Voci della Sanità 23 Gennaio 2020 16:13

Coronavirus, SIMIT: «Epidemia non ancora fuori controllo, ma è pronta e attivata una specifica unità di crisi»

Ancora contagi per coronavirus in Cina: secondo il vice ministro della Commissione nazionale per la salute Li Bin, i casi accertati in tutto il Paese hanno superato quota 400 e le vittime sono salite a 9. In aumento anche i casi fuori dalla Cina, con il virus che è stato intercettato per la prima volta […]

Ancora contagi per coronavirus in Cina: secondo il vice ministro della Commissione nazionale per la salute Li Bin, i casi accertati in tutto il Paese hanno superato quota 400 e le vittime sono salite a 9. In aumento anche i casi fuori dalla Cina, con il virus che è stato intercettato per la prima volta anche in Australia, a Macao e negli Stati Uniti, nello stato di Washington. Quest’ultimo era appena tornato da Wuhan, il focolaio dove si è diffuso il virus, ed è stato isolato.

In merito a questi ultimi avvenimenti, l’appello di Marcello Tavio, Presidente SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, e Direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona

“Le nostre conoscenze in merito all’epidemia di polmonite da nuovo Coronavirus in Cina sono in piena evoluzione. In particolare, in soli tre giorni, dal 17 ad oggi., sono stati documentati 154 nuovi casi, di cui 14 in personale sanitario ospedaliero. Questo incremento di casi dimostra da un lato che le autorità sanitarie locali hanno proceduto ad un’analisi molto più approfondita della situazione; e dall’altro (il che è meno rassicurante) che l’epidemia si trova in una scala più estesa della dimensione locale in cui si riteneva fosse confinata all’inizio di questo mese di gennaio.

Il fatto che siano stati documentati casi numerosi anche in ambito sanitario, evidenzia quello che si temeva fin dall’inizio, ovvero che la possibilità di trasmissione interumana del virus è cosa certa. Tutto questo però non significa che l’epidemia sia fuori controllo o che abbia già assunto proporzioni tali da costituire un pericolo per il resto del mondo, e quindi, per l’Italia. A questo proposito giova segnalare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha in programma per oggi 22 gennaio una riunione del comitato di crisi proprio per valutare se sussistano gli estremi per un allarme globale (il cosiddetto Public Health Emergency of International Concern)”.

“La conoscenza approfondita del virus, la prevenzione e il monitoraggio delle infezioni con la sorveglianza dei contatti sono misure cruciali per evitare la diffusione su larga scala del virus – aggiunge il Prof. Claudio Mastroianni, Vice Presidente SIMIT. – E’ importante identificare rapidamente i casi sospetti e mettere in atto quelle misure di coordinamento integrato che hanno permesso di controllare altre recenti epidemie. È fondamentale seguire le raccomandazioni suggerite dalle autorità sanitarie e non creare allarmismi eccessivi nella popolazione che possono avere anche un impatto anche peggiore, considerando che in base alle stime disponibili il tasso di letalità della nuova infezione da Coronavirus sembra inferiore all’1% e quindi più basso della SARS”.

“La SIMIT è pronta a mettere a disposizione delle istituzioni, in primis Ministero della Salute, ISS e SSR, sia l’esperienza accumulata nella gestione di altri precedenti emergenze (SARS, Ebola e Zika virus) che la propria rete di strutture infettivologiche capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale – conclude il Presidente SIMIT Tavio. – Questa collaudata rete di strutture e di professionisti costituisce una sicura risorsa sia come referente tecnico e culturale nei confronti della società civile, che come primo fondamentale filtro di valutazione sul campo di casi probabili o sospetti nel pieno rispetto dei requisiti di competenza e sicurezza richiesti. A tal fine, Simit ha attivato una specifica unità di crisi che si adoperi per l’immediata elaborazione di protocolli dedicati e li renda disponibili in ogni sua struttura nel momento stesso in cui il Ministero della Salute di concerto o meno con OMS decida di attivare l’allarme globale”.

 

Articoli correlati
Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo
Al 30 luglio, sono 196.654.595 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.199.164 i decessi. Ad oggi, oltre 4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 luglio: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto […]
Vaccinazioni negli adulti e nei fragili, le nuove strategie per il post-Covid
Il position paper della SIMIT e l’innovativo vaccino contro l’herper zoster tra i temi protagonisti della Tavola Rotonda organizzata sul tema. «Fondamentale ripensare l’appropriatezza vaccinale alla luce di una medicina personalizzata che tenga conto di età e condizioni di salute»
SIMG e SIMIT: «Pronta commissione congiunta di MMG e Infettivologi per coordinare terapie domiciliari»
«Questa commissione nazionale congiunta, sulla base delle migliori evidenze scientifiche nazionali e internazionali disponibili, definirà i criteri e le raccomandazioni per le terapie e i trattamenti domiciliari per pazienti con Covid-19» spiega il Prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG
Varianti coronavirus, l’immunologo Abrignani: «Già al lavoro per nuovi vaccini»
Presentato il Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione del virus Sars-CoV-2. Il direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare del Policlinico di Milano: «La sorveglianza epidemiologica continua dei genomi circolanti nel territorio è fondamentale»
di Federica Bosco
Così Israele guida la corsa alla somministrazione dei vaccini anti Covid-19
Luci e ombre della campagna vaccinale a Tel Aviv: «Ma le scorte si stanno esaurendo»
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 30 luglio, sono 196.654.595 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.199.164 i decessi. Ad oggi, oltre 4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva