Politica 4 luglio 2017

Legge Responsabilità Professionale, arriva primo decreto su società scientifiche

«Una Legge che ha delineato la gestione corretta del rischio clinico e la responsabilità del contenzioso» lo dichiara Paola Frati Professoressa di Medicina Legale a La Sapienza, in occasione del convegno “Le novità introdotte dalla Legge 24/2017 Gelli”

Immagine articolo

«Siamo in attesa di sei decreti attuativi, il primo lo avremo pronto a giorni» dichiara alla stampa Federico Gelli, Responsabile della Sanità del Pd, in relazione alla Legge sulla Responsabilità del Personale Sanitario e Sicurezza delle Cure. «Il primo decreto andrà a disciplinare l’accreditamento delle società scientifiche e il sistema nazionale linee guida. Era una delle parti più importanti dell’applicazione della legge». La Legge 24 del 2017, approvata definitivamente lo scorso marzo 2017, non è ancora del tutto completa: infatti per essere applicabile nella sua interezza occorre che siano ratificati i decreti ministeriali e interministeriali previsti dall’impianto normativo, utili a tutelare sia gli esercenti le professioni sanitarie che gli utenti. «Faremo il punto entro l’estate – fa chiarezza il relatore della Legge -. Alcuni provvedimenti sono attesi a breve mentre per gli ultimi, se ne parla per settembre e ottobre».

«Una legge importante che ha toccato non solo la responsabilità sanitaria ma soprattutto la sicurezza delle cure» commenta Paola Frati, Professoressa ordinaria di Medicina Legale a La Sapienza di Roma, in occasione del convegno “Le novità introdotte dalla Legge 24/2017 Gelli” organizzato da Sapienza, Ordine avvocati Roma, studio legale Quorum e Consulcesi & Partners.

«Un occhio rivolto alla sicurezza delle cure per tutelare il paziente – prosegue la Professoressa Frati – e, allo stesso tempo, una precisa focalizzazione sulla gestione corretta del rischio clinico. La prima parte della Legge cerca di coniugare il momento della prevenzione dell’errore con la fase, altrettanto fondamentale, della gestione del contenzioso. Altro nodo focale, su cui si sofferma la Legge: la trasparenza dei dati. Insomma, una serie di novità importanti ed estremamente innovative».

A poco più di due mesi dalla promulgazione della Legge «abbiamo già le prime sentenze della Corte di Cassazione che riguardano proprio il versante penalistico – continua la Professoressa Frati -. Inoltre la Legge rivolge anche grande attenzione al problema delle assicurazioni che ha innescato ormai da tempo una crisi non da poco nel panorama sanitario italiano. Reputo la Legge nel complesso molto buona, che, ci tengo a ribadire, ha richiamato l’attenzione su versanti piuttosto critici».

«Gran parte del successo della legge dipenderà anche dall’interpretazione dottrinaria che sarà data di alcuni passaggi» interviene anche Mauro Bacci, Professore ordinario di Medicina Legale all’Università degli Studi di Perugia in occasione del convegno alla Sapienza. «Mi riferisco ai decreti attuativi, per esempio: il tema dell’imperizia potrebbe essere oggetto di rielaborazione e sconfinare verso quello dell’imprudenza e negligenza che, come sappiamo, non riduce il peso della responsabilità penale del sanitario. Dunque, molti aspetti devono essere ancora chiariti e assumere fattezze definitive».

«Altro elemento fondamentale che caratterizza la Legge, è la formazione del personale sanitario in materia di risk management – conclude il Professor Bacci -. Probabilmente, questo è uno degli aspetti centrali della normativa e si realizza in un sistema di gestione del rischio clinico a tre livelli: un livello periferico, che è quello aziendale, in cui si va a valutare l’errore e l’eventuale causa dell’errore; un livello intermedio regionale, che funziona come collettore e che trasmette i dati a livello centrale; infine un livello nazionale, a cui è demandato, attraverso anche l’ausilio delle società scientifiche, la possibilità di mettere in atto quei meccanismi che consentiranno di limitare l’errore e quindi di preservare la salute del paziente».

Articoli correlati
Il ministro Grillo incontra i rappresentanti del Patto delle Società Scientifiche: impegno per accreditamento, linee guida e decreto assicurazioni
Tra gli obiettivi dell'incontro, la piena attuazione della Legge Gelli, l’analisi dell’evoluzione epidemiologica nazionale, la definizione dei criteri per il calcolo dei fabbisogni di personale specialistico, la programmazione delle reti formative post-laurea, l’analisi dei bisogni di informatizzazione e innovazione tecnologica e la definizione degli standard appropriati a sostenere la prevenzione, le cure materno-infantili, le cure oncologiche, le terapie chirurgiche e interventistiche e le cure intensive
Sanità, l’allarme di Federico Gelli: «Formiamo i medici e poi li costringiamo ad andare all’estero: ogni anno ne scappano mille»
Il responsabile di Federsanità ANCI sottolinea il fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più grandi. «Ogni anno si laureano circa 10mila persone, ma ci sono borse di specializzazione per circa 6700 – spiega Gelli a Sanità Informazione -. Quindi c’è un gap ancora di alcune migliaia di borse che non è colmato e queste persone sono potenzialmente dei disoccupati»
Diritti dei medici e novità legislative: istituzioni a confronto in Senato
Il 18 settembre Sanità Informazione organizza un confronto con i principali esponenti del mondo politico e sanitario sui principali problemi dei camici bianchi alla luce delle ultime novità giuridiche e delle più recenti sentenze che interessano il settore. Coinvolti giuristi, membri del Governo ed esponenti di tutti gli schieramenti parlamentari
Responsabilità professionale, Magi (OMCeO Roma): «La legge ha vulnus, ma l’unione fa la forza, colmiamo mancanze con confronto»
A più di un anno dall’entrata in vigore della legge Gelli, il Presidente dei camici bianchi romani traccia un bilancio: «La norma ha trasformato il campo della sicurezza delle cure, incertezze procedurali fisiologiche»
Biotestamento, Federico Gelli (Pd): «Fondamentale per costruire alleanza terapeutica. Obiezione di coscienza forse inutile»
«Non c’è terapia che possa essere efficace senza piena condivisione tra medico e paziente» così il Responsabile Sanità del Partito Democratico e relatore alla Camera del provvedimento sul consenso informato
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...