OMCeO, Enti e Territori 24 Luglio 2019

Anoressia, Sinuc: «La perdita di appetito accomuna frequentemente malattie acute, croniche e oncologiche

Una “mancanza di appetito patologica che non è rifiuto consapevole del cibo ma la perdita del senso di fame e del desiderio di mangiare con un persistente senso di pienezza” è la definizione della 17ma edizione dal prestigioso testo Principles of Internal Medicine di Harrison’s. La malnutrizione calorico proteica (MCP) è una condizione che caratterizza […]

Una “mancanza di appetito patologica che non è rifiuto consapevole del cibo ma la perdita del senso di fame e del desiderio di mangiare con un persistente senso di pienezza” è la definizione della 17ma edizione dal prestigioso testo Principles of Internal Medicine di Harrison’s.

La malnutrizione calorico proteica (MCP) è una condizione che caratterizza moltissime malattie acute, croniche, oncologiche e che rappresenta una costante in tutti i casi di immobilità o allettamento del paziente. Anche durante un breve ricovero la perdita di peso e massa muscolare ha conseguenze metaboliche rilevanti e drammatiche se non trattate.

Il 40-80% dei pazienti oncologici presenta qualche disturbo nutrizionale: scarso appetito, ridotto introito calorico, un insieme che produce una rapida e marcata perdita di peso” sottolinea il Professor Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC “ e secondo i dati epidemiologici solo l’8% delle anoressie è di tipo mentale, il restante 92% conta patologie oncologiche per il 42%, malattie neurologiche per il 27% e cause varie nel 23% dei casi. Eppure di questo 92% nessuno parla”.

La sindrome anoressia-cachessia in oncologia è l’evoluzione di una forte anoressia a cui si aggiungono anche fattori ormonali (fattore proteolico, elevati livelli di serotonina cerebrale) che non solo non aiutano l’appetito del paziente ma portano ad una perdita di massa muscolare e grassa. Eppure basterebbe uno screening seguito da un percorso nutrizionale per abbassare la percentuale di malati (25%) che non supera la malattia oncologica per le cause nutrizionali.

Interessa anche i pazienti affetti da malattie renali: la prevalenza nelle fasi precedenti alla dialisi va dal 20 all’80% mentre durante la dialisi va dal 23 al 73% così come è stato sottolineato nella relazione del Professor Alessio Molfino dell’Università “La Sapienza” di Roma, specialista in Medicina Interna, al recente congresso Cardionefrology 2019.

L’insieme di malnutrizione, infiammazione ed ipercatabolismo (ossia l’anomala accelerazione dei processi catabolici) ha un effetto a cascata con aumento delle ospedalizzazioni, mortalità e scadimento della qualità della vita.

Il sistema di regolazione dell’appetito dipende da una complessa interazione di ormoni (ad es. leptina, prodotta prevalentemente dal tessuto adiposo, insulina, ghrelina e colecistochinina che raggiungono il cervello.

La leptina in particolare è una proteina plasmatica sintetizzata nelle cellule adipose, possa, si pensa, rappresentare un marker di rischio nutrizionale e cardiovascolare nei pazienti in dialisi peritoneale. C’è poi una stretta correlazione tra citochine pro-infiammatorie, sistema nervoso e perdita di appetito. L’anoressia, la malnutrizione proteica e la perdita di massa muscolare sono direttamente correlate ad un aumento del rischio di infezioni, patologie cardiovascolari, fragilità e sintomi depressivi.

Come verificare una condizione di anoressia? “Generalmente è possibile usare questionari validati che indagano sazietà, alterazione del gusto e dell’olfatto, avversione al gusto della carne, nausea, vomito” spiega il Professor Molfino che aggiunge: “La strategia di intervento nutrizionale nel paziente oncologico implica una adeguata valutazione iniziale mediante screening che definisca la gravità della malnutrizione. In funzione del grado di malnutrizione il paziente entrerà in un percorso diagnostico terapeutico specifico nutrizionale”.

Per lo screening si utilizzano MUST, PG-SGA, SGA che sono scale di valutazione utili fin dall’esordio della malattia oncologica, come primo metodo di screening nutrizionale e poi come metodo per la valutazione effetti della terapia nutrizionale. Mentre la scala a punteggio NRS (Nutritional Risk Screening) è di semplice uso e ha dimostrato di essere affidabile.

Una valutazione è anche quella sulla Qualità di vita che è sicuramente influenzata dal peso corporeo, la perdita di peso massiva può portare a depressione, astenia, fatigue ed ansia con conseguente e ulteriore diminuzione dell’appetito e dell’intake calorico.

“All’estero – dice Maurizio Muscaritoli – il dietary counselling, (un servizio di consulenza nutrizionale), ha mostrato effetti tangibili sulla qualità della vita dell’ammalato: il semplice follow up di un paziente al quale viene consigliato come nutrirsi è più efficace della somministrazione degli integratori”.

Articoli correlati
Sanità e sicurezza, record candidature per il premio Sham 2019
Record di candidature per il Premio Sham 2019, l’annuale competizione del settore sanitario che fa della sicurezza e della diffusione nazionale delle buone pratiche locali i suoi driver principali. Il concorso quest’anno ha raccolto 122 best practice già in adozione presso la Sanità italiana. Alcuni dati interessanti di quest’anno: 78 le strutture sanitarie e socio-sanitarie […]
Infezioni polmonari da NTM, Stefano Aliberti (pneumologo): «Vi spiego cos’è il network IRENE»
Il professore, a margine della presentazione del libro bianco sulla malattia polmonare da micobatteri non tubercolari, ha definito il ruolo e le funzionalità del network italiano di professionisti e operatori sanitari Irene sulla patologia
Oncologia, Sileri: «Rinnovati fondi per farmaci innovativi e oncologici per il prossimo triennio»
Al Congresso Aiom il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha aperto ai farmaci biosimilari in oncologia: «Sì all’inizio del trattamento, da valutare con lo specialista per i pazienti più difficili. Hanno la stessa efficacia e sicurezza con un risparmio maggiore»
Malattie rare, presentato il libro bianco sulle malattie polmonari da micobatteri non tubercolari
«Chiediamo percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali per una malattia insidiosa e poco conosciuta al pubblico ma anche agli operatori sanitari» ha spiegato il professor Sotgiu di AMANTUM a margine dell'evento in Senato. Presente anche Elena Carnevali della XII Commissione 'Affari Sociali' della Camera che ribadisce l'urgenza di «inserire la NTM–LD negli elenchi delle malattie rare esenti da ticket»
Elezioni Umbria, Donatella Tesei (centrodestra) è il nuovo presidente: «Ripartiremo dal merito in sanità»
«Va fatto sì che la sanità umbra - ha dichiarato la neo governatrice in un'intervista a Il Messaggero - possa essere attrattiva per i migliori professionisti e per l'utenza che vi si rivolge». Tesei ha vinto raccogliendo quasi il 37% dei voti della Lega e l'oltre 10% ottenuto da Fratelli D'Italia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM estesa a tutte le professioni sanitarie. L’Agenas pubblica la delibera

L’Educazione Continua in Medicina sarà obbligatoria per tutte le professioni sanitarie aventi ordini di categoria, prima esclusi dal vincolo formativo
Lavoro

Bilancio 2020: «Caro Ministro, ecco dove trovare i soldi per pagare di più i medici. Senza che lo Stato aggiunga un euro»

Intervista al segretario nazionale Anaao-Assomed Carlo Palermo: «Nei prossimi 8 anni nelle aziende sanitarie ci saranno 250 milioni di euro di “retribuzione individuale di anzianità”. Basterebbe...
Salute

Droga, bambini in astinenza. Parla il neonatologo: «Non c’è un picco, ma a volte conseguenze devastanti»

L'intervista ad Antonello Del Vecchio, neonatologo della Società Italiana di Pediatria: «Mix di droghe devastante, ma il loro utilizzo in gravidanza non è in aumento». E a provocare le crisi non c...