Lavoro 20 Luglio 2018

Aggressioni ai medici, Amato (OMCeO Palermo): «Gli operatori sanitari temono ritorsioni da parte dei superiori»

Nel presentare l’iniziativa del suo Ordine per raccogliere dati e studiare il fenomeno, il Presidente dichiara: «In caso di aggressione il medico responsabile della sicurezza dovrebbe denunciare il proprio datore di lavoro, ma chi è disposto a farlo?»

Immagine articolo

Qualche mese fa è stato protagonista di un sit-in organizzato al centro di Palermo per puntare i riflettori sulle aggressioni agli operatori sanitari. Ora, insieme al suo Ordine, è promotore di un’iniziativa volta a raccogliere dati «epidemiologici» sul fenomeno. Perché per Toti Amato, Presidente dell’OMCeO del capoluogo siciliano, «la violenza contro i professionisti della sanità è una malattia grave».

LEGGI ANCHE: REGIONE LAZIO, ISTITUITO OSSERVATORIO SULLE AGGRESSIONI AL PERSONALE MEDICO

Lo abbiamo intervistato a margine del recente Consiglio Nazionale FNOMCeO, dove ha presentato ai Presidenti degli Ordini provinciali il suo progetto. «È un’indagine stimolante – ci ha detto Amato – e i primi dati che abbiamo su Palermo sono interessanti. Di fatto emerge la paura degli operatori sanitari, perché ancora non c’è l’adeguata protezione che noi chiediamo, e, se vittime di un’aggressione, il timore di ritorsioni da parte dei superiori. In caso di aggressione di fatto oggi il medico responsabile della sicurezza dovrebbe denunciare il proprio datore di lavoro, ma chi è disposto a denunciare il proprio datore di lavoro?» si chiede il Presidente dell’Ordine di Palermo.

«Il Presidente della FNOMCeO Anelli – ha proseguito – ha parlato del coinvolgimento nel progetto della Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) che è senz’altro ben accetto, ma non può essere esaustivo, perché i direttori generali non possono fare altro che riportare i dati dei risk manager e dei responsabili della sicurezza, i veri detentori di queste informazioni. Sono però figure dipendenti del direttore generale dell’azienda ospedaliera e dovrebbero quindi mettere sotto accusa il direttore generale… Allora siamo più efficaci noi che chiediamo direttamente al collega di farci conoscere la sua situazione».

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI, ILDE COIRO (S. GIOVANNI): «IL PANICO PUÒ DIVENTARE VIOLENZA. SERVE RETE COMUNICAZIONE TRA MEDICO-PAZIENTE E ACCOMPAGNATORE»  

Il groviglio di ruoli e responsabilità è quindi confuso e ci sono aspetti ancora sottovalutati, come la segnalazione di casi anomali ed eventi sentinella tra cui, secondo Amato, c’è anche il burnout: «Un medico che è stanco e affaticato è in grado di comprendere se la persona che ha davanti può essere aggressiva? Anche questi sono elementi che andrebbero valutati».

«Noi ragioniamo da medici – ha specificato Amato continuando a spiegare l’iniziativa – e vogliamo studiare il fenomeno delle aggressioni a medici e professionisti sanitari in maniera sistematica e organizzata». Epidemiologica, appunto. Perché «non c’è ancora un’immagine di insieme sull’argomento: i media riportano solo i casi gravi, le organizzazioni sindacali guardano al loro settore e alla loro area di influenza. È necessario quindi raccogliere dati certi, in maniera anonima, e pensiamo che il risultato dell’iniziativa sarà un successo. Prova ne è il fatto che l’abbiamo intrapresa come Ordine di Palermo, hanno già aderito gli infermieri e vogliono unirsi anche le ostetriche. Adesso la FNOMCeO ha preso in mano la situazione, quindi vuol dire che ci stiamo avviando verso una forma di coordinamento senz’altro funzionale».

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI AI MEDICI, IL DDL DI MARIA TERESA BELLUCCI (FDI): «TROPPI NON DENUNCIANO. SERVE FORMAZIONE E SUPPORTO LEGALE E PSICOLOGICO ALLE VITTIME»

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Sicilia, la Regione pensa a neolaureati nei Ps. Amato (OMCeO Palermo): «Bene tamponare emergenza ma…»
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo: «Capiamo che l’assessore debba fare qualcosa per far fronte alle deficienze accumulate negli anni passati, ma ci sono criticità nell’impiegare neolaureati in aree di emergenza dove in pochi minuti si deve essere in grado di salvare una vita»
Crisi di governo, la preoccupazione di Anelli (FNOMCeO): «Ddl aggressioni sarà rallentato nonostante nostre sollecitazioni»
Il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri traccia un bilancio dell’operato del ministro Grillo: «Con lei siamo riusciti a mettere a fuoco molte delle problematiche che avevamo sollecitato. Ora se ci sarà un cambio al dicastero dovremmo ricominciare da capo»
Sicilia: Regione e Omceo firmano il protocollo per formare dipendenti pubblici, è il primo in italia
Hanno siglato l'intesa l'assessore regionale all'Istruzione e Formazione Roberto Lagalla e il presidente dei medici Toti Amato
“Liberiamoci dalla violenza”: primo centro pubblico in Italia per uomini autori di maltrattamenti. Ecco come funziona
Nato a Modena nel 2011 segue il modello norvegese: «I norvegesi - spiega Alessandro De Rosa, psicologo e psicoterapeuta del Centro - sono stati i primi, già 25 anni fa, a mettere a punto una psicoterapia ad hoc per uomini violenti»
di Isabella Faggiano
Aggressioni in corsia, al corso FNOPI-FNOMCeO si insegna la tecnica della de-escalation: disinnescare il conflitto si può
Obiettivo: diminuire la tensione. Dodici lezioni ECM audio e video corsi FAD, specifici e gratuiti, coordinati dal criminologo Massimo Picozzi per dire basta ad ogni forma di violenza
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»
di Diana Romersi e Viviana Franzellitti
Salute

Toscana, allarme per superbatterio “New Delhi”: 350 portatori e 44 infetti. Istituita unità di crisi

Nuova Delhi Metallo-beta-lattamasi è un enzima recentemente identificato che rende i batteri resistenti ad un ampio spettro di antibiotici beta-lattamici. «Il numero di pazienti portatori dall'inizi...
Politica

Roberto Speranza: abolizione superticket e assunzioni. Ecco chi è il nuovo ministro della Salute

Cambio di vertice per il Ministero della Salute, al posto della pentastellata Giulia Grillo l’ex Pd, Roberto Speranza. Ecco il profilo e le idee del deputato di Liberi e Uguali