Lavoro 19 Agosto 2021 12:38

Consulcesi sceglie lo smart working anche dopo l’emergenza: «Dipendenti più produttivi e felici»

Il presidente Massimo Tortorella: «Maggior equilibrio tra orario di lavoro, cura di sé e gestione della famiglia». Applicativi e formazione dei dipendenti per garantire la sicurezza informatica

Dopo un anno di smart working, ogni azienda ha avuto modo di sperimentare questa nuova modalità lavorativa incentivata dalle misure emergenziali adottate a causa della pandemia. Non vi è alcun dubbio che l’attività lavorativa da remoto abbia comportato, oltre ai benefici relativi alla tutela della salute dei dipendenti, un maggior equilibrio tra le esigenze legate al lavoro e quelle inerenti la cura e la gestione della famiglia (work-life balance). Le aziende che, dopo il lockdown, hanno deciso di mantenere in piedi questa nuova organizzazione del lavoro sono circa il 55% in Italia.

Anche Consulcesi Group, realtà da oltre venti anni punto di riferimento per i professionisti sanitari, sceglie di far divenire la modalità lavorativa dello smart working consuetudine. L’azienda, infatti, ha deciso di adottare lo smart working senza riserve nonostante la stessa normativa sia ancora “work in progress” e questo con lo scopo di dare certezze ai lavoratori e permettere loro di poter pianificare con serenità la propria vita.

«Da sempre crediamo che il benessere psico-fisico dei nostri dipendenti sia fondamentale. Per questo abbiamo deciso di utilizzare la modalità lavorativa dello smart working, con uno-due rientri settimanali ma molta flessibilità. Dedicare del tempo a se stessi, ed ai propri cari, è indispensabile e permette ad ogni singola persona di trovare il proprio equilibrio e di dosare meglio le proprie energie anche nel lavoro. All’interno dell’azienda, molto tempo prima della pandemia, avevamo messo a disposizione delle aree relax e anche una palestra – chiusa a causa del Covid – proprio per permettere ai nostri dipendenti di poter avere cura del proprio benessere fisico che, ben presto, si trasforma in benessere emotivo. Molto prima di Google, come annunciato in questi giorni dal colosso, Consulcesi ha predisposto un sistema per facilitare lo smart working», dichiara Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi.

Anche per Consulcesi, come per altre aziende, il lavoro da remoto rappresenta un elemento innovativo per lo sviluppo aziendale, un nuovo modo di condividere gli obiettivi professionali e rendere tutti più responsabili del proprio lavoro al fine di raggiungere un risultato collettivo.

Altro aspetto fondamentale che ha permesso la transizione al modello smart working è stato l’investimento dell’azienda in sicurezza informatica. Consulcesi ha messo a punto un sistema che dota tutti i device (smartphone, pc, tablet..) da remoto delle medesime garanzie e protezioni e che consente quindi ad ogni dipendente di lavorare come se fosse in azienda. Altro punto – visto che la sicurezza informatica è data anche dal comportamento virtuoso del dipendente in rete, – è stato l’investimento in formazione, come da DNA dell’azienda. Dall’inizio del 2021, i dipendenti hanno seguito corsi di formazione specificatamente dedicati al tema della cybersicurezza.

È importante, dunque, investire nelle persone e ragionare sulle competenze, ma anche continuare ad investire sull’innovazione, perché se questo da un lato porta con sé occupazione, dall’altro favorisce quella transizione ecologica che rappresenta il tema centrale del G20.

«Noi, nel nostro piccolo, abbiamo ormai da anni abolito l’utilizzo della plastica monouso in azienda e con orgoglio possiamo dire di essere una azienda plastic free. Lo smart working, oltre a contribuire ad innovare il mondo del lavoro, è anche una scelta eco-sostenibile perché riducendo drasticamente gli spostamenti delle persone contribuisce alla svolta green che tutti auspichiamo arrivi il prima possibile», conclude Tortorella.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Professioni sanitarie, Consulcesi: «Dopo caos domande medicina vigiliamo su test di ammissione»
In attesa del test di ammissione alle facoltà per le professioni sanitarie, in programma oggi in tutta Italia, Tortorella e il team di avvocati Consulcesi ritengono che ci siano, anche quest’anno, tutti i margini per un ricorso collettivo ed una vittoria schiacciante per accedere alla facoltà di medicina
Boom aggressioni in sanità, da Consulcesi counselling per recuperare il rapporto medico-paziente
Da quando è scoppiata la pandemia, e ancor di più con l’inizio della campagna vaccinale anti-Covid, le aggressioni verbali e fisiche contro scienziati e operatori sanitari si sono moltiplicate. Oltre quelle che hanno colpito medici “famosi”, ce ne sono centinaia di altre lontane dai riflettori. Insieme alla sempre più diffusa cultura No Vax, questo è […]
Test Medicina, caos Green pass a Bologna: 14 candidati esclusi nonostante il certificato
A Sanità Informazione le testimonianze del “cerchio degli esclusi”: «Oggi sono stati calpestati i nostri diritti. Siamo pronti a ricorrere alle vie legali»
di Isabella Faggiano
Test di Medicina, Consulcesi: «Tra Green pass e irregolarità la strada per diventare medico inizia in salita»
La denuncia del network legale: «Sono centinaia gli studenti che in tutta Italia non hanno potuto sottoporsi al Test di ingresso per problemi con il certificato verde»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 settembre, sono 227.070.462 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.670.479 i decessi. Ad oggi, oltre 5,81 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco