Voci della Sanità 11 Giugno 2018 12:52

Quanto costa la malnutrizione in ospedale? I dati del Congresso Sinuc (Società Italiana di Nutrizione clinica e Metabolismo)

Nel quadro attuale di sostenibilità del SSN e di appropriatezza dei trattamenti, l’attenzione allo stato nutrizionale dei pazienti nei diversi contesti assistenziali sta per fortuna crescendo, se pur lentamente. I clinici sanno bene che la malnutrizione per eccesso o per difetto ha un impatto negativo su morbilità e mortalità ma c’è ancora una grande variabilità […]

Nel quadro attuale di sostenibilità del SSN e di appropriatezza dei trattamenti, l’attenzione allo stato nutrizionale dei pazienti nei diversi contesti assistenziali sta per fortuna crescendo, se pur lentamente. I clinici sanno bene che la malnutrizione per eccesso o per difetto ha un impatto negativo su morbilità e mortalità ma c’è ancora una grande variabilità nella pratica clinico-assistenziale e la malnutrizione in Europa continua ad essere uno dei maggiori problemi sanitari.

«Se poi caliamo gli interventi nutrizionali nei contesti clinici specifici è piuttosto frequente riscontrare un utilizzo erroneo (misuse) relativo al timing, alla durata, alla scelta di via di somministrazione e al contesto assistenziale. Ancora più frequentemente si riscontra però l’inappropriatezza per difetto (underuse) riferibile al non trattamento di pazienti che, qualora fossero identificati come malnutriti, trarrebbero benefici dall’intervento nutrizionale» interviene la dottoressa Tiziana Magnante, responsabile UOSD Nutrizione clinica ASL Rm1 PO San Filippo Neri, in occasione del 3° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione clinica e Metabolismo SINuC a Torino dal 6 all’8 giugno.

Tutto ciò ha un riflesso importante sui costi sanitari. «Riportando i dati del Presidio Ospedaliero San Filippo Neri – prosegue la dottoressa Magnante – la spesa complessiva per farmaci è stata nel 2017 di 5.579.000,00 euro contro quella di 50.940,00 euro per le sole miscele nutrizionali: lo 0,97%, con un impatto economico francamente trascurabile! Al contrario, trattare precocemente pazienti con rischio nutrizionale da moderato a severo con miscele nutrizionali specifiche e per una durata media di 6 giorni, porta un incremento di costi fissi di soli 240,00 euro per paziente, pari al 2,5% del costo ben più alto per il SSN di una complicanza infettiva evitata. Pertanto l’appropriatezza è un valore in sanità solo nell’ottica condivisa che non rappresenti uno strumento di taglio della spesa ma di ridistribuzione delle risorse. La strategia per superare l’inappropriatezza clinica e organizzativa dovrebbe essere cioè guidata dal principio di disinvestimento e allocazione con l’obiettivo di raggiungere gli esiti migliori possibili per il paziente».

«A sostegno di questa visione – conclude la Magnante – l’adozione nel 2017 di 2 item sui 17 previsti dal protocollo ERAS (in fase di implementazione in Chirurgia ORL maggiore) e cioè il trattamento nutrizionale preoperatorio per 6 giorni nei soggetti con rischio di malnutrizione da moderato a severo e somministrazione, la sera precedente fino a 2 ore prima dell’intervento, di una soluzione al 12.5% di maltodestrine ha portato alla diminuzione di 0.8 giornate di degenza per intervento. L’incremento di costo fisso è stato di 148,00 euro a fronte di un risparmio di 820,00 euro per paziente, pari all’80% del costo di una giornata di degenza che nel 2016 era di 1.024 euro».

«Va detto che – avverte il professor Maurizio Muscaritoli, presidente SINuC – tra i possibili ostacoli all’implementazione diffusa ed omogenea di trattamenti clinici nutrizionali ospedalieri, giocano un ruolo non secondario da un lato l’asimmetria informativa per cui i cosiddetti decision makers non conoscono ancora o sottostimano gli effetti delle problematiche nutrizionali e dall’altro il timore di un ingiustificato incremento dei costi correlati» conclude.

Articoli correlati
Anemia da malattia renale cronica, un peso da alleggerire
Promuovere la conoscenza dell'Anemia, fare una diagnosi tempestiva, gestire il paziente con malattia renale cronica in maniera multidisciplinare, realizzare una presa in carico in maniera omogenea sul territorio e monitorare l'Anemia lungo tutto il percorso del paziente sono le proposte per salvaguardare qualità di vita delle persone con Anemia da malattia renale cronica.
Tumori: in Italia 1740 associazioni di pazienti e caregiver, numero 1 in Europa
Oltre 1.740 associazioni oncologiche di pazienti e caregiver censite in Italia solo nel 2023. Il nostro paese detiene dunque il record europeo in proporzione al numero di abitanti. Sono i dati «di capillarità» del primo Libro Bianco sul mondo del volontariato oncologico, promosso e redatto da ROPI
Diabete. Fand ai medici di famiglia: “Applicare la Nota 100 di Aifa”
I diabetologi denunciano la “mancata applicazione di quanto previsto in materia di compilazione del Piano Terapeutico da parte dei medici di medicina generale sul territorio sta provocando disagi ai pazienti” e invitano Fimmg e Simg a vigilare sui propri iscritti
di Redazione Sics
L’Intelligenza artificiale conquista l’Healthcare: cresce l’impiego in ricerca, diagnosi e cura
In occasione della Milano digital Week confronto tra protagonisti di design, Ai e digitale sull’impiego in sanità. Dalle app che dialogano con i pazienti, ai software che fanno interagire le strutture sanitarie, ma resta aperto il quesito sul consenso dei dati
Scandalo ginnastica ritmica. L’esperto: «La dieta degli atleti sia elaborata insieme al nutrizionista»
A parlare è il dott. Emilio Buono, nutrizionista sportivo di campioni d’élite e formatore professionale. Dal 1° novembre online il nuovo corso Consulcesi sul tema della nutrizione nello sport
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il caldo è arrivato! Ecco i suggerimenti di AIFA per conservare e utilizzare correttamente i medicinali

Con il caldo, prima della partenza per le vacanze, è bene osservare alcune semplici accortezze
Salute

Gioco patologico, in uno studio la strategia di “autoesclusione fisica”

Il Dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale dell'Università Tor Vergata ha presentato una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi leg...
Advocacy e Associazioni

“Una Vita Senza Inverno”: conoscere l’Anemia emolitica autoimmune da anticorpi freddi attraverso il vissuto dei pazienti  

Nato da una iniziativa di Sanofi in collaborazione FB&Associati, e con il contributo di Cittadinanzattiva e UNIAMO, oltre alle storie dei pazienti racconta anche quelle dei loro caregiver, mettendo in...
Salute

Cervello, le emozioni lo ‘accendono’ come il tatto o il movimento. Lo studio

Dagli scienziati dell'università Bicocca di Milano la prima dimostrazione della 'natura corporea' dei sentimenti, i ricercatori: "Le emozioni attivano regioni corticali che tipicamente rispondo...