Lavoro 28 Febbraio 2022 16:20

Medicina generale “svalutata”. Scotti (Fimmg): «Mmg vicini al burnout, affogati dalla burocrazia»

Silvestro Scotti, Segretario nazionale Fimmg, nell’intervista esclusiva a Sanità Informazione lancia l’allarme. «Medicina generale svalutata. La prima domanda che ci fanno è sul Green pass, su come rientrare a scuola e al lavoro. Per un medico è avvilente»

Le organizzazioni sindacali, SMI e SIMET hanno indetto lo sciopero per tutti i medici territoriali dell’area convenzionata il prossimo 2 marzo sotto al Ministero della Salute. La posizione di Silvestro Scotti è molto netta: la Fimmg è fortemente contraria, in questo momento, a “scioperi spot”. La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale riconosce senza dubbio lo stato di malumore profondo che attraversa la categoria. Comprende perfettamente la stanchezza, la rabbia e la frustrazione, alquanto giustificate. E condivide, quindi, le ragioni delle proteste.

«C’è da riorganizzare un territorio. Medicina generale svalutata»

Ma tenere gli ambulatori chiusi, secondo il Segretario Generale Nazionale Silvestro Scotti, significherebbe rinunciare ad ogni tentativo di dialogo con le istituzioni. Confronto che a volte dà i suoi frutti, come nel caso delle famiglie dei mmg caduti senza ristori. E, soprattutto, lo sciopero rappresenterebbe un danno per i pazienti.

Questo non significa che non ci sia da fare un grande lavoro sul territorio. Nei due anni di emergenza sanitaria la medicina generale ha fatto la sua parte per combattere il virus. Ha partecipato attivamente alla somministrazione dei vaccini anti Covid e antinfluenzale. E poi i tamponi, i certificati di malattia, le ricette e il mare di burocrazia finiti da gestire. «C’è da riorganizzare un territorio che ha avuto una valida risposta da parte della medicina di famiglia – spiega nell’intervista a Sanità Informazione -. Abbiamo curato migliaia di pazienti Covid e non. Ma oggi la medicina generale viene svalutata per molti aspetti e per vari motivi». Il primo è che è «molto poco conosciuta, è stata poco contabilizzata ed è poco relazionata rispetto alla numerosità dei pazienti che sono stati comunque curati a casa. La stragrande maggioranza rispetto a quelli, seppur più impegnativi, ricoverati in ospedale».

Mmg affogati dalla burocrazia, sistema vicino al collasso

Il ministro Speranza ha espresso l’intenzione di potenziare l’assistenza territoriale con le strutture di prossimità e le case di comunità. Obiettivi da raggiungere con urgenza ma è necessario agire prontamente per liberare i medici di medicina genere “affogati dalla burocrazia”.

Il sistema della medicina generale è vicino al collasso. «I mmg sono vicini ad un burn-out – prosegue Scotti – legato ad una serie di compiti burocratici perché gli altri sistemi del territorio non sono così efficienti. Parlo soprattutto del rilascio delle certificazioni per il rientro a scuola o al lavoro». Una richiesta di assistenza continua che arriva tramite telefono, mail, WhatsApp, sms, social. Un enorme aumento di carico di lavoro. Tutto questo provoca un diffuso malessere e un senso di grande insoddisfazione per cui molti chiedono la pensione anticipata e i giovani sono poco propensi ad entrare a farne parte.

Medicina generale, Scotti: «La prima domanda è sul Green pass. Per un medico è avvilente»

«Nell’ultimo periodo – ammette – si stanno formalizzando piattaforme informatiche che mettono in comunicazione di rete i servizi in alcune regioni. Questo facilita un lavoro ancora troppo complicato – continua – ci sono pazienti meno gravi che non ci chiamano per i sintomi o per un’eventuale terapia di primo impatto. La prima domanda che ci fanno è quella sul Green pass, su come rientrare a scuola e al lavoro. Devo dire che dal punto di vista di un medico è sinceramene avvilente. Tanto è che l’approccio che seguiamo consiste nel chiedere prima al paziente come si sente, stabilire una terapia e fornire tutte le informazioni che servono per monitorare la situazione».

Monoclonali e antivirali, Scotti: «Il nostro approccio diretto migliorerebbe la compliance»

Nel caso dei pazienti fragili «abbiamo anche la responsabilità di inquadrare quelli da avviare alle nuove terapie da fare entro primi 5 giorni con monoclonali e antivirali. Questi ultimi, a dispensazione orale, rimangono nel registro ospedaliero e non permettono un intervento diretto. Il medico di medicina generale – aggiunge Scotti –   deve verificare il tampone e poi segnalarlo alla struttura che deve fare la verifica sul paziente. Ricordiamoci, però che la compliance del paziente e l’aderenza alla terapia potrebbero migliorare con l’approccio diretto da parte del medico di famiglia con cui ha un rapporto di fiducia e conoscenza».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
FIMMG, Scotti riconfermato Segretario: «Serve medicina generale forte. Le Case di comunità così non funzionano»
Concluso il 79° Congresso Nazionale FIMMG. La squadra che supporterà Scotti per i prossimi quattro anni è composta da Pier Luigi Bartoletti, Nicola Calabrese, Fiorenzo Corti, Domenico Crisarà, Alessandro Dabbene e Noemi Lopes
di Arnaldo Iodice e Ciro Imperato
Fimmg: ok a «storico» accordo nazionale per medici dell’Inps
Approvato l'accordo nazionale per le attività libero professionali in convenzione dei medici Inps. Ne dà notizia Alfredo Petrone, segretario nazionale settore Fimmg Inps che definisce la firma della convenzione «un momento storico»
Sanità territoriale, Boldrini (Pd): «Case di Comunità argine ad affollamento Ps ma serve più personale»
La senatrice dem, capogruppo in commissione Sanità, vede decadere alcuni disegni di legge a sua prima firma come quello per l’introduzione dello psicologo delle cure primarie e il diritto all’oblio per i malati oncologici
di Francesco Torre
Medici di famiglia: «Di questo passo entro agosto saremo in piena emergenza». Prevale il test “fai da te” per non perdere le ferie
«Di questo passo, entro agosto potremmo trovarci in piena emergenza Covid. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale»
Per la Medicina Generale 900 borse in più. Anelli (Fnomceo): «Aiuta a svuotare imbuto formativo»
«Esprimiamo la nostra soddisfazione – commenta Filippo Anelli – per questo intervento. Dimostra un’attenzione da parte del Governo alle cure primarie e alla figura del Medico di Medicina Generale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 25 novembre 2022, sono 640.506.327 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.627.987 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino d...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa