Voci della Sanità 9 Ottobre 2018 12:33

Fertilità maschile, numero spermatozoi in caduta libera: meno 59,3% in 40 anni. Visite gratuite a Roma

Da 99 milioni di spermatozoi per millilitro nel 1973 a 47 milioni nel 2011. Questo, è il crollo verticale della capacità riproduttiva maschile fotografata dalla meta-analisi apparsa su Human Reproduction Update. Eppure la prevenzione e la protezione della fertilità maschile sono le grandi assenti dai programmi di screening e in molti casi i problemi vengono […]

Da 99 milioni di spermatozoi per millilitro nel 1973 a 47 milioni nel 2011. Questo, è il crollo verticale della capacità riproduttiva maschile fotografata dalla meta-analisi apparsa su Human Reproduction Update.

Eppure la prevenzione e la protezione della fertilità maschile sono le grandi assenti dai programmi di screening e in molti casi i problemi vengono identificati quando la coppia cerca di avere un bambino. Per questo, alla Clinica Sanatrix il weekend del 10 e 11 novembre è stato dedicato alla prevenzione andrologica e alla protezione della fertilità del maschio.

«Come struttura sanitaria radicata sul territorio sentiamo la responsabilità di mettere a disposizione della comunità alcuni servizi in maniera accessibile e quindi gratuita. L’Open Day di novembre si pone esattamente in questo nuovo corso di responsabilità sociale della struttura» spiega il Professor Marco Fabio Pulsoni, Presidente della Casa di Cura.

INFERTILITÀ MASCHILE: A RISCHIO CHEF E OPERAI. ATTENZIONE A INQUINAMENTO, FERTILIZZANTI E FARMACI

I dati della letteratura scientifica evidenziano che il 30-40% dei giovani maschi di età compresa tra i 16 e i 35 anni presentano una patologia andrologica come varicocele (dilatazione delle vene del testicolo), fimosi (restringimento del prepuzio), idrocele (raccolta di liquido nel testicolo) e ipospadia (apertura del meato uretrale esterno in sede anomala). In aumento anche i tumori del testicolo. Si tratta di patologie che possono interferire sulla fertilità del giovane. E essendosi spostata l’età della paternità il fattore tempo è fondamentale per evitare che patologie banali diventino irreversibili.

«Sappiamo che tra il 40% e il 50% dei casi di infertilità di coppia sono attribuibili a problemi maschili e che una coppia su 5 ha difficoltà a procreare, una percentuale DOPPIA rispetto a solo 20 anni fa» spiega il Professor Salvatore Sansalone, Specialista in Urologia, Docente all’Università di Tor Vergata e Responsabile del Centro di Chirurgia Genito-Uretrale presso la Clinica Sanatrix di Roma. Secondo i dati del Registro Nazionale sulla PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) la percentuale dei maschi infertili – tra quelli delle coppie che si rivolgono ad un centro per avere un figlio –  è risultata del 29,3%.

Viene definita infertile una coppia che non riesce ad ottenere una gravidanza dopo almeno 12-18 mesi di rapporti sessuali liberi, non protetti. Si stima che in Italia l’incidenza della “infertilità di coppia si attesti al 10-15%.

Le cause? «Molteplici: congenite o acquisite (ipogonadismi ipo e ipergonadotropi, iperprolattinemie, disfunzioni tiroidee), patologie testicolari (traumi, tumori, infezioni, varicocele, criptorchidismo), patologie delle vie seminali ma anche fattori ormonali, ambientali come l’esposizione a sostanze tossiche, legate agli stili di vita come l’abitudine al fumo o al sempre più diffuso consumo di droghe» – interviene la Dottoressa Ilaria Ortensi, Biologa e responsabile del Laboratorio di Fertilità Maschile – . Spesso ci si rende conto di questi problemi solo nel momento in cui si decide di avere un bambino. Troppo tardi! Se le patologie fossero state diagnosticate in età giovanile si sarebbe potuto ricorrere, con maggiori possibilità di successo, a terapie o, nei casi più gravi, alla crioconservare degli spermatozoi».

LEGGI ANCHE: POLICLINICO S. DONATO E SIU LANCIANO LA GIORNATA DI PREVENZIONE UROLOGICA: “PAPÀ CONTROLLATI!”

Nella giovane popolazione maschile non esiste una forte sensibilità alla fertilità. Inoltre con l’abolizione della visita di leva obbligatoria per il servizio militare è venuta meno anche una forma di prevenzione andrologica di massa. L’uomo si preoccupa molto di problemi funzionali legati ai disturbi dell’erezione, ma non conosce il proprio organo sessuale e non ha la cultura dell’autopalpazione così come invece fanno le donne con il proprio seno.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce l’infertilità come una vera e propria malattia sociale: un uomo su 10 nel mondo è infertile ma in molti casi il problema sarebbe reversibile e curabile se fosse diagnosticato tempestivamente.

Per questo anche per gli uomini, così come fanno le donne, è importante la prevenzione e la comunicazione tra medico e paziente, sottoponendosi, già in età adolescenziale a screening ed eventuali test diagnostici.

L’Open Day prevede quindi una visita gratuita sabato 10 novembre dalle 10 alle 13:00 e poi dalle 14 alle 16 e domenica 11 novembre dalle 10 alle 13:30 Le visite vanno prenotate al numero 06-86321981 e prevedranno anamnesi, esame obiettivo, valutazione anatomica e colloquio con specialisti e biologi.

Articoli correlati
Inositolo, Vittorio Unfer primo al mondo per gli studi sulla molecola che aiuta la fertilità
Il ginecologo: «Stiamo testando il dichiositolo, in grado di riequilibrare il testosterone sia negli uomini che nelle donne. Puntiamo ad una medicina personalizzata»
di Isabella Faggiano
PMA, Regioni approvano riparto del Fondo da 5 milioni per accesso a terapie. Mammì (M5S): «Troppo pochi ma è qualcosa»
Il Decreto che ha avuto il via libera dalla Regioni definisce sia il contributo per l’accesso alle prestazioni di cura e diagnosi dell’infertilità sia la ripartizione del Fondo di 5 milioni per il sostegno alle tecniche di PMA. Per la SIRU è ancora troppo poco: «Il punto fondamentale rimane l'applicazione dei LEA che sono già nel nomenclatore dal 2017»
di Francesco Torre
Sanità, Fp Cgil: «Urge assunzione di medici non obiettori»
«Pochi professionisti lasciati soli a garantire un servizio e un diritto»
Le emozioni possono aiutare la scienza. La storia di Sammy, il giovane alla ricerca di una cura per l’invecchiamento precoce
“Sammy-seq”, “base-editing” e farmaci che rallentano la progressione della patologia: ecco le tre scoperte che hanno rivoluzionato il trattamento della progeria, la patologia dell’invecchiamento precoce
di Isabella Faggiano
Defibrillatori, è legge la norma ‘salva-vite’ attesa da 20 anni. Più DAE nella PA aperte al pubblico e sui mezzi di trasporto
Dopo un iter lungo due anni, la commissione Affari Sociali ha approvato in via definitiva la norma. Tra le novità campagne di sensibilizzazione nelle scuole e l’immunità per chi presta soccorso senza aver frequentato un corso
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 settembre, sono 230.619.562 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.729.061 i decessi. Ad oggi, oltre 6 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Formazione

Punteggi anonimi per il test di Medicina 2021, a qualcuno non tornano i conti

Si confrontano i punteggi anonimi del test di Medicina 2021 e si fanno le prime previsioni sulla soglia minima per entrare, che oscilla tra due cifre. Intanto in molti lamentano di non aver ricevuto i...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità, Ferruzzi (Cisl): «Pugno di ferro su adeguamento salariale e revisione classificazione personale»

Tavolo tecnico convocato per il 21 settembre 2021. Dopo due incontri estivi si entra nel vivo della trattativa con le controproposte dei sindacati
di Isabella Faggiano