Lavoro 26 marzo 2018

Contratto medici, Grasselli (FVM): «Senza nulla osta del Mef niente rivalutazione indennità di esclusività del rapporto»

Il Presidente della Federazione Medici e Veterinari ai nostri microfoni: «Siamo usciti da contrattazione ma continua il dialogo con l’Aran perché attendiamo rinnovo da 9 anni e non vogliamo perdere altro tempo»

L’impasse in cui si trova il dibattito sul contratto di lavoro della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria è «emblematica dello stallo in cui si trova il nostro Paese». In particolare, secondo Aldo Grasselli, Presidente della Federazione Medici e Veterinari, ciò che continua a mancare è la «rivalutazione di indennità di esclusività», attesa da 18 anni. Nonostante questo, però, continua il confronto con l’Aran (l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) perché «non possiamo perdere altro tempo». Il Presidente di FVM ai nostri microfoni spiega a 360 gradi i motivi per cui la questione del rinnovo del contratto è ancora ferma al palo.

Presidente Grasselli, parliamo di contratto del personale sanitario. A che punto ci troviamo?

«Il contratto di lavoro della dirigenza medica veterinaria e sanitaria è emblematica dello stallo del nostro Paese. Nessuno si prende la responsabilità di decidere su una questione molto chiara: nel contratto precedente non è stata rivalutata l’indennità di esclusività di rapporto che viene data ai medici perché gli è stata inibita l’attività libero-professionale in modo da difendere l’appartenenza al Servizio sanitario nazionale. Sono 18 anni che non viene rivalutata. Doveva succedere con questo contratto, ma manca il nulla osta del Ministero dell’Economia. Sembra che non si voglia fare altro che punire ancora una volta il personale della sanità, in particolare i medici, i veterinari e i sanitari. Evidentemente non è bastato il segnale delle ultime elezioni».

LEGGI ANCHE: CONTRATTO MEDICI, SINDACATI ABBANDONANO TAVOLO POLITICO. FILIPPI (FP CGIL): «NON SIAMO ULTIMA RUOTA DEL CARRO. DIRIGENTI MEF ESCANO DA TORRE D’AVORIO»

Qualche vostra proposta per superare lo stallo?

«Il Ministero dell’Economia deve intervenire a breve e darci il nulla osta. Deve dire che ciò che chiediamo ha senso perché lo hanno riconosciuto plausibile anche le Regioni e lo dicono i contratti sottoscritti. Non c’è alcun impedimento, se non il fatto che l’intero Paese gravita intorno ai diktat del Mef. Evidentemente non esiste più l’autonomia della sanità e delle Regioni, ma c’è soltanto il Ministero dell’Economia che decide per tutti e regola la nostra vita. Noi però, bisogna ricordarlo, ci siamo ritirati dalla contrattazione, perché sino a quando non arriverà questo tipo di risposta non ci sono le condizioni per andare avanti. Il fatto che i nostri tecnici si confrontino con i colleghi dell’Aran per analizzare gli aspetti giuridici che potranno essere risolti avviene perché la categoria che sta negli ospedali, sul territorio, nei servizi e dà garanzie a questo Paese ha bisogno di un contratto dopo 9 anni e non possiamo far perdere altro tempo. Noi non siamo disposti a perdere altro tempo. Stiamo dunque portando avanti il lavoro sul piano tecnico ma senza una condivisione politica dell’indennità di esclusività del rapporto questo contratto non si può fare».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Sit in medici, presente anche la FNOMCeO . Il presidente Anelli: «Senza finanziamenti al SSN aumenteranno disuguaglianze»
«Non rinnovare il contratto dei medici da oltre 10 anni significa mancar loro di rispetto e non considerare la dignità di una professione. Spero che manifestazione risvegli senso di responsabilità dei politici». L’intervista al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
Contratto medici, Ettore (Fesmed): «Non scioperiamo solo per l’aumento ma per mettere in sicurezza la sanità pubblica»
«Ogni giorno dentro gli ospedali è a rischio la vita», l'allarme del leader sindacale. Sulla carenza di professionisti aggiunge: «Oggi mancano almeno 3mila medici tra ginecologi e neonatologi, specializzazioni tra l'altro rischiose più di altre»
Autodimissioni degli ospedalieri e fuga dal SSN, le reazioni dei lettori al racconto di una vita soffocante
L’intervista al vicepresidente della FNOMCeO Giovanni Leoni è stata l’articolo più letto di settembre ed il più condiviso sui social network. È il sintomo della diffusione del malessere di una categoria che, a lavorare nel sistema sanitario pubblico, proprio non ce la fa più
Emilia-Romagna, il Gruppo San Donato acquisisce la Casa di Cura Villa Chiara
Il Gruppo ospedaliero San Donato (GSD) ha perfezionato l’acquisizione della quota di maggioranza del capitale sociale di Villa Chiara S.p.A., ospedale privato accreditato con il servizio sanitario dell’Emilia Romagna. L’Assemblea di Villa Chiara, riunitasi il 28 settembre scorso, ha provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale, che ha nominato Presidente il dottor Paolo Rotelli, […]
Contratto, Vergallo (Aaroi-Emac): «Sciopero di un anestesista blocca dieci professionisti. Faremo sentire peso della categoria»
Il presidente nazionale dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri spiega i motivi che hanno condotto l’intersindacale allo stato di agitazione. E manda un messaggio ai cittadini: «Volete il reddito di cittadinanza o la sanità pubblica?»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...