Lavoro 14 novembre 2018

Contratto medici, spiraglio nella trattativa. Palermo (Anaao): «C’è apertura di Commissione Affari Sociali per sblocco»

All’assemblea pubblica organizzata dall’intersindacale sono intervenuti esponenti di tutto l’arco parlamentare. Tra questi, il deputato Giorgio Trizzino (M5S): «Massima attenzione a rinnovo contrattuale, ma la priorità adesso è la povertà»

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Forse si inizia ad intravedere una flebile luce alla fine del tunnel che, da oltre 9 anni, ingabbia il rinnovo del contratto di medici, veterinari e dirigenti sanitari. «Vi è una prima apertura e l’intenzione di prevedere lo sblocco della Retribuzione Individuale di Anzianità previsto dalla legge Madia – ha dichiarato Carlo Palermo, segretario nazionale di Anaao Assomed -. Per la prima volta la controparte ha capito l’essenza e si fa carico del problema, capendo che la nostra non è una posizione corporativa, ma mira a migliorare i servizi erogati ai cittadini».

Con parole simili, diversi esponenti dell’intersindacale hanno commentato l’incontro di questa mattina con la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice, a cui è seguita l’assemblea pubblica al Nuovo Cinema Olimpia di Roma con esponenti di tutto l’arco parlamentare. «L’apertura c’è – ha proseguito Palermo – e c’è l’intenzione di valutare le nostre richieste, ma lo sciopero non può essere revocato in assenza di accordi politici sottoscritti con il Governo».

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L’onorevole Lorefice ha quindi comunicato in una nota di essere al lavoro, con il Governo, di «soddisfare le attese dei medici, dei veterinari e dei dirigenti sanitari del SSN in merito al rinnovo dei contratti di lavoro e alle nuove assunzioni. In particolare – riferisce – nel Disegno di legge Concretezza, già depositato in Senato, si dispone che il limite previsto dall’articolo 23, comma 2, del dlgs 75 del 2017 non opera con riferimento agli incrementi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro successivi alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo».

Sono due le strade che potrebbero essere intraprese per superare il blocco della RIA, ha spiegato Palermo, tenendo in considerazione il problema della tempistica, perché «abbiamo bisogno di una risposta rapida per concludere il contratto. La posizione espressa al tavolo – ha raccontato il segretario di Anaao Assomed – è di utilizzare il Ddl Concretezza collegato alla legge di Bilancio o, nel caso i tempi si prolungassero, di trasformare gli articoli di interesse per il contratto in un decreto legge immediatamente esecutivo».

«La RIA – ha spiegato Palermo – è una sorta di risparmio che le aziende sanitarie incamerano e che viene sfruttata per varie questioni, non sempre indirizzate su problematiche relative alla cura dei cittadini. Chiediamo, invece, che possa essere utilizzata per ridurre il disagio dei medici: significa remunerare le reperibilità, gli straordinari, le notti, le guardie festive. E, inoltre, potrebbe essere utilizzata per favorire la carriera dei medici, offrendo loro una prospettiva di crescita al di là del canale gestionale. I medici più bravi e preparati devono avere la possibilità di ottenere lo stesso salario di posizione di un primario».

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Tra gli esponenti del Parlamento intervenuti all’assemblea pubblica, anche il deputato Giorgio Trizzino del Movimento 5 Stelle: «In Parlamento c’è la massima attenzione ai due obiettivi di ogni operatore della sanità, ovvero la qualità del lavoro e la sua adeguata retribuzione. Il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria è una questione preminente che va affrontata, ma adesso la priorità è la povertà. Abbiamo 6 milioni di poveri ed il reddito di cittadinanza è una risposta, più o meno apprezzata dalla politica e dalla società, ma su cui adesso converge la nostra attenzione. Poi, a seguire, vengono tutte le altre esigenze del Paese, ed il contratto fa parte di questo pacchetto. Assicuro però la massima attenzione di tutti i parlamentari sui rinnovi contrattuali e sul SSN, che avrebbe bisogno di un bel restyling», ha concluso Trizzino.

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