Voci della Sanità 12 Dicembre 2017

In farmacia di notte? Il supplemento raddoppia, aumentano anche i galenici

7,50 euro anziché 3,87. Dal mese di novembre, è quasi doppio il supplemento che pagherà chi avrà bisogno di una farmacia di notte, secondo quanto stabilito dal decreto del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Sull’adeguamento e l’aggiornamento delle tariffe della fascia notturna e dei galenici, ferme dal ‘93,  interviene Federfarma sul suo sito: «Ѐ stato soltanto adeguato un […]

7,50 euro anziché 3,87. Dal mese di novembre, è quasi doppio il supplemento che pagherà chi avrà bisogno di una farmacia di notte, secondo quanto stabilito dal decreto del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Sull’adeguamento e l’aggiornamento delle tariffe della fascia notturna e dei galenici, ferme dal ‘93,  interviene Federfarma sul suo sito: «Ѐ stato soltanto adeguato un tariffario che non vedeva aggiornamenti da 25 anni». Il presidente di Federfarma Nazionale, Marco Cossolo dichiara: «L’aumento a prima vista può sembrare consistente – sostiene – ma va considerato che l’ultimo aggiornamento risaliva al 1993. La remunerazione è restata ferma per 24 anni, è chiaro che se fosse stata aggiornata ogni due anni, come previsto dalla norma, l’aumento sarebbe stato lento e progressivo nel tempo, e non avrebbe perciò fatto tanto clamore. Per quanto concerne gli aumenti del diritto addizionale notturno – continua – non va dimenticato  che l’importo è a carico del Servizio sanitario nazionale quando la ricetta Ssn è rilasciata dalla guardia medica o reca un’indicazione che ne certifica il carattere di urgenza» conclude. «Attendevamo l’adeguamento dal ‘93 – specifica Vittorio Contarina, Presidente Federfarma Roma e vicepresidente di Federfarma nazionale – il decreto si basa infatti sull’aumento del costo del lavoro: se 24 anni fa un farmacista costava 23 centesimi al minuto, oggi il suo lavoro viene valutato 42 centesimi al minuto, quasi il doppio. Per quanto riguarda i galenici, il rincaro è legato alla dilatazione dei tempi necessari per la preparazione: dai 5 minuti di lavoro del ‘93 si è passati a 15 minuti, in virtù delle normative subentrate negli anni» termina.

Opposta l’opinione del Codacons, che parla di «ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini. Chi acquista farmaci in orari notturni – commenta il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi –  non lo fa per divertimento, ma perché si trova in un evidente stato di necessità e non può essere punito per questo» specifica il presidente.

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