Voci della Sanità 10 Marzo 2022 12:39

Sanità: tra pandemia e Pnrr, a Napoli la Winter School

Tre giorni di approfondimenti, tavole rotonde e dibattiti

Sanità: tra pandemia e Pnrr, a Napoli la Winter School

La pandemia, la Sanità che cambia, gli investimenti del Pnrr, la riforma dei processi e dei ruoli, delle competenze: ecco i temi della Winter School promossa da Motore Sanità e Mondo Sanità che apre oggi i lavori a Napoli, all’Hotel Santa Lucia.

Tre giorni di approfondimenti, tavole rotonde e dibattiti che si concluderanno Venerdì a Ischia. Protagonisti i manager della sanità, i livelli di governo della Salute della Regione e del ministero della Salute, addetti ai lavori medici ospedalieri e universitari in collaborazione con sindacati e associazioni di categoria ai massimi livelli regionali e nazionali.

Fari puntati sul nuovo ruolo assegnato alla medicina territoriale e ai livelli di assistenza di prossimità anello mancante e lacunoso dopo 15 anni di tagli, causa di uno sbilancio di Salute che pende sul versante ospedaliero e della rete dell’emergenza a tutto discapito dei livelli di assistenza domiciliare e territoriale per la popolazione. Fari puntati, nella sessione di apertura oggi alle 14, su Centrali operative territoriali, Case di comunità e Ospedali di comunità con le relazioni di Enrico Coscioni, presidente Agenas e consigliere del governatore Vincenzo De Luca per la Sanità e poi sul ruolo e governance del sistema territoriale spiegato da Roberta Santaniello, funzionario dell’Ufficio di diretta collaborazione del Presidente della Regione Campania e da Annamaria Ferriero, Dirigente dell’unità per l’Attuazione del Piano regionale di assistenza sanitaria territoriale Regione Campania. Come costruire un’assistenza domiciliare a media complessità e quali filiere necessarie, un ragionamento a 360° sulla nuova sanità che si prospetta all’orizzonte con la rivoluzione del Pnrr e dei decreti di riforma in fieri del servizio sanitario ospedaliero e territoriale.

Invitati i manager di Asl e ospedali a descrivere il Piano in fieri che la Campania metterà in campo nei prossimi tre anni con un capitolo dedicato al ruolo e futuro di una risposta di prossimità alla pandemia da Covid nella nuova medicina territoriale e sulla riforma della convenzione e gli accordi con la medicina generale per ridisegnare lo studio medico e le forme associative e così rispondere ai nuovi bisogni di salute.

A chiusura della prima giornata ci saranno Pietro Buono, dirigente Staff tecnico Operativo Salute Regione Campania e Antonio Postiglione, direttore generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale. Nell’appuntamento di domani protagonista sarà la medicina di prossimità con le innovazioni e la sostenibilità in Oncologia, i nuovi approcci alle cure delle malattie oncologiche e cronico degenerative, la sfida dell’innovazione, i nuovi compiti degli operatori della sanità e la programmazione della formazione specialistica per tutte le professioni necessarie a sostenere i cambiamenti del Pnrr, la telemedicina nella gestione delle emergenze e delle cure di vicinanza come strumento di cambiamento del Ssn.

La tre giorni di lavori si chiude venerdì a Ischia presso la sala consiliare del Comune di Ischia con i sindaci di tutti i Comuni con un focus dedicato all’assistenza su un’isola e sull’importanza della rete territoriale per i territori disagiati.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Milano, cittadini contro la Casa di Comunità: «No alla cattedrale nel deserto»
Raccolte 6000 firme dal Comitato Bonola per esprimere il malcontento a Regione Lombardia sulla Casa di Comunità che dovrebbe sorgere tra i palazzi di via Ugo Betti. La vicepresidente: «Mancano i medici di base e il terreno su cui dovrebbe sorgere la Casa di Comunità attende la bonifica dall’amianto»
Digital medicine, i 4 passi prima del decollo: inserimento nei Lea, monitoraggio d’efficacia, 4G e digital assistant
Cicchetti (ALTEMS): «È necessario che ogni prestazione digitale sia inserita nel tariffario dei LEA così da garantirne la rimborsabilità attraverso il Sistema Sanitario Nazionale. La commercializzazione degli strumenti di Digital Medicine, senza le procedure di rimborsabilità e di prezzo, espone tali tecnologie all’acquisto discrezionale da parte delle Regioni e delle ASL, senza assicurare l’unitarietà di accesso per tutti i cittadini»
Medicina territoriale, Cavicchi: «DM71 è una controriforma, non si può spaccare il medico di famiglia a metà»
Il professore di Sociologia delle organizzazioni sanitarie contesta la riforma dell’assistenza sanitaria territoriale in atto e mette in guardia dal rischio privatizzazione: «L’obiettivo è quello di mandare in pensione il medico di medicina generale pubblico e di sostituirlo con delle agenzie private, tremo all’idea»
di Francesco Torre
ECM, Leoni (Fnomceo): «Prima responsabilità verso il paziente. Per deontologia e per legge»
L’intervista a tutto tondo a Sanità Informazione: «Formazione ECM uno stimolo ogni giorno. Investire sul personale medico e infermieristico, riprogrammare le risorse per la sanità territoriale. Bisogna considerare la sanità come un investimento e non come un costo in termini di salute dei cittadini»
Sanità di prossimità: quale sarà il ruolo del farmacista?
Mandelli (FOFI): «Alcuni testi normativi sanciscono nuove funzioni per i farmacisti, in parte assunte durante l’emergenza, ma per il futuro ancora più estese e di natura strutturale. Saranno sempre di più i corresponsabili del raggiungimento di alcuni imprescindibili obiettivi di salute pubblica come l’incremento delle coperture vaccinali e la prevenzione con riguardo alle malattie non trasmissibili»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 6 luglio, sono 551.283.678 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.342.322 i decessi. Ad oggi, oltre 11,77 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...