OMCeO, Enti e Territori 22 giugno 2018

Tumori femminili, la rivoluzione dei test genetici. L’incontro al Fatebenefratelli

Pochi sanno che per prevenire i tumori femminili, e quindi intervenire precocemente, può bastare un semplice test genetico. Il 14% dei tumori alla mammella e il 10% dei tumori ovarici sono, infatti, ereditari, causati dalla mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2. Di questo si parlerà lunedì 25 giugno (alle ore 16.30 nella Sala Assunta del […]

Pochi sanno che per prevenire i tumori femminili, e quindi intervenire precocemente, può bastare un semplice test genetico. Il 14% dei tumori alla mammella e il 10% dei tumori ovarici sono, infatti, ereditari, causati dalla mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2.

Di questo si parlerà lunedì 25 giugno (alle ore 16.30 nella Sala Assunta del Fatebenefratelli all’Isola Tiberina) nell’incontro “Tumore ovarico e tumore alla mammella. Come i test genetici BRC1 e BRCA2 hanno rivoluzionato la storia dei tumori femminili”. Appuntamento ad ingresso gratuito rivolto in particolar modo alle donne.

Oncologi, chirurghi, ginecologi, genetisti e psicologi approfondiranno i vari aspetti legati alle patologie neoplastiche delle donne, i percorsi assistenziali offerti dall’ospedale e le modalità di accesso a questi test. Risponderanno, inoltre, alle domande dei presenti, per dare chiarimenti o sciogliere eventuali dubbi e perplessità.

I test genetici che saranno presentati nell’incontro sono destinati, non solo, alle pazienti affette da neoplasia (con evidenti benefici da un punto di vista terapeutico) ma in un’ottica di prevenzione anche ai familiari, per verificare se si è dei soggetti a rischio. Le persone che ereditano questa mutazione genetica, infatti, non ereditano il tumore ma la predisposizione a svilupparlo.

L’iniziativa di informazione e sensibilizzazione si inserisce all’interno del tour informativo sul tema della genetica in campo oncologico promosso dall’Associazione Salute Donna Onlus, che ha individuato nell’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina una realtà assistenziale attenta al mondo femminile, dove si registrano circa 4 mila parti l’anno e dove è stata recentemente istituita la Breast Unit, un modello organizzativo e assistenziale multidisciplinare per le donne con tumore al seno.

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