AZZARDO, L’EMILIA ROMAGNA CORREI AI RIPARI

Intanto in Italia i giocatori d’azzardo preferiscono le slot, è il risultato dell’indagine che oggi a Roma è stata presentata dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Agenzia dei Monopoli. Il quadro che emerge è di una popolazione di giocatori che preferisce le Slot, che si indebita e gioca lontano da casa.

Nel dettaglio dai dati emerge che il 52% dei giocatori problematici gioca alle Slot contro il 12% sociali, e anche per le Videolottery (Vlt) c’è una grande differenza, il 33,6% contro il 2,5% dei giocatori sociali. Si gioca di più nel centro Italia anche se la prevalenza di problematici è molto sotto la media, 1,7% contro il 3% di media nazionale; nelle isole è il contrario, con la prevalenza dei problematici che è superiore alla media nazionale a fronte di meno giocatori. Tra i giocatori problematici è maggiore la percentuale di chi fuma (44,5% contro il 31,7%), di chi beve e di chi consuma sostanze stupefacenti.

«Il giocatore problematico – spiega Roberta Pacifici dell’Iss – ha ottenuto la cessione del quinto (il 5,8%), prestiti da parenti e amici (il 27,7%), da società finanziarie (11,1%) o da privati (14,2%) in percentuale maggiore rispetto ad altri giocatori, e tale situazione si manifesta con percentuali crescenti all’aumentare della gravità del comportamento di gioco. I giocatori problematici scelgono più spesso (30%) di quello sociali (14,5%) di giocare sulla base della pubblicità vista o sentita».

«Le evidenze emerse – ha commentato Roberto Fanelli, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ci confermano che le azioni di contrasto al gioco patologico che l’Agenzia ha messo in campo vanno nella giusta direzione, ma siamo solo all’inizio. Stiamo già lavorando ad altre misure. L’occasione più appropriata è sicuramente il decreto dignità che promuove il riordino normativo del settore».

Articoli correlati
Gioco d’azzardo, ISS e Vicariato di Roma uniscono le forze. Pacifici (ISS): «Nasce Numero Verde per ludopatici e famiglie»
«Più della metà delle telefonate arrivano dai familiari disperati. Serve un sostegno efficace», spiega Roberta Pacifici dell'Istituto Superiore di Sanità
Giulia Grillo alle Regioni: presto l’intesa sui piani di efficientamento degli ospedali
Il Ministro ha chiesto al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini di accelerare il percorso per migliorare la qualità delle cure. Da un anno il decreto è in stand by
Gioco d’azzardo, con Dl dignità stop alla pubblicità. Endrizzi (M5S): «Problema va oltre ludopatia. Ora introdurre tesserino del giocatore»
«È una vera emergenza – spiega il Senatore M5S – in ballo c’è la visione di società. Persone che si rivolgono ai SerD sono solo una piccola parte di chi ha il problema». E propone di abbandonare il sistema concessorio
Bonaccini (Regioni): «A passi spediti verso chiusura contratti dirigenza medico-sanitaria»
Andrea Filippi (Fp Cgil): «Registriamo favorevolmente l'impegno a trovare un accordo per chiudere nel più breve tempo possibile questa tornata contrattuale. Manteniamo ferma la necessità di coniugare l'aspetto economico del contratto con l'esigibilità di alcuni punti fondamentali della parte normativa»
Contratto, siglata pre-intesa per comparto sanità. 85 euro di aumento e presto arretrati 2016-17
«Giornata positiva per la sanità italiana e per i lavoratori che giorno dopo giorno, con dedizione, fanno in modo che il Servizio Sanitario Nazionale continui a funzionare» commenta Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...