Meteo 30 Ottobre 2018

Stop al certificato medico per le assenza a scuola

Anche nella Regione Lazio, come già succede in altre regioni italiane, non sarà più necessario per le famiglie portare il certificato medico per le assenze per malattia superiori ai cinque giorni. È stata infatti pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio la legge sulle semplificazioni delle certificazioni sanitarie in ambito scolastico. «L’unico caso in cui è esclusa […]

Anche nella Regione Lazio, come già succede in altre regioni italiane, non sarà più necessario per le famiglie portare il certificato medico per le assenze per malattia superiori ai cinque giorni.

È stata infatti pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio la legge sulle semplificazioni delle certificazioni sanitarie in ambito scolastico. «L’unico caso in cui è esclusa l’abolizione del certificato scolastico riguarda i casi in cui sia richiesta la certificazione per misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per esigenze di sanità pubblica» si legge sul sito della Regione.

«Si tratta di un’ importante semplificazione che porta meno burocrazia per le famiglie e gli istituti scolastici – commenta Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria – senza abbassare i livelli della prevenzione in una Regione come il Lazio che è leader in Italia per quanto riguarda le coperture vaccinali e che ha esteso la continuità assistenziale pediatrica anche al sabato, la domenica e nei festivi».

Articoli correlati
Meeting Salute 2019, a Rimini gli infermieri insegnano la buona salute alle famiglie
«La buona salute infatti si fa curando e assistendo i malati», si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI)
Liste d’attesa, nel Lazio firmato il nuovo piano. D’Amato: «Puntiamo su trasparenza e partecipazione»
Il nuovo Piano Regionale per il Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) recepisce le indicazioni contenute nel Piano Nazionale di Governo delle Liste di attesa per il triennio 2019-2021
Anoressia, Sinuc: «La perdita di appetito accomuna frequentemente malattie acute, croniche e oncologiche
Una “mancanza di appetito patologica che non è rifiuto consapevole del cibo ma la perdita del senso di fame e del desiderio di mangiare con un persistente senso di pienezza” è la definizione della 17ma edizione dal prestigioso testo Principles of Internal Medicine di Harrison’s. La malnutrizione calorico proteica (MCP) è una condizione che caratterizza […]
Lungodegenza e dignità del fine vita, in Campania è emergenza posti letto e hospice
A Napoli e provincia un paziente terminale su tre trascorre i suoi ultimi giorni nei reparti per acuti. La proposta di Anaao: «Riconvertire strutture dismesse e incrementare ruolo infermiere di famiglia»
di Chiara Stella Scarano
Orto-giardino terapeutico: il primo d’Italia nascerà a Correggio. Ecco come piante e fiori migliorano il benessere
Il progetto pilota si basa sul modello diffuso nei Paesi anglosassoni e sarà realizzato nel podere di un antico casale, nella campagna di Reggio Emilia, grazie alla collaborazione tra l’Unimore e la cooperativa sociale Tice
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone