Voci della Sanità 2 Maggio 2022 11:38

Come la ricerca cambia i dogmi e suggerisce soluzioni nuove: il Sars-CoV-2 infetta anche i batteri

La ricerca nasce dall’iniziativa di 3 società italiane, Craniomed group (Avellino), Marsanconsulting, (Napoli) e ISB Ion Source (Milano)

IL SARS-CoV-2 può infettare anche i batteri del microbioma umano. È quanto dimostra lo studio pubblicato su “Vaccines” rivista del gruppo MDPI, condotto dal team del Dr. Carlo Brogna, ricercatore della Craniomed group, Start Up Irpina (Brogna, C.; Brogna, B.; Bisaccia, D.R.; Lauritano, F.; Marino, G.; Montano, L.; Cristoni, S.; Prisco, M.; Piscopo, M. Could SARS-CoV-2 Have Bacteriophage Behavior or Induce the Activity of Other Bacteriophages? Vaccines 2022, 10, 708).

La ricerca nasce dall’iniziativa di 3 società italiane, Craniomed group (Avellino), Marsanconsulting, (Napoli) e ISB Ion Source (Milano), consorziate con la prof. Marina Piscopo, docente di biologia molecolare del Dipartimento di Biologia dell’Università di Napoli Federico II, con il Dr. Luigi Montano, UroAndrologo dell’ASL di Salerno e con diversi biologi internazionali.  Prima di questo studio si presumeva che l’unico ospite possibile per questo tipo di virus fossero le cellule eucariotiche dei mammiferi. Lo studio invece mostra che i microrganismi nel tratto gastrointestinale umano influenzano la gravità del Covid-19 e per la prima volta forniscono indicazioni che il virus si replica nei batteri intestinali.  Per arrivare a tali conclusioni i ricercatori hanno analizzato colture di batteri del microbioma umano e Sars-CoV-2 al microscopio elettronico e a fluorescenza.

Oltre a ciò sono state eseguite analisi molecolari sui batteri implicati, che venivano infettati dal virus Sars-CoV.2. I dati hanno mostrato uno stretto legame tra batteri e virus e come questo si possa replicare in essi. Il gruppo di ricerca ha eseguito molte prove prima di ottenere tale dato. Lo studio mette pertanto un punto fermo sul meccanismo virale di infezione dei batteri da parte del Sars-CoV-2.  In sintesi, i primi risultati hanno dimostrato come nelle colture batteriche originate dal microbioma umano il Sars-CoV-2 infetta e si nasconde nei nostri piccoli amici: i batteri.

Già diversi studi degli stessi autori e di altri avevano osservato l’interazione tra il microbioma umano e il virus, ma questa volta i ricercatori hanno ideato una serie di prove fino a dimostrare questa stretta connessione. Sembra che la prova con un radioisotopo abbia definitivamente svelato il mistero del famoso virus che tanto ha attanagliato le nostre vite.  Gli autori sottolineano come questo studio sia propedeutico alla, già loro, scoperta delle tossine implicate nei sintomi dei malati di COVID-19. Il microbiota umano rappresenta la prima linea di difesa contro questo virus, ricordano gli autori. Le immagini ottenute dallo studio suggeriscono quindi che Sars-CoV-2 potrebbe agire come un batteriofago. I risultati aggiungono pertanto nuove conoscenze alla comprensione dei meccanismi dell’infezione da SARS-CoV-2 e colmano le lacune nello studio delle interazioni tra il virus SARS-CoV-2 e cellule procariotiche.

«In sostanza – dichiarano Piscopo e Montano, coautori dello studio – siamo di fronte ad un dato integrativo rispetto a quanto fin ora osservato da tutti. Sembra che i batteri giochino un ruolo fondamentale nella trasmissione del virus, nella diffusione con immediate implicazioni in ordine alle possibilità di cura come peraltro viene fatto con l’uso di antibiotici in fase precoce».

«Un analisi attenta – aggiunge Brogna – suggerirebbe anche soluzioni vaccinali integrative: Un vaccino a virus attenuato ad assunzione orale come il vaccino del Dr.Sabin per la poliomielite. Inoltre – conclude Brogna – siamo difronte ad un doppio meccanismo, con la produzione di due potenti tossine da parte dei batteri, per cui la soluzione vaccinale potrebbe essere doppia: Vaccino orale e antidoto contro le tossine. Questo studio è in linea con gli sforzi di altri Istituti prestigiosi italiani, tra cui ISS, ricordando quanto importante sia il ciclo dell’acque reflue nel monitoraggio dell’evoluzione della pandemia. Le tossine, infine, sembrano giocare un ruolo molto importante proprio nel Long Covid».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Danni da vaccinazione anti-Covid, novità in materia di indennizzo
La vaccinazione è un trattamento sanitario (art. 32 Cost.) che, secondo la Corte Costituzionale, ha una duplice finalità: “individuale” in quanto mira a proteggere la persona che si sottopone alla vaccinazione e “collettiva” poiché mira a proteggere gli altri dal rischio di diffusione del contagio
Superbatteri: mortalità 3 volte più alta nei pazienti con cancro
Un uso tempestivo dei nuovi antibiotici nei pazienti con il cancro potrebbe evitare fino a 1000 morti ogni anno nel nostro paese
Congresso AME. Dall’obesità all’osteoporosi: ecco tutti i trattamenti innovativi
È stato inaugurato a Roma il 21esimo Congresso AME “Update in Endocrinologia Clinica”. Grimaldi (AME): «Oltre mille esperti si confronteranno, finalmente in presenza dopo oltre due anni di pandemia, sulle nuove evidenze scientifiche e le terapie di ultima generazione». Non solo salute, ma anche Sanità: dalla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale, passando per il ruolo dell’endocrinologo, fino ai pregi e difetti dei servizi ospedalieri e territoriali
Creato ceppo Covid letale all’80% nei topi, la condanna della scienza
Un gruppo di ricercatori americani ha creato un nuovo ceppo Covid mortale all'80% nei topi. La comunità scientifica sostiene che si sta «giocando con il fuoco»
Covid, ricoveri crescono del 37%. Migliore (Fiaso): «Andiamo verso endemizzazione»
Incremento nei reparti ordinari, in terapia intensiva situazione stabile: «Anziani e fragili rimangono soggetti a rischio e sono proprio loro ad avere complicazioni»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 7 dicembre 2022, sono 646.415.951 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.644.903 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa
Covid-19, che fare se...?

Che differenze ci sono tra i sintomi del Covid e quelli dell’influenza?

Da quando Omicron è diventata la variante dominante è più difficile riuscire a distinguere l'infezione Covid-19 da una normale influenza. Ci sono solo lievi differenze fra le due ...