Lavoro 13 Settembre 2020

Contenziosi, aggressioni e assicurazioni: l’importanza della tutela legale in sanità

Mellacina (Cisl Medici Lazio): «I contenziosi sono in aumento, fondamentale tutela legale»

di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
Immagine articolo

In Cisl Medici Lazio la tutela legale è stata estesa ai propri iscritti. Ne parliamo con il dottor Mario Mellacina, iscritto al sindacato, Direttore del Risk Management della Asl di Latina, che fino allo scorso agosto ha anche ricoperto il ruolo di direttore del Dea di secondo livello dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. 

I medici non sono già assicurati per conto loro?

«Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento dei contenziosi medico legali da parte dei pazienti nei confronti delle aziende. C’è sicuramente un’assicurazione che le Asl hanno in piedi, ma sottolineo l’importanza che ha la Cisl nel costruire questo processo di tutela medico legale nei confronti dei medici, che è fondamentale come risposta per problematiche di questo tipo».

Il sindacato sta cercando di rafforzare l’area dei servizi offerti ai propri iscritti o c’è anche una paura maggiore a causa della pandemia? Qual è il significato di questo ulteriore impegno da parte del sindacato?

«In generale ci sono entrambe le cose, la paura maggiore dipende non solo dalla pandemia. Mi viene da sorridere: per tre mesi siamo stati eroi e adesso, a tre mesi e un giorno, siamo di nuovo autori di misfatti. Non è così quasi mai. Quindi c’è in generale un’ansia importante da parte dei medici, specie i più giovani, che è un’ansia che c’era anche prima, perché ripeto, i contenziosi sono in aumento e quindi la sensibilità della Cisl è fondamentale in questo senso. Perché la tutela legale è la garanzia del diritto medico legale ed è fondamentale che anche il sindacato, oltre che le aziende, la rispettino e la percorrano. Il sindacato nasce per la tutela dei diritti del lavoratore. Tutela dei diritti è anche questo ambito, cioè tutela legale in contenziosi importanti. Nel nuovo lavoro che io faccio, come direttore del Risk Management, c’è il Comitato di valutazione dei sinistri che è la punta dell’iceberg di questa grossa parte di contenziosi medico legali nei confronti delle Aziende».

Cosa si intende per tutela legale e quali sono i rischi per il medico, oltre a quelli professionali? Subentrano anche i rischi di natura contabile, con chiamata della Corte dei Conti?

«Diciamo che il direttore di Unità Operativa Complessa va incontro anche a rischi di natura contabile, mentre il dirigente medico no, in generale. Nello specifico però il contenzioso medico legale può esporre il medico a rischi alti. Quindi diversi tipi di problemi: quello penale generale, quello civile, quello che riguarda la Corte dei Conti. Questo investe soprattutto le Direzioni Generali e Amministrative sanitarie e le Direzioni di Unità Operativa Complessa del Dipartimento. Ma in modo diretto può arrivare anche ai dirigenti medici, certamente».

Quando invece c’è un’aggressione contro i medici o il personale sanitario, come si deve comportare l’Azienda?

«La nostra Azienda per esempio ha costruito un gruppo, di cui faccio parte, per gestire in modo adeguato la possibilità di un contenzioso verbale, quindi talvolta poi fisico. È fondamentale innanzitutto la capacità di una buona relazione da parte del medico. Perché avere un medico capace di costruire processi di interazione verbale adeguati riduce fortemente il rischio che gli eventi avversi avvengano. Certamente gli eventi avversi, specie nelle aree più critiche, come i Pronto Soccorso, insistono sempre. Credo che l’Azienda e anche il sindacato in questo senso debbano essere tutela di chi spesso è aggredito all’undicesima ora di lavoro. Questo è inaccettabile. Costruire processi di risposta significa formare il personale a gestire bene la relazione con il paziente. Dire ad un paziente che ha una colica renale “non so quando ti visiterò” è sbagliato. Dire ad un paziente che ha una colica renale “ci vuole qualche minuto, fra poco la visiterò” è già un’altra cosa. Determini un rapporto diverso e riduci il rischio. Fermo restando che poi ci sono sempre gli eventi non controllabili. Anche quelli certe volte si possono ridurre con dei comportamenti adeguati, che si possono imparare attraverso corsi specifici di formazione sul personale».

 

Articoli correlati
Cataratta, tutte le informazioni e le novità spiegate dall’esperto
Intervista ad Andrea Niutta, iscritto alla Cisl Medici Lazio e direttore di Struttura Complessa Oculistica presso il Dipartimento di Chirurgia Roma 3
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
Covid-19, l’infettivologo: «Virus non è più debole, non abbassare la guardia»
Con il professor Luigi Toma, iscritto della Cisl Medici Lazio e consulente infettivologo aziendale dell’Ifo di Roma, chiariamo come stiamo convivendo con il Covid-19 oggi e come sarà il domani. Di certo, ciò che non possiamo sapere è quanto durerà questo nuovo stile di vita che abbiamo intrapreso dalla fine di febbraio di quest’anno. Professore, […]
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
«Assessore D’Amato, ben fatto. Ma ora risponda a queste domande»
di Luciano Cifaldi, segretario generale Cisl Medici Lazio
di Luciano Cifaldi, segretario generale Cisl Medici Lazio
Media e sanità: siamo di fronte ad attacchi ingiustificati nei confronti del Ssn?
Ne parla Francesco Carbonetti, dirigente medico della Asl Roma 2, Ospedale Sant'Eugenio, e rappresentante dei giovani medici della Cisl Medici Lazio
di Vanessa Seffer, Uff. Stampa Cisl Medici Lazio
Oculista minacciato di morte a Siracusa, solidarietà da Cisl Medici Lazio
“Sei vicino alla morte. Rip”. Queste le parole scritte con della vernice rossa spray trovate davanti alla porta dello studio del primario di Oculistica dell’ospedale Umberto I di Siracusa, il dottor Paolo Caruso. Il muro e la porta dello studio del medico, imbrattati come in un film dell’orrore, oltre alle minacce di morte erano decorate […]
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 1 ottobre, sono 33.976.447 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.014.266 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 1 ottobre: Ad oggi in Ita...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...