Voci della Sanità 20 Gennaio 2023 11:26

Alzheimer, Spadin (AIMA): «Abbiamo un anno di tempo per adeguare la rete di diagnosi e cura»

La Presidente di AIMA – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, l’associazione che rappresenta le persone con demenza e le loro famiglie, commenta la notizia dell’approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration) del farmaco Lecanemab

«La disponibilità di un farmaco in grado di intervenire sulla malattia e non solo sui sintomi apre finalmente la porta alla cura e ci permette di guardare con speranza al futuro. Ora aspettiamo che il nuovo farmaco sia introdotto in Europa e in Italia, ma nel frattempo dobbiamo adeguare la rete diagnostica». Questo il commento di Patrizia Spadin, Presidente di AIMA – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, l’associazione che rappresenta le persone con demenza e le loro famiglie, alla notizia dell’approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration) del Lecanemab.

In Italia si stimano oggi circa 1.200.000 casi di demenza, di cui circa 700.000 di malattia di Alzheimer. Di questo ultimo gruppo circa il 10-15% ne soffre in una forma lieve e sono queste che potrebbero usufruire di questo trattamento.

«Per sfruttare le potenzialità di questo nuovo farmaco è fondamentale dare vita a un piano di interventi concreti ed efficaci, in primis il potenziamento dei CDCD (Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze): se oggi un paziente con sintomi conclamati arriva alla diagnosi mediamente con 10/12 mesi di ritardo, cosa succederà domani ai pazienti con sintomi lievi o lievissimi se le cose non cambieranno? Intercettare la malattia prima che sia conclamata sarà fondamentale quando il farmaco sarà disponibile e ci auguriamo che EMA (European Medicines Agency) e Agenzia Italiana del Farmaco si pronuncino positivamente appena possibile», ha aggiunto Spadin.

Il Professore Alessandro Padovani, Direttore della Cattedra di Neurologia presso l’Università degli Studi di Brescia, Direttore della Scuola di Specialità in Neurologia presso l’Università degli Studi di Brescia e Presidente eletto di SIN – Società Italiana di Neurologia, in una lettera pubblica al Presidente Patrizia Spadin ha spiegato: «Ritengo che questo trattamento confermi che i farmaci anti-amiloide sono biologicamente efficaci nel ridurre l’accumulo di amiloide, sono efficaci nel rallentare la progressione di malattia, hanno un’azione favorevole nelle forme lievi (parliamo quindi di pazienti che ancora mantengono una discreta autonomia negli atti della vita quotidiana e una discreta capacità cognitiva), Presto saranno disponibili altri risultati con altri farmaci. Questo per dire che la strada non finisce con Lecanemab, siamo solo agli inizi di un lungo viaggio. Ma sappiamo dove andare».

Articoli correlati
#RegalaUnRicordo, a Milano la speciale raccolta di AIMA e Subaru per donare un ricordo a chi non ne ha più
Il progetto si tradurrà in una donazione finanziata da Subaru all’organizzazione nonprofit che da oltre 35 anni si occupa di assistere e supportare sul campo i malati di Alzheimer e le loro famiglie
Alzheimer, Gori (Consulcesi): «Aggiornamento è chiave per diagnosi precoce»
In occasione della Giornata Mondiale, Consulcesi lancia un nuovo corso ECM per sensibilizzare e aggiornare i camici bianchi sulle ultime novità
Alzheimer, AIMA ai partiti: «Nessuna attenzione alle persone con demenza, vogliamo risposte»
Alla vigilia della Giornata Mondiale Alzheimer la Presidente Spadin denuncia: un milione di persone  affette da demenza e tre milioni di caregiver restano senza risposte
Alzheimer: scoperta la molecola che può bloccare la malattia, punto di partenza per la cura
Uno studio realizzato dall’Istituto Besta e Mario Negri ha dimostrato che un piccolo peptide somministrato per via nasale sarebbe in grado di evitare l’accumulo delle sostanze tossiche che scatenano la patologia. Studiati gli effetti su modello animale, tra qualche anno la sperimentazione sull’uomo
Giornata Mondiale Alzheimer, AIMA mette a disposizione 10 psicologi per colloqui in streaming
Da oggi fino a martedì 20 settembre è possibile prenotare gli appuntamenti con gli psicologi chiamando la Linea Verde Alzheimer al numero 800 679 679
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 27 gennaio 2023, sono 669.913.624 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.821.347 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni