OMCeO, Enti e Territori 15 Novembre 2018

Antibiotico-resistenza, nuovo test per distinguere le infezioni batteriche da quelle virali

Infezioni virali e infezioni batteriche Distinguere rapidamente un’infezione virale da un’infezione batterica offrendo al medico la risposta sul trattamento corretto e adeguato da somministrare al paziente. Questa la novità rappresentata da un nuovo erivoluzionario test che consente di stabilire, attraverso la risposta del sistema immunitario all’infezione, se necessario ricorrere all’uso di antibiotici. Obiettivo è quello […]

Infezioni virali e infezioni batteriche

Distinguere rapidamente un’infezione virale da un’infezione batterica offrendo al medico la risposta sul trattamento corretto e adeguato da somministrare al paziente. Questa la novità rappresentata da un nuovo erivoluzionario test che consente di stabilire, attraverso la risposta del sistema immunitario all’infezione, se necessario ricorrere all’uso di antibiotici. Obiettivo è quello di contrastare il loro abuso e limitare il conseguente fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

A lavorare al progetto, nato dall’idea di una start-up israeliana, sono Germania, Olanda, Svizzera e Italia. Rappresentante del nostro Paese è la Professoressa Susanna Esposito, Presidente WAidid e Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia, che proprio in occasione della World Antibiotic Awarness Week (12-18 novembre) si è riunita ad Haifa, in Israele, con alcuni tra i maggiori esperti di infettivologia pediatrica per sviluppare ulteriormente l’innovativo test così da renderlo disponibile nella diagnosi rapida.

Questo test,che studia la risposta immunitaria alle infezioni, misura le concentrazioni nel sangue di tre proteine (TRIAL, IP-10, proteina C reattiva), che aumentano o diminuiscono in risposta a batteri o virus. Sono circa 700.000 i casi di infezioni antibiotico-resistenti registrati in Europa nel 2015, a cui sono attribuibili oltre 33.000 decessi. Stime che corrispondono a un’incidenza di 131 casi di infezione antibiotico-resistente per 100 mila abitanti e a 6,44 decessi per 100 mila abitanti. Solo nel nostro Paese sono circa 10.000 i decessi correlati all’antibiotico-resistenza, un terzo di tutti i decessi legati a questo fenomeno a livello europeo.

“Si tratta di dati allarmanti – ha commentato la Professoressa Susanna Esposito – che ci impongono di intervenire concretamente per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Con lo sviluppo di questo test, l’Università degli Studi di Perugia si fa portavoce di un impegno che mira a ridurre la resistenza agli antibiotici sia a livello internazionale sia nella pratica clinica quotidiana”.

A differenza della maggior parte delle soluzioni convenzionali che cercano di rilevare batteri o virus, questo approccio offre vantaggi che vanno al di là della velocità e della precisione: è, infatti, possibile diagnosticare casi in cui l’infezione è localizzata in sedi non facilmente accessibili grazie al fatto che i biomarcatori immunitari studiati circolano in tutto il corpo; può prevenire falsi allarmi dovuti al rilevamento di batteri o virus che sono semplici spettatori e non causano la malattia; identifica infezioni batteriche aggressive al loro esordio.

Si tratta, quindi, di un prezioso strumento nella lotta contro i batteri resistenti, una delle maggiori sfide del nostro tempo per il settore sanitario, che potrà trovare applicazione non solo nei reparti ospedalieri ma anche nelle strutture di Pronto Soccorso e negli ambulatori.

Articoli correlati
Orto-giardino terapeutico: il primo d’Italia nascerà a Correggio. Ecco come piante e fiori migliorano il benessere
Il progetto pilota si basa sul modello diffuso nei Paesi anglosassoni e sarà realizzato nel podere di un antico casale, nella campagna di Reggio Emilia, grazie alla collaborazione tra l’Unimore e la cooperativa sociale Tice
di Isabella Faggiano
Maratona Patto per la salute, le richieste di Ail: equità nell’accesso alle cure e garantire accessibilità ai farmaci
L'associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma ha presentato al ministro Grillo le sue proposte su equità nell’accesso alle cure, mobilità sanitaria e governance farmaceutica nel corso delle tre giornate di ascolto e confronto dedicate ai protagonisti del servizio sanitario nazionale
Roma, salute lungo il Tevere con i medici del Fatebenefratelli
Parte il progetto dell’ospedale Fatebenefratelli  per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione. A partire dal 5 al 22 luglio, dalle 19.30, i medici dell’ospedale saranno sulla banchina del Tevere, con uno stand sotto l’Isola Tiberina, per rispondere alle domande dei cittadini, parlare di cura e stili di vita. Ecco il calendario: 5-6 con i […]
Rifiuti, D’Amato (Regione Lazio): «Da Asl verifica e monitoraggio per tutelare diritto alla salute cittadini»
«Nell’ordinanza presentata oggi e già notificata alle Aziende sanitarie locali per assicurare il ripristino della raccolta dei rifiuti urbani della Capitale, i Dipartimenti di igiene e sanità pubblica delle Asl Roma 1, 2 e 3 avranno il compito di attivare protocolli di verifica e monitoraggio per tutelare il diritto alla salute pubblica. Verrà inoltre inviata […]
Rifiuti a Roma, la nuova denuncia dell’Ordine dei medici. Magi: «Si rischia di passare dall’emergenza igienica all’emergenza sanitaria»
Per la seconda volta in pochi mesi, Roma sta vivendo un problema nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti urbani che rischia ormai di diventare una vera emergenza sanitaria. La pericolosa combinazione di cumuli di spazzatura abbandonata intorno ai cassonetti strapieni e il caldo eccezionale di questi giorni sta, infatti, progressivamente trasformando la Capitale in una […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Salute

Boom di denunce per “malpractice”, i chirurghi non ci stanno: «Nessuno vuole fare più questo mestiere»

Dei 35mila procedimenti che si aprono ogni anno oltre il 90% si risolvono in un nulla di fatto. Il Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), Filippo La Torre: «Serve legge che regoli la m...