Salute 19 Marzo 2018 18:03

Policlinico S. Donato e Siu lanciano la giornata di prevenzione urologica: “Papà controllati!”

Ingrossamento della prostata (3 milioni), disfunzione erettile (altri 3 milioni), eiaculazione precoce (4 milioni), calcolosi (2 milioni), neoplasie (1,2 milioni), malattie infettive e infiammatorie (1 milione, soprattutto in acuto). Una somma che si avvicina ai tredici milioni, il cui totale è mitigato solo dal fatto che alcune di queste patologie sono concomitanti, e fanno abbassare il numero a 10 milioni. Anche la Lombardia non si discosta in proporzione da questi numeri nazionali e solo in Provincia di Milano si registrano quasi mille nuovi casi ogni anno di tumore della prostata, 60 di tumore del testicolo, 290 di tumore del rene e 640 della vescica. Solo per restare in ambito uro oncologico.

Da qui parte il progetto “Papà Controllati!”, una giornata di prevenzione urologica gratuita presso l’IRCCS Policlinico San Donato, che nasce nell’ambito della Società Italiana di Urologia e per primo entra a far parte della neonata campagna nazionale Prevenzione Alpha, promossa in collaborazione con il Ministero della Salute. L’obiettivo è raggiungere le tre principali fasce d’età di popolazione (16-25, 25-45, over45) con un messaggio forte e chiaro: la prevenzione è fondamentale in tutte le fasi della vita dell’uomo.

Dal primo al terzo tempo della vita, la lunga partita della salute maschile passa per il fischietto di un arbitro che può correre al fianco di ogni uomo dall’adolescenza alla vecchiaia e controllare ogni fase di gioco. Perché come già avviene per le donne, che nel ginecologo hanno un riferimento costante della propria salute, anche gli uomini possono contare su un alleato per la vita: l’urologo di fiducia. Bisogna pensarci presto perché la salute non aspetta. Altre informazioni sulla campagna e su iniziative ad essa legate saranno presto disponibili per il pubblico sul sito www.siu.it

 «Soltanto in provincia di Milano – spiega Luca Carmignani, responsabile dell’UO di Urologia all’IRCCS Policlinico San Donato e responsabile dell’Ufficio Ricerca SIU – ogni anno si registrano quasi mille nuovi casi di tumore della prostata; è una diagnosi, forse la più temuta e la più discussa, che tocca circa 9 uomini su 100 nel corso della vita. A questi, sempre per il nostro territorio, si aggiungono 60 nuovi pazienti con tumore del testicolo, circa 290 con tumori del rene e delle vie urinarie, 640 nuovi casi di tumore alla vescica. Ci sono però anche numerose patologie del tutto benigne, ma altrettanto ampiamente trascurate, per il rapporto ancora non abbastanza di consuetudine degli uomini con lo specialista in urologia: l’ipertrofia prostatica benigna, ad esempio, ha una prevalenza che sfiora il 35% fra i 50-60enni e raggiunge il 60% negli over 70. Piccoli accorgimenti basterebbero a cambiare la qualità della vita di tantissimi uomini, dal punto di vista sessuale, della tutela della fertilità, della prevenzione dei tumori, della riduzione della calcolosi renali. Con “Papà controllati!”, la Società Italiana di Urologia, fa il primo passo, molto concreto, verso un nuovo rapporto dei pazienti con l’urologo che può e deve essere un medico che accompagna tutta la vita del paziente. Abbiamo scelto questo titolo proprio per richiamare gli uomini a una maggiore attenzione e responsabilità verso la loro salute».

«L’urologo è lo specialista della salute maschile – spiega il professor Giuseppe Vespasiani, presidente della Società Italiana di Urologia (SIU) – e la prima visita deve avvenire già in adolescenza. È un cambiamento di mentalità necessario. Le famiglie devono comprendere che ogni età ha le sue problematiche e l’urologo è in grado di accompagnare il paziente nel percorso di cura adeguato, se necessario, o di tranquillizzarlo. L’iniziativa “Papà Controllati!” ideata dall’IRCCS Policlinico San Donato coincide esattamente con gli obiettivi di ‘Prevenzione Alpha’, che vogliono far conoscere a tutti quanto conta la prevenzione e quanto sia fondamentale abbattere i tabù che ancora aleggiano sulla salute sessuale del maschio. Le cifre allarmanti sul calo della fertilità e sul boom di disfunzioni erettili devono non banalmente preoccupare ma portare le persone all’abitudine a controllarsi, come già fanno le donne con la visita ginecologica e dunque su questo possono solo insegnarci. La campagna – prosegue il professor Vespasiani – non si accontenterà di dare indicazioni generiche sulla salute, ma entrerà nel merito della corretta alimentazione, dei comportamenti errati da evitare, delle misure e dei rimedi per vivere meglio. Vogliamo promuovere un cambio di rotta. La salute sessuale e riproduttiva maschile è sempre più a rischio, come urologi dobbiamo andare oltre gli allarmismi e guidare la popolazione verso il cambiamento attivo. È inutile dire che un uomo su tre è a rischio infertilità se poi non spieghiamo come fare per migliorare la situazione, conoscere è il primo passo per stare meglio» conclude.

 

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