Mondo 7 Marzo 2019

Intelligenza emotiva vs bullismo, la ricetta danese: torta al cioccolato per stimolare empatia e problem solving

Venerandi (Nlp Coach): «In Danimarca, in 10 anni, gli atti di bullismo sono passati dal 25 al 7%. In Italia ne è vittima il 59% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni»

di Isabella Faggiano

Più felici, tranquilli, empatici, educati e con un miglior rendimento scolastico. È così che Jessica Joelle Alexander descrive gli adolescenti che vivono in Danimarca nel suo bestseller internazionale “Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità a scuola e in famiglia”. E che questo metodo sia efficace lo dimostrano i fatti: «In 10 anni, le vittime di bullismo sono passate dal 25 al 7%», ha raccontato, ai microfoni di Sanità Informazione, Giorgia Venerandi, Neuro-linguistic programming (Nlp) Coach, avvocato e consigliere dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping. In Italia, secondo le più recenti stime, il 59% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni è vittima di atti di bullismo.

LEGGI ANCHE: BULLISMO E CYBERBULLISMO, LO SPORT È UNA CURA. GIOVANNI MALAGO’ (CONI): «CAMPIONI ITALIANI SIANO ESEMPIO PER I NOSTRI GIOVANI»

Ma cosa fanno i danesi di diverso da noi? «Dedicano un’ora alla settimana all’insegnamento dell’empatia ed all’allenamento dell’intelligenza emotiva», ha spiegato Venerandi. La parola empatia deriva dal greco “empatéia” e significa letteralmente “sentire dentro”. «E proprio come accadeva nella tragedia greca, durante la quale c’era una totale immedesimazione del telespettatore – ha sottolineato il Nlp Coach – i giovani danesi vengono indirizzati alla condivisione emotiva. Sistemati in circolo, prima di mettere in comune le proprie emozioni, cominciano con il dividersi una fetta di torta al cioccolato». E la scelta del gusto non è casuale: «Il cioccolato – ha spiegato Venerandi – è un precursore della serotonina, ormone del benessere. In un contesto di massima serenità, ogni adolescente è così invogliato a raccontare i propri problemi ai compagni presenti. E mentre l’uno apre il proprio cuore, gli altri imparano ad ascoltare e ad escogitare soluzioni. Ognuno, infatti, dopo aver sentito il racconto, sarà chiamato ad esercitarsi nel problem solving: tutti dovranno cercare e proporre una soluzione alla problematica descritta dal proprio compagno».

Gli studenti impareranno a farsi carico delle proprie responsabilità, ma capiranno anche che sbagliare è lecito e che con la condivisione i problemi possono essere risolti con maggiore facilità. «Attraverso il metodo danese – ha aggiunto il consigliere dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping – trasmettiamo anche il messaggio che sbagliare si può. Viviamo nell’era della performance: gli adolescenti crescono nella convinzione che commettere un errore significhi deludere i propri genitori o gli insegnanti. E quindi, se sbagliano si sentono in colpa. E quando il senso di colpa è troppo difficile da gestire, genera ansia. E così, per evitare di affrontare la situazione, si chiudono dentro ad uno schermo – di tablet, pc o smartphone – che li sgancia sempre di più dalle emozioni, separandoli dall’altro essere umano». Atteggiamenti molto pericolosi per il benessere e lo sviluppo psico-emotivo individuale: «Sono in aumento i casi di Hikikimori (giovani che vivono in disparte), Nomofobia (paura di rimanere sconnessi), Groomig (adescamento di minori in rete), disturbi che si nutrono del cyberspazio, una rete – ha detto Venerandi – priva di protezione. Terreno fertile per il cyberbullismo, una forma moderna del bullismo, in cui il bullo può adescare le sue vittime sempre, 24 ore su 24. E tutto questo va pian piano ad erodere l’intelligenza emotiva dei nostri giovani con le conseguenze che purtroppo – ha concluso Venerandi – non tutti oggi possiamo osservare con i nostri occhi».

LEGGI ANCHE: HIKIKOMORI, LA STORIA DI FRED: «IL MIO RITIRO SOCIALE È COMINCIATO A 12 ANNI.  QUANDO MI SENTIVO MORTO, L’ISOLAMENTO MI FACEVA RINASCERE»

Articoli correlati
Giovani e dipendenze, il “digital detox” è la cura? Martinelli (psichiatra): «Una possibilità per non essere schiavi del web»
«Sperimentare il fatto che si può stare bene anche senza internet è positivo. Guidiamo i giovani ad un uso sano del web: se disinveste dalla realtà è preoccupante. I genitori devono imparare la “lingua” dei propri figli». L’intervista a David Martinelli
Scuole di specializzazione, in tante senza accreditamento. Mazzacane (Cisl Medici Lombardia): «Urgono scelte oculate»
Il dato emerge dallo studio dell’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica Specialistica e coinvolge atenei da nord a sud d’Italia. «Questo genera una fuga di camici bianchi verso l'estero. Opportuno rivedere tutto il sistema con una nuova sinergia tra Sistema Sanitario e Università» sostiene Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia
di Federica Bosco
Giovani medici, Pollifrone (Cao Roma): «Ecco come l’Ordine vi supporta e agevola nell’avviamento alla professione»
«Corsi formativi, il 50% della quota d’iscrizione per i primi tre anni, le consulenze legali e commerciali da parte nei nostri esperti e l’apertura di uno studio medico in sole 24 ore» così Brunello Pollifrone, Presidente Cao
Contratto medici, Grasselli (FVM): «Sicuramente è la migliore ipotesi contrattuale possibile»
La Federazione Veterinari Medici e Dirigenti Sanitari (FVM) plaude all'accordo raggiunto: «Abbiamo cercato di fare un contratto per i giovani e per mettere più risorse sulle posizioni fisse di chi sta per uscire dal lavoro»
Palermo, gli ospedali privati aprono le porte agli studenti del liceo Cannizzaro
Gli ospedali privati di Palermo aprono le porte agli studenti del liceo scientifico Cannizzaro nell’ambito del progetto alternanza scuola lavoro. Ottanta ragazzi delle quarte e delle quinte hanno partecipato al percorso di orientamento e formazione condiviso da Aiop e Ordine dei medici, che si inserisce negli obiettivi del più ampio protocollo d’intesa, firmato alcuni mesi […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»
di Diana Romersi e Viviana Franzellitti
Salute

Toscana, allarme per superbatterio “New Delhi”: 350 portatori e 44 infetti. Istituita unità di crisi

Nuova Delhi Metallo-beta-lattamasi è un enzima recentemente identificato che rende i batteri resistenti ad un ampio spettro di antibiotici beta-lattamici. «Il numero di pazienti portatori dall'inizi...
Politica

Roberto Speranza: abolizione superticket e assunzioni. Ecco chi è il nuovo ministro della Salute

Cambio di vertice per il Ministero della Salute, al posto della pentastellata Giulia Grillo l’ex Pd, Roberto Speranza. Ecco il profilo e le idee del deputato di Liberi e Uguali