Politica 7 dicembre 2018

Legge di Bilancio. Al lavoro fino al nono mese di gravidanza? Il sì dei ginecologi extra ospedalieri

La presidente Ageo: «Nulla in contrario se la donna è in buona salute, ma due condizioni sono importanti: gravidanza fisiologica e professione adatta al suo stato»

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

Nella Manovra finanziaria 2019 spunta una novità per le neomamme: chi vorrà potrà lavorare fino alla fine della gravidanza, nono mese compreso, dedicandosi per i cinque mesi previsti dal congedo di maternità ad accudire il nuovo nato. Una possibilità che Riccarda Triolo, presidente Ageo, l’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri, ha accolto “molto favorevolmente”.  «Parlo da ginecologa e anche da donna – ha commentato la presidente – . Avere la possibilità di trascorrere più tempo con il proprio bambino appena nato è un dono preziosissimo».

Due le condizioni necessarie affinché una donna possa posticipare il congedo di maternità: «Innanzitutto –  ha spiegato la ginecologa – la gravidanza in corso deve essere fisiologica. Poi, il tipo di professione della futura mamma deve essere adeguato al suo stato». Un’alternativa, dunque, che pone nelle condizioni di una libera scelta soprattutto quelle donne che svolgono lavori che non richiedono un eccessivo impegno o affaticamento fisico e la cui gravidanza non ha presentato complicanze.

E chi accerterà lo stato di buona salute della donna consentendole di lavorare fino alla fine della gestazione? «La certificazione dello specialista è un atto doveroso e giusto – ha spiegato Riccarda Triolo -, ma sono convinta che anche la paziente abbia la sua parte di responsabilità. La signora deve essere ben informata sui rischi e sui benefici. Il ginecologo deve certamente certificare il suo stato di salute, ma la scelta finale deve essere condivisa».

LEGGI ANCHE: IMMUNIZZAZIONE E MATERNITÀ: TUTTE LE RACCOMANDAZIONI DA SEGUIRE IN GRAVIDANZA

E se il ginecologo avrà il compito di accertare le condizioni della puerpera, la donna che sceglierà di posticipare il suo congedo di maternità, durante il nono mese di gravidanza dovrà dividersi tra gli impegni lavorativi e i controlli medici previsti nell’ultima fase della gestazione, dalle analisi, alle ecografie, fino ai monitoraggi. Ma sulle potenzialità femminili la presidente Ageo non ha nessun dubbio: «La donna – ha detto – è esercita ad armonizzare tante di quelle cose nella sua quotidianità, che non credo avrà difficoltà a conciliare gli accertamenti previsti per una gravidanza regolare. Perché – ha sottolineato ancora Riccarda Triolo – ciò di cui stiamo parlando sono esclusivamente le gravidanze fisiologiche. Se, invece, la gestazione è patologica – ha aggiunto la specialista – la donna dovrà stare a riposo e non potrà lavorare. La vera sfida per una neo-manna, comunque, arriverà dopo,  al quarto o al quinto mese di vita del bambino. Sarà in quel momento  – ha concluso la ginecologa – che dovrà realmente impegnarsi per conciliare al meglio le esigenze del neonato con quelle lavorative».

Articoli correlati
Allattamento seno, Carla Scarsi (Leche League): «Le donne, insieme, riescono spesso a trovare le strategie vincenti»
Carla Scarsi (Leche League): «Le nostre consulenti hanno fatto tirocini quindi sanno molte cose sull'allattamento. Una di queste, è far capire alle mamme quali sono le priorità». L'intervista a Sanità Informazione
di Lucia Oggianu
Ostetriche, in Italia sempre meno in organico. Nadia Rovelli (Milano): «Adottare modello di presa in carico della madre. Oggi 3 ostetriche per 3mila parti»
Nel nostro paese solo 16507 professioniste contro le 31mila della Gb. La presidente dell’Ordine della Professione Ostetrica interprovinciale di Bergamo, Cremona, Lodi, Milano, Monza Brianza sottolinea: «Oggi l’accordo Stato-Regioni prevede che ci sia una correlazione tra ostetriche e numero di parti, ma l’interpretazione della legge è lasciata alla discrezionalità delle varie aziende»
di Federica Bosco
Pillola, spirale, anello o preservativo? Tutto quello che c’è da sapere su contraccezione in un e-book firmato Sic
#ChiediloaSIC: dalla seconda edizione della rubrica social ideata dalla Società italiana della Contraccezione è nato un libro, consultabile gratuitamente online, che  risponde alle reali esigenze informative degli utenti
di Isabella Faggiano
“Vaccinarsi in gravidanza è un atto d’amore”. Al via campagna Fnopo-Fimmg per promuovere i vaccini
La presidente Fnopo Maria Vicario: «Oggi più che mai noi ostetriche e i medici di famiglia riteniamo fondamentale fornire informazioni scientificamente provate per rassicurare le donne sulla validità e soprattutto sulla sicurezza delle vaccinazioni»
Legge Gelli. Senatori (Ageo): «Responsabilità medico-legale libere professioni sia equiparata a dipendenti. Non siamo medici di serie B»
Il presidente del XVIII Congresso dell'Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri: «Con chirurghi plastici, ortopedici e anestesisti siamo i professionisti più a rischio contenzioso». Aumenta disaffezione alla professione: «Recenti bandi di concorso andati deserti o quasi»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...