OMCeO, Enti e Territori 20 Febbraio 2018

Infertilità maschile: a rischio chef e operai. Attenzione a inquinamento, fertilizzanti e farmaci

Le cause di infertilità non sono legate solo a fattori genetici o all’età, ma hanno grande rilevanza anche quelle di natura esterna: parliamo di alimentazione e inquinamento, di alcol e fumo. Ma i rischi sono molto alti anche a causa di particolari posizioni geografiche e di stili di vita e mestieri o attività esercitate. Basti […]

Le cause di infertilità non sono legate solo a fattori genetici o all’età, ma hanno grande rilevanza anche quelle di natura esterna: parliamo di alimentazione e inquinamento, di alcol e fumo. Ma i rischi sono molto alti anche a causa di particolari posizioni geografiche e di stili di vita e mestieri o attività esercitate.

Basti pensare che il numero degli spermatozoi presenti nel liquido seminale, negli ultimi 30 anni, si è dimezzato: questo pericoloso trend, destinato a peggiorare ulteriormente, è, nel 60% dei casi, causato dall’esposizione ad agenti inquinanti. Gli uomini vengono colpiti soprattutto delle polveri sottili, le cosiddette pm10. Le donne invece sono maggiormente soggette ad un abuso o ad un uso poco attento di alcuni farmaci, come l’ibuprofene, un noto antinfiammatorio. Ma ci sono anche elementi di tossicità, che interessano entrambi i sessi: ad esempio negli alimenti o nelle bevande possono essere presenti sostanze altrettanto dannose, a partire dalla stessa plastica che quotidianamente viene usata nel confezionamento.

Molti di questi temi saranno trattati venerdì 23 e sabato 24 febbraio, presso la Leopolda a Firenze, in occasione del 1° Congresso Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita, organizzato dal Prof. Luca Mencaglia, Medico Specialista in Ginecologia e Ostetricia e Direttore Unità Operativa Complessa Centro PMA USL sud-est Toscana e Presidente della Fondazione PMA.Italia. Tra i focus in programma, le regole italiane ed europee per la donazione di gameti e la diagnosi genetica preimpianto.

Anche l’inquinamento gioca un ruolo fondamentale in termini di fertilità. La plastica delle bottiglie di acqua minerale, ad esempio, se lasciata al sole nei magazzini, rilascia sostanze che sono a base di estrogeni sintetici, minacciando quindi la fertilità maschile. Ci sono poi altri fattori già conosciuti, come fumo e alcol.

«Alcuni ambienti particolarmente sottoposti a inquinanti, come l’area di Pescia, dove sono presenti strutture che fanno uso di concimi e fertilizzanti, possono mettere a rischio la fertilità maschile – spiega il Prof. Luca Mencaglia – qui è stato riscontrato che gli uomini hanno seri problemi legati alla fertilità».

«Anche la geografia può condizionare la fertilità – aggiunge il Dr. Luca Gianaroli, Direttore Scientifico di S.I.S.Me.R. – Società Italiana Studi di Medicina della Riproduzione, con sede principale a Bologna – e non solo da un punto di vista di inquinamento. Ad esempio l’alta temperatura influisce negativamente, soprattutto nell’uomo, come accade nei Paesi Arabi. Per quanto riguarda l’Italia, invece, non ci sono aree geografiche più a rischio, ma emergono attività, stili di vita e professioni maggiormente interessati da queste problematiche. Tra i lavoratori più esposti ci sono per esempio i cuochi, spesso a contatto con fonti di calore, ma anche tutti quegli operai che lavorano presso le fonderie o quelli esposti a radiazioni».

Occorre prestare attenzione all’alimentazione: una dieta sana può comportare un miglioramento in termini di fertilità, soprattutto nell’uomo. Anche nella donna la dieta ha un ruolo importante, ma non così rilevante rispetto all’età e ad alcune malattie. Occorre sottolineare che, nonostante quello che si legge spesso sul web, non ci sono alimenti “miracolosi” che stimolano la fertilità. Tuttavia, un’attenzione nei confronti del mangiar bene può comunque influenzarla positivamente.

«La famosa dieta mediterranea è sempre il regime alimentare migliore, se seguito in maniera equilibrata e bilanciata – spiega Luca Gianaroli – Secondo un recente studio le donne sottoposte a tecniche di concepimento assistito che seguono questa dieta, hanno maggiori possibilità di avere una gravidanza.. Ci sono alimenti che, in via indiretta, possono migliorare le performance della fertilità: dalle verdure ai broccoli, tutto ciò che è antiossidante permette migliori risultati in questo senso».

 

 

Articoli correlati
Procreazione medicalmente assistita, Baldini (Pma Italia): «Educazione, informazione, preservazione e prevenzione: così si combatte calo demografico»
Il 20% delle coppie lamenta problemi di infertilità e sterilità; tra le cause, la mancanza di prevenzione ed educazione sui temi della fertilità. È nata, per questo, “La campagna del Cavolo” di Pma Italia (Procreazione Medicalmente Assistita)
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
Registro Tumori, in arrivo il ‘referto epidemiologico’ per mappare il territorio. Alberto Zolezzi (M5S): «Con questa legge si sarebbero evitati i casi di Pfas in Veneto»
Con la nuova legge i cittadini saranno mappati e ci sarà una valutazione dello stato di salute complessivo di una comunità. Il deputato Cinque Stelle primo firmatario della legge: «Così descriveremo i territori per quanto riguarda la salute delle persone, quindi le nuove malattie che si verificano ogni anno, l’incidenza delle patologie, perché le persone vanno in ospedale. È una legge a costo zero»
Giornata del Fiocchetto Lilla, il 15 marzo open day al Gemelli sui disturbi del comportamento alimentare
In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla che si celebra venerdì 15 marzo, la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS presenta il Percorso Clinico Assistenziale dedicato al paziente con Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Accanto a questa presentazione, che sarà il cuore dell’Open Day nella Hall della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, saranno […]
Lancet lancia la dieta sana “universale”: ecco cosa prevede
Secondo il report della prestigiosa rivista scientifica, per preservare la nostra salute e quella del pianeta è necessario raddoppiare i consumi “vegetali” di legumi e frutta secca e dimezzare quelli di carne rossa. Ma il limite di a 14 grammi al giorno fa discutere la comunità scientifica...
Alimentazione, il caso dei veleni “bianchi”. Farnetti (Medicina interna): «Cerchiamo cibo integro, non maltrattato. Zucchero? Nessuno può essere assolto, va limitato»
«Il mito dell’integrale va sfatato: la priorità è cercare cibi di qualità». Così la dottoressa Sara Farnetti in esclusiva a Sanità Informazione. E sullo zucchero: «Di per sé va contenuto, meglio un dolcificante naturale». Vediamo perché
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Politica

Professioni sanitarie, Beatrice Lorenzin: «Ordine importante per combattere abusivismo. Ma dal Governo passi indietro con deregulation»

«Abbiamo bisogno sempre di una maggiore specializzazione e anche di una capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici», sottolinea a Sanità Informazione l’ex ministro della Salute, oggi dep...