Lavoro 12 giugno 2017

Il Ddl Lorenzin prende forma: istituita l’area delle professioni socio-sanitarie

La Commissione Affari Sociali della Camera approva le prime modifiche al Ddl Lorenzin sulla riorganizzazione degli Ordini Professionali. Regolamentate e inquadrate più nettamente le figure dell’assistente sociale, dell’educatore professionale e del sociologo

«Spero di riuscire a portare a casa il Disegno di Legge Lorenzin sulla riorganizzazione degli Ordini Professionali. E’ un altro tassello di questo lungo processo di riforme che abbiamo messo insieme». Lo dichiara il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a margine del IV Congresso Nazionale della Federazione Cisl Medici a Roma, sul riordino degli Ordini professionali e le sperimentazioni cliniche.

Il Ddl Lorenzin è attualmente all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera che ha iniziato ad approvare i primi emendamenti al testo. Tra questi, è da evidenziare l’emendamento a firma Donata Lenzi (Pd), che istituisce l’area delle professioni sociosanitarie, includendo al suo interno figure già esistenti ma la cui collocazione è sempre stata piuttosto ambigua: l’operatore sociosanitario; l’assistente sociale, da sempre operante tra l’ambito sociale e sanitario; l’educatore professionale, oggetto di una tentata manovra di riordino con il Ddl Iori-Binetti approvato dalla Camera e ora all’esame al Senato; infine il sociologo, finora mai incluso nell’ambito sanitario.

L’emendamento specifica poi come i nuovi profili professionali sociosanitari saranno individuati in sede di Conferenza Stato Regioni in considerazione dei fabbisogni connessi agli obiettivi di salute previsti nel Patto per la Salute e nei Piani sanitari e sociosanitari regionali. Le professioni individuate non dovranno essere parcellizzate né dovranno corrispondere o sovrapporsi con professioni già riconosciute.

Novità anche per elezioni e mandati dei vertici di Ordini, Federazioni e comitati centrali: la Commissione ha infatti introdotto il limite di due mandati consecutivi per presidenti, vice presidenti, tesorieri e segretari.

«Tutti insieme diamo una spinta alla Camera dei Deputati perché credo che portare a casa questo Ddl, insieme alla responsabilità professionale, mette al sicuro e dà una nuova spinta, una nuova fase di rinnovamento, di innovazione a tutta la professione», ha sottolineato il Ministro Lorenzin.

Articoli correlati
Farmaci biosimilari, Ministero: campagne Aifa rivolte a medici e pazienti per loro uso appropriato
Le attuali conoscenze scientifiche – sottolinea il report del Ministero sulla nuova governance del farmaco - sono tali da garantire la sovrapponibilità in termini di efficacia e sicurezza fra i farmaci originatori e i biosimilari
Aids, nel 2017 sono 3443 le nuove diagnosi da infezione HIV. Più colpita la fascia di età 25-29 anni
Il Sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV e il Registro Nazionale Aids costituiscono due basi di dati dinamiche, permanentemente aggiornate dall’afflusso continuo delle segnalazioni inviate dalle regioni e dai centri segnalatori al Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il COA pubblica annualmente un fascicolo del Notiziario dell’Istituto Superiore […]
Giornate della Ricerca, Bartolazzi: «È unico antidoto a fake news e a cure miracolose, al lavoro per trovare risorse»
Il Presidente della Repubblica ha aperto ufficialmente “I Giorni della Ricerca” al Palazzo del Quirinale ricevendo i più autorevoli rappresentanti del mondo dell’oncologia italiana e una rappresentanza dei sostenitori di AIRC, l’associazione che promuove l’evento dal 1995 quale momento fondamentale per informare e sensibilizzare il nostro Paese sui principali progressi compiuti nella lotta contro il cancro. È […]
Invecchiamento attivo, Italia Longeva promuove spot per la vaccinazione degli anziani
La Rete del Ministero della Salute per l’invecchiamento e la longevità attiva sottolinea: i tassi di copertura dei vaccini per influenza, polmonite pneumococcica e herpes zoster sono bassi, manca informazione
Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, partono i lavori: obiettivo riduzione diseguaglianze geografiche e sociali
Riduzione delle principali disuguaglianze sociali e geografiche che si osservano nel Paese, definizione di indicatori omogenei, misurabili e robusti collegati al monitoraggio dei Lea, azione proattiva mirata a intercettare i bisogni di salute. Sono queste alcune delle linee prioritarie per il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, frutto di un primo incontro che si è tenuto […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...