Politica 3 Dicembre 2020 09:34

Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati spostamenti tra Regioni: il Dl sul Natale “prudente”

Feste di Natale all’insegna di pochi intimi. Vietati i viaggi verso le seconde case. 25, 26 dicembre e 1 gennaio si potranno trascorrere solo nel proprio Comune. Permesso tornare presso la propria residenza

Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati spostamenti tra Regioni: il Dl sul Natale “prudente”

Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati gli spostamenti tra Regioni. Il nuovo decreto legge licenziato ieri conferma le feste di Natale all’insegna della prudenza. Con un’ulteriore stretta, come anticipato ieri dal Ministro Speranza, nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio, in cui anche muoversi tra Comuni diversi sarà proibito. Restano permessi gli spostamenti per ricongiungimenti di residenza o domicilio, motivi di salute o necessità lavorative. Vietato, invece, l’arrivo nelle seconde case ubicate in province o Regioni differenti dalla propria.

Il testo del decreto

Nel testo del decreto si legge a chiare lettere:

  • Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  • È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.
  • Con riguardo all’intero territorio nazionale, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021,  i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri possono altresì prevedere, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario, specifiche misure rientranti tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, dello stesso decreto-legge.

Il decreto entra in vigore oggi, 3 dicembre, e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Regioni: «Rammarico per mancato confronto»

«Stupore e rammarico per il metodo seguito dal Governo» è stato manifestato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dopo l’approvazione senza un confronto preventivo.

«È un metodo – sottolineano le Regioni – che contrasta con lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell’emergenza». Proprio il mancato confronto «non ha consentito di portare alla individuazione delle soluzioni più idonee per contemperare le misure di contenimento del virus e il contesto di relazioni familiari e sociali tipiche del periodo delle festività natalizie».

«Si evidenzia che non si fa riferimento alcuno a norme sui ristori economici delle attività che subiscono limitazioni e/o chiusure, più volte richieste dalle Regioni e dalle Province autonome» concludono.

 

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