Salute 10 Febbraio 2015 16:39

Convenzione Fimmg-Sisac. Medici di famiglia sul piede di guerra

“Vogliono trasformarci in dipendenti di serie B”. Il sottosegretario alla Salute De Filippo: “Lavoriamo per riavvicinare le parti”

Convenzione Fimmg-Sisac. Medici di famiglia sul piede di guerra

Fimmg contro Sisac. Il muro che separa da diverse settimane i medici di famiglia e la Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati non crolla.

Neanche dopo l’intervento del sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, che ha sottolineato l’impegno del Ministero per evitare che la situazione degeneri ulteriormente e che i camici bianchi della Fimmg decidano di confermare lo sciopero ipotizzato per la fine di marzo. Le posizioni tra le parti continuano infatti ad essere ferme e distanti, troppo perché si possa sperare in un riavvicinamento repentino che scriva la parola fine ad una battaglia che si fa ogni giorno che passa sempre più intricata. La volontà del dicastero guidato da Beatrice Lorenzin è però quella di perdere quanto meno tempo possibile, ricorrendo spesso e volentieri anche a incontri informali.

Al centro della polemica c’è il rinnovo della convenzione tra medici Fimmg e Sisac. In particolare, secondo i camici bianchi iscritti al sindacato, l’Accordo Collettivo Nazionale non sarebbe rispettato dall’ente che si occupa del suo rinnovo, in quanto questo avrebbe intenzione di ristrutturare i modelli gestionali seguendo una strada che potrebbe risultare dannosa sia per i pazienti che per i professionisti coinvolti.

L’intoppo riguarda le risorse destinate ai fattori produttivi delle nuove strutture e il tipo di lavoro richiesto ai medici. Stando a quanto dichiarato dalla Fimmg, la Sisac vorrebbe “trasformare il medico di famiglia in un dipendente di serie B privandolo delle sue garanzie”, sostituendolo invece con “una struttura assemblata da burocrati e spesso anche molto lontane fisicamente”. Motivo per cui “si perderà la capillarità dell’assistenza”, facendo sparire la figura stessa del medico di famiglia.

Sisac rispedisce le accuse al mittente e risponde che la mancanza di risorse destinate ai medici non dipende dalla Struttura Interregionale stessa ma dalla normativa attualmente vigente nell’ambito del finanziamento delle nuove forme organizzative. Sulla questione dei cittadini privati di una figura necessaria come quella del medico di famiglia, invece, Sisac risponde lapidaria: “Non è mai stata intenzione di nessuno limitare ai cittadini italiani la scelta del proprio medico”.

Articoli correlati
FIMMG, Scotti riconfermato Segretario: «Serve medicina generale forte. Le Case di comunità così non funzionano»
Concluso il 79° Congresso Nazionale FIMMG. La squadra che supporterà Scotti per i prossimi quattro anni è composta da Pier Luigi Bartoletti, Nicola Calabrese, Fiorenzo Corti, Domenico Crisarà, Alessandro Dabbene e Noemi Lopes
di Arnaldo Iodice e Ciro Imperato
Fimmg: ok a «storico» accordo nazionale per medici dell’Inps
Approvato l'accordo nazionale per le attività libero professionali in convenzione dei medici Inps. Ne dà notizia Alfredo Petrone, segretario nazionale settore Fimmg Inps che definisce la firma della convenzione «un momento storico»
Medici di famiglia: «Di questo passo entro agosto saremo in piena emergenza». Prevale il test “fai da te” per non perdere le ferie
«Di questo passo, entro agosto potremmo trovarci in piena emergenza Covid. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale»
Medicina generale “svalutata”. Scotti (Fimmg): «Mmg vicini al burnout, affogati dalla burocrazia»
Silvestro Scotti, Segretario nazionale Fimmg, nell’intervista esclusiva a Sanità Informazione lancia l’allarme. «Medicina generale svalutata. La prima domanda che ci fanno è sul Green pass, su come rientrare a scuola e al lavoro. Per un medico è avvilente»
Fondo famiglie medici deceduti, Scotti (Fimmg): «Aprire tutti gli studi invece che specularci su con sciopero discutibile»
Pina Onotri (Smi) ribadisce le ragioni dello sciopero del 1 e 2 marzo proclamato insieme alla Simet. E Scotti ribatte la contrarietà della Fimmg: «Preferiamo essere sui tavoli a discutere e a risolvere i problemi come abbiamo fatto. Forse qualcuno intende favorire le Regioni rispetto al passaggio alla dipendenza? »
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 27 gennaio 2023, sono 669.913.624 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.821.347 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni