Politica 6 Settembre 2019

«Basta tagli alla sanità». Il ministro Speranza punta sul sistema pubblico: «Salute è diritto universale»

Intervistato a Radio Capital, parla per la prima volta da ministro della Salute, Roberto Speranza: «Chiederò già dalla prossima manovra finanziaria più risorse»

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«Il governo durerà fino a fine legislatura. La nostra è un’alleanza naturale, rivendico di averci creduto sempre», parla per la prima volta da ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite del programma Circo Massimo a Radio Capital.

Il ministro Speranza, prima di anticipare quali saranno i suoi primi provvedimenti, chiarisce: «Io non dico solo basta ai tagli alla sanità. Io chiedo già dalla prossima manovra finanziaria più risorse per la sanità». Parole in linea con il suo primo progetto di legge presentato a inizio legislatura, che prevedeva proprio un rimpinguamento dei finanziamenti destinati al Servizio sanitario nazionale.

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Proprio la natura pubblica e universalistica è ciò che sta più a cuore all’esponente di Liberi e Uguali. «Non importa quanti soldi hai, – continua il neo ministro – da dove vieni, il colore della pelle devi comunque avere il diritto universale ad essere curato. Ed altro punto importante è superare le distanze territoriali, le differenze e consentire l`accesso alla qualità sanitaria in tutte le aree del paese».

Un governo che si appresta a discutere le regole in Europa, a partire dal deficit: «Serve un piano straordinario di investimenti e superare regole che non hanno funzionato, una maggiore capacità di capire che c`è bisogno di investire in un nuovo grande piano. Bisogna battersi in Europa con intelligenza».

«Abbiamo creduto in questo dialogo prima degli altri, saremo noi il collante tra M5s e Partito Democratico – continua Speranza -. La nostra azione di governo sarà caratterizzata dalla lotta alle disuguaglianze. E il nostro faro sarà l’universalità del sistema sanitario nazionale. La sanità è uno degli aspetti centrali nella vita delle persone. Occorrono nuovi investimenti per migliorarne l’efficacia».

 

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