Politica 15 Settembre 2020

Elezioni Campania, Carbone (De Luca Presidente): «Con l’infermiere di quartiere più vicini a chi ha bisogno di assistenza»

Tra i candidati al Consiglio regionale della Campania c’è Ciro Carbone, Presidente dell’OPI Napoli, in corsa per la lista del Presidente De Luca: «Noi infermieri, e tutti gli operatori sanitari siamo spesso vicini a chi soffre. Per questo credo che la mia professione possa avermi dato un background importante per fare politica»

Elezioni Campania, Carbone (De Luca Presidente): «Con l’infermiere di quartiere più vicini a chi ha bisogno di assistenza»

Qualcuno l’ha definito “l’uomo da battere”. Certamente Ciro Carbone, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli (ora autosospeso per la candidatura) si affaccia nell’agone politico con un bagaglio di conoscenze e di rapporti non indifferente. Lungo il suo curriculum: infermiere dal 1979, già Direttore del Servizio Infermieristico e Ostetrico dell’A.O.R.N. Santobono Pausilipon, al vertice degli infermieri napoletani dal lontano 2001 e in passato docente di discipline infermieristiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, le università Parthenope, Vanvitelli e presso l’Università di Tor Vergata di Roma. Sul suo sito web si professa «orgoglioso di indossare una divisa che significa assistere, stare accanto e prendersi cura di una persona non tradendo mai i principi di una professione espressione straordinaria di conoscenze scientifiche, tecniche e comunicative».

Carbone si lancia in politica a sostegno del Presidente Vincenzo De Luca nella lista che raccoglie diversi esponenti della società civile campana, dopo un ‘corteggiamento’ durato diversi mesi e cominciato prima dell’emergenza Covid.

«Non ho mai fatto politica – sottolinea Carbone a Sanità Informazione -. Voglio essere il rappresentante di tutte le professioni sanitarie in Consiglio se i miei colleghi decideranno di sostenermi».

Da Presidente dell’OPI più grande d’Italia, Carbone mette la sanità al centro del suo programma conoscendone da vicino pregi e difetti: «Porterò avanti in primis le tematiche della professione infermieristica e delle altre professioni sanitarie. In passato non sempre queste categorie sono state ascoltate – sottolinea Carbone -. E poi focus sull’infermiere di famiglia (e sull’infermiere pediatrico), o di quartiere, come mi piace definirlo, che potrebbe rappresentare un primo importante step per essere più vicini a chi ha bisogno d’assistenza e di cura. Ora che ci sono i fondi e c’è una legge voglio che la regione Campania sia la prima ad implementare questo servizio, insieme a quello dell’infermiere scolastico».

Nel suo programma attenzione in particolare alla medicina territoriale ma anche alle problematiche sanitarie derivanti dalle contaminazioni ambientali: «Credo che sia necessario fare di più sul fronte dell’assistenza domiciliare. L’emergenza epidemiologica da coronavirus ha evidenziato ancora di più la necessità e l’urgenza di dover ricorrere ad una medicina territoriale, aprendosi anche a sperimentazioni domiciliari. Ritengo pertanto indispensabile assicurare la presenza sul territorio del fisioterapista di comunità, dell’ostetrica territoriale e, più in generale, di tutti i professionisti sanitari coinvolti».

Carbone non ha dubbi sul valore aggiunto che un professionista sanitario può portare in politica: «Noi infermieri, e tutti gli operatori sanitari, siamo spesso vicini a chi soffre, a chi ha bisogno di aiuto. Per questo credo che la mia professione possa avermi dato un background importante per fare politica», conclude il Presidente OPI Napoli.

 

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Emergenza bombole d’ossigeno in Campania, ma è complicato riconsegnare quelle esaurite
Federfarma Napoli: «Domanda aumentata del 400%». E inizia a scarseggiare anche l'ossigeno liquido: «Situazione gravissima»
Ocse: «Infermieri vitali, specie quest’anno», ma l’Italia è sotto la media
La denuncia di Fnopi: nel nostro Paese 5,7 infermieri per 1000 abitanti, sotto la media europea
Telemedicina, l’esperimento di Borgosesia: a scuola apparecchiature per monitorare la salute dei bambini
Le strumentazioni verranno utilizzate da personale infermieristico appositamente formato. Il sindaco Tiramani: «Le abbiamo ordinate mesi fa, quando ancora non si sapeva se ci sarebbe stata una seconda ondata di Covid-19 e di che entità potesse essere: oggi, alla luce di quanto sta accadendo, la nostra decisione si rivela quanto mai opportuna»
Stanchi nel corpo, avviliti nello spirito. Lo stato d’animo dei professionisti sanitari coinvolti nell’emergenza
La situazione in Italia resta grave e la pressione sugli ospedali non si alleggerisce. Medici e infermieri lavorano senza sosta, al limite delle forze. Ma devono difendersi anche dal fuoco amico
Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»
L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle professioni sanitarie non ci sta: «Confidiamo che nei prossimi giorni la condivisibile iniziativa a favore dei soli infermieri sia, doverosamente, estesa alle professioni sanitarie»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 novembre, sono 62.789.645 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.460.049 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 27 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli