Voci della Sanità 4 Dicembre 2020 18:02

Codici: «Chiediamo trasparenza sul costo dei vaccini contro il Covid-19»

L’associazione dei consumatori Codici, con una lettera inviata al Ministero della Salute, lancia un’operazione verità per fare chiarezza sui contratti di acquisto dei vaccini contro il Covid19

«Da alcune settimane – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – l’attenzione generale si sta soffermando su due aspetti della pandemia. Da una parte i numeri dei contagi e dei decessi, dall’altra l’andamento della corsa al vaccino. Una gara all’annuncio da parte delle società, accompagnata dal conto delle dosi e dalle previsioni sulla loro distribuzione».

«In questo continuo, frenetico aggiornamento – prosegue – manca però un elemento a nostro avviso fondamentale: quanto pagheremo per i vaccini. I calcoli non mancano, così come le indiscrezioni, ma si fa fatica ad avere dati certi. Ad esempio, per il vaccino Pfizer/BionTech si parla di quasi 5 miliardi di euro per 300 milioni di dosi, prezzo che sarebbe stato ottenuto grazie ad un prestito di 100 milioni di euro della Banca Europea per gli Investimenti a BionTech ed agli oltre 300 milioni di euro stanziati dal Ministero tedesco per la ricerca. Per il vaccino CureVac, invece, i miliardi dovrebbero essere circa 4, per oltre 400 milioni di dosi. C’è poi il vaccino Moderna, che dovrebbe vendere le dosi ad un prezzo compreso tra 21 e 31 euro per unità».

«Questo uso obbligatorio del condizionale non ci piace – prosegue Giacomelli – e ci preoccupa anche, soprattutto se lo uniamo alla riservatezza degli accordi ed al fatto che non siano chiari i patti sulla responsabilità per i costi legali nel caso in cui le persone vaccinate dovessero sviluppare effetti collaterali imprevisti. Chiediamo trasparenza. Quali sono i prezzi concordati tra UE e società? Per quanto tempo questi prezzi rimarranno validi? Sono stati presi accordi su eventuali modifiche future? E se il vaccino immesso sul mercato dovesse registrare un problema, chi paga?»

«Riteniamo che queste siano domande lecite e che le risposte siano doverose, visto che parliamo di soldi pubblici. In un contesto così delicato e complicato come quello creato dall’emergenza Covid19 – sottolinea il Segretario Nazionale di Codici – la trasparenza è imprescindibile. Abbiamo visto finora che danni hanno prodotto la confusione e la mancanza di notizie certe. L’opacità non fa altro che alimentare dubbi e paure, ed è proprio quello di cui non abbiamo bisogno. Per questo – conclude Giacomelli – chiediamo la pubblicazione dei documenti riguardanti gli accordi sui prezzi e la responsabilità in caso di effetti imprevisti dei vaccini. I cittadini hanno il diritto di sapere e le autorità hanno il dovere di informare».

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Chi può essere esentato dalla vaccinazione Covid-19?
Come compilare il certificato di esonero vaccinale per gli operatori sanitari. L'ASL può infatti annullare l'atto se non ben redatto
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Caso Zitromax, Aifa: «Non esistono antibiotici efficaci per il Covid-19»
Dopo il grande clamore suscitato dalla carenza dell’Azitromicina e la segnalazione di Federfarma, arriva la risposta dell’Agenzia Italiana del Farmaco: «Carenza causata da prescrizione del farmaco al di fuori delle indicazioni previste»
Allarme carenza Zitromax, «Italia unico Paese in Europa in cui è introvabile». Federfarma invia segnalazione ad Aifa
Le linee guida non prevedono l’uso di Azitromicina nella terapia per il Covid-19 ma gli scaffali sono vuoti un po’ ovunque. Tobia (Federfarma): «Mancanza farmaco pericoloso per chi ne ha davvero bisogno». Scotti (Fimmg): «Medici che fanno il loro dovere non prescrivono Azitromicina in modo inappropriato»
Il neonatologo: «Siamo costretti a separare le mamme non vaccinate dai loro figli»
Ambrogio Di Paolo (Presidente SIN Lazio): «Con l’ordinanza della Regione Lazio si può entrare negli ospedali soltanto con il Green pass rafforzato. E molte mamme non sono vaccinate, per disinformazione»
Sileri risponde all’appello dei chirurghi: «Stiamo lavorando per recupero degli interventi chirurgici saltati»
«La riduzione degli interventi chirurgici in Italia è drammatica - spiega Francesco Basile, presidente della Società italiana di chirurgia -. Posti letto di chirurgia dimezzati, blocco dei ricoveri, infermieri e anestesisti trasferiti ai reparti Covid. Spesso non è possibile operare neanche i pazienti con tumore»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 14 gennaio, sono 320.249.932 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.521.977 i decessi. Ad oggi, oltre 9,56 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre