Lavoro 22 aprile 2014

Ddl specializzandi ’94-2006 – ATTO SENATO N.1269

“Una trasversalità che spinge il Governo a tutelare medici e casse dello Stato”

Immagine articolo

Un consenso bipartisan per il Ddl “Atto Senato n.1269”, presentato nei giorni scorsi nella Sala Nassirya di Palazzo Madama, denominato “Estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2005”.

La proposta di transazione definitiva, contenuta nel Ddl e seguita nel suo iter istituzionale dall’Associazione Consulcesi , rappresenta il giusto compromesso tra il rispetto del diritto dei medici ad ottenere l’equa retribuzione per gli anni di specializzazione e la tutela delle casse dello Stato che, altrimenti, rischierebbe un esborso di alcuni miliardi euro. Sul tema, Sanità Informazione questa settimana ha raccolto l’opinione del senatore Carlo Lucherini (PD) che esprime il suo plauso all’iniziativa, ribadendo la necessità di un impegno istituzionale coeso, al di là di qualsiasi colore politico.

L’Atto Senato n.1269 è una passo importante nell’impegno istituzionale a favore dei medici specializzandi.
Sì, speriamo sia la volta buona che nell’attuale legislatura si riesca ad approvare questo provvedimento. Per quanto mi riguarda stiamo elaborando un testo da presentare come Partito Democratico: l’obiettivo è farlo firmare a più colleghi possibile, così da lavorare in Commissione su un testo unitario, che possa approdare rapidamente in Aula ed essere approvato.

L’importanza di un appoggio trasversale a questo documento è stata testimoniata da più parti. E’ urgente che le istituzioni prendano atto per evitare un esborso stimato in 5–6 miliardi di euro.
Sì, la trasversalità e l’unitarietà sono assolutamente dovute: si tratta di un provvedimento che riguarda, naturalmente, medici di tutti gli orientamenti, con il quale non solo si sana un debito che lo Stato ha nei loro confronti, ma si coglie anche l’opportunità di evitare che lo Stato spenda molto di più di quello che spenderebbe se si arrivasse ad una transazione, come previsto nella proposta di legge.

Il PD, che lei rappresenta, è la principale forza di governo. E’ opportuno che l’esecutivo  guardi in questa direzione.
Certamente, penso sia doveroso, e credo che il governo lo stia facendo perché, anche in una fase in cui si sta lavorando per tagliare, mi sembra che i servizi sociali e soprattutto la sanità continuino a essere totalmente garantiti. Credo che all’interno del budget per il Ssn possa rientrare anche questo investimento necessario.

In attesa che lo Stato prenda atto e porti a termine l’impegno istituzionale, è quindi giusto per i medici ricorrere per ottenere il proprio diritto.
E’ evidente che ogni singolo medico tutela un proprio diritto, ed è giusto che lo faccia. D’altra parte, essendo oramai i ricorsi numerosissimi, allo Stato converrà chiudere questa vertenza arrivando ad un accordo che gli eviti di sborsare somme eccessive, e d’altra parte permetta agli aventi diritto con ricorsi in atto, di ottenere una somma in tempi più rapidi di quelli garantiti da un tradizionale iter giudiziario che, soprattutto in ambito civile, rischia di diventare lunghissimo.

Per informazioni l’Associazione Consulcesi mette a disposizione il numero verde 800 122 777 e il sito www.consulcesi.it.

Articoli correlati
Ex specializzandi, raffica di sentenze. In 15 giorni, Stato condannato a rimborsare altri 234 medici per un esborso di oltre 5 milioni di euro
Significativo un passaggio della sentenza della Corte D’Appello di Roma: «La responsabilità dello Stato per la mancata o tardiva attuazione delle direttive europee è duplice: da un lato verso l’Unione Europea per la violazione dello stesso diritto europeo, dall’altro verso i cittadini i quali non hanno acquisito la titolarità di uno e più diritti a causa di detto mancato o tardivo recepimento»
Ex specializzandi 1993-2006: «Lo Stato deve risarcire 10 miliardi a oltre 50mila medici»
Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: «Forti dell’autorevole parere già da noi depositato presso i Tribunali e le Corti italiane lanciamo subito una nuova azione collettiva per dare a tutti l’opportunità di recuperare le somme dovute dallo Stato e per rassicurare tutti coloro che sono in attesa sull’esito positivo dei procedimenti pendenti»
Ex specializzandi, l’interrogazione del deputato Galeazzo Bignami: «Vertenza ventennale, governo intervenga per sanare situazione»
Il deputato di Forza Italia si rivolge a MEF, Ministero della Salute e del Lavoro: «Occorre dare finalmente il giusto riconoscimento sotto il profilo economico e dei contributi previdenziali ai medici specializzandi negli anni in questione». E riporta i dati di Sanità Informazione: lo Stato dovrebbe erogare circa 16 miliardi di euro per gli oltre 110 mila medici che hanno frequentato la scuola di specializzazione in medicina tra il 1978 e il 2006
Ex specializzandi, Giovanni Leoni (FNOMCeO): «La nostra è la generazione dei diritti negati»
«Oggi sono qui in rappresentanza dei 400 mila medici italiani in attività e per me questa responsabilità viene prima di ogni cosa» così Giovanni Leoni, Vicepresidente della Federazione in occasione del convegno organizzato da Sanità Informazione
Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi
C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’erario più di 16 miliardi. Il senatore Antonio De Poli: «Pronto disegno di legge per un accordo che farà risparmiare 5 miliardi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...