Formazione 29 Maggio 2020 07:36

Scuola, dal distanziamento alle modalità di ingresso: ecco le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico per settembre

Tornare a scuola sì, ma in sicurezza. Il Ministero dell’Istruzione ha ricevuto dal Comitato tecnico-scientifico il documento con le misure per il rientro a settembre: distanziamento interpersonale di almeno un metro nelle aule, due metri per le attività svolte in palestra, nessuna rilevazione della temperatura corporea. Mascherina obbligatoria per gli alunni sopra i 6 anni

Tornare a scuola in presenza, ma anche e soprattutto in piena sicurezza. È questo l’obiettivo del Governo e del Ministero dell’Istruzione, che ha ricevuto dal Comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza coronavirus il documento con le misure per il rientro a settembre.

«Il Governo è al lavoro per riportare tutti gli studenti in classe. Questo documento è la cornice in cui inserire il piano complessivo di riapertura: poche semplici regole, soluzioni realizzabili che ci permetteranno di tornare tra i banchi in sicurezza – spiega la Ministra Lucia Azzolina –  . A questo documento si unirà quello del Comitato di esperti del Ministero dell’Istruzione che offrirà spunti che guardano alla ripresa di settembre, ma anche oltre: l’uscita da questa emergenza, come abbiamo sempre detto, deve diventare una straordinaria spinta per migliorare il sistema di Istruzione e per promuovere l’innovazione didattica».

LEGGI ANCHE: UNESCO E SIMA INSIEME PER LA SCUOLA POST-COVID: SICURA, INCLUSIVA, MOTIVANTE

«Dal Comitato tecnico-scientifico arriva un contributo importante per riaprire le nostre scuole in sicurezza. A questo obiettivo il Governo dedicherà ogni energia» prosegue il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

«Quello fatto per la scuola è stato un lavoro impegnativo, che ha l’obiettivo di conciliare il contenimento del rischio di contagio con il recupero della normale attività per studenti e lavoratori del mondo dell’Istruzione. Sarà importante, nelle prossime settimane, mantenere cautela e responsabilità nei comportamenti da parte di tutti per poter garantire l rientro nelle classi a settembre» chiude Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico.

«Il distanziamento fisico, le misure di igiene e prevenzione sono i cardini del documento – si legge in una nota del ministero dell’istruzione – . Previsto il distanziamento interpersonale di almeno un metro, considerando anche lo spazio di movimento. Questa distanza andrà garantita nelle aule, con una conseguente riorganizzazione della disposizione interna, ad esempio, dei banchi, ma anche nei laboratori, in aula magna, nei teatri scolastici. Si passa a due metri per le attività svolte in palestra».

LEGGI ANCHE: I PEDIATRI: «SERVE PEDIATRIA DI COMUNITÀ. A SCUOLA FONDAMENTALE EDUCAZIONE SANITARIA»

«Il consumo del pasto a scuola – si legge – va assolutamente preservato, spiega il documento, ma sempre garantendo il distanziamento attraverso la gestione degli spazi, dei tempi (turni) di fruizione e, in forma residuale, anche attraverso l’eventuale fornitura del pasto in “lunch box” per il consumo in classe».

«Andranno limitati gli assembramenti – prosegue – nelle aree comuni. Saranno valorizzati gli spazi esterni per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie o per programmate attività didattiche. La presenza dei genitori nei locali della scuola dovrà essere ridotta al minimo. Sempre per evitare il rischio assembramento, saranno privilegiati tutti i possibili accorgimenti organizzativi per differenziare l’ingresso e l’uscita delle studentesse e degli studenti, attraverso lo scaglionamento orario o rendendo disponibili tutte le vie di accesso dell’edificio scolastico».

«All’ingresso della scuola non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Ma chiunque avrà una sintomatologia respiratoria o temperatura superiore a 37,5° dovrà restare a casa. Sarà importante rispettare, da parte di tutti, questa regola, per ridurre le possibilità di contagio».

«Ciascuna realtà scolastica – continua – procederà ad una mappatura e riorganizzazione dei propri spazi in rapporto al numero di alunni e alla consistenza del personale con l’obiettivo di garantire quanto più possibile la didattica in presenza, anche avvalendosi di spazi in più grazie a collaborazioni con i territori e gli Enti locali».

«Prima della riapertura della scuola sarà prevista una pulizia approfondita di tutti gli spazi. Le pulizie, poi, dovranno essere effettuate quotidianamente. Saranno resi disponibili dispenser con prodotti igienizzanti in più punti della scuola. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli alunni sopra i 6 anni dovranno portarla per tutto il periodo di permanenza nei locali scolastici, fatte salve le dovute eccezioni, ad esempio quando si fa attività fisica, durante il pasto o le interrogazioni, come già accadrà per gli Esami di Stato del II ciclo».

«Gli alunni della scuola dell’infanzia non dovranno indossare la mascherina -conclude – come previsto per i minori di 6 anni di età. Non sono necessari ulteriori dispositivi di protezione. Potranno essere organizzate apposite esercitazioni per tutto il personale della scuola, per prendere dimestichezza con le misure previste».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Terza dose di vaccino, chi deve farla e perché? È sicura? Le risposte dell’Aifa
Da lunedì 20 settembre la somministrazione della terza dose di vaccino è diventata realtà. L’Agenzia italiana del Farmaco risponde alle domande più comuni
Midollo, nuovi donatori in (lieve) aumento ma sono ancora pochi: +12,1% nei primi 8 mesi del 2021
Cresce il numero di iscritti al Registro IBMDR rispetto al 2020 ma prima della pandemia erano 10mila in più. Fino a sabato oltre 100 appuntamenti negli ospedali e nelle piazze con i volontari delle associazioni dei donatori per la settimana di sensibilizzazione “Match it now”
TSRM, Galdieri: «Tecnici di radiologia siano inseriti nelle équipe delle Case di Comunità»
La presidente della CdA nazionale dei TSRM Carmela Galdieri ricorda il periodo più difficile della pandemia: «Esperienza che porterò nella mia pratica professionale per tutta la vita». Poi promuove l’idea di creare un Direttore Asistenziale: «È una grande opportunità a favore della necessaria riorganizzazione del servizio sanitario»
di Francesco Torre
Salute visiva, spesso è l’insegnante a stimolare la prima visita oculista nei bambini
Ad accorgersi dei problemi di vista dei bambini è, spesso, l’insegnante, prima ancora dei genitori. Dei fattori di rischio dell’epidemia di miopia nei bambini in età scolare si parlerà oggi al 3° Congresso G.O.A.L (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi) a Milano
Terza dose da oggi in Italia, ma gli esperti sono divisi: «Dati ancora non chiari»
Per ora la platea interessata è formata da circa 3 milioni di immunocompromessi ma si discute sulla possibilità di estenderla a tutta la popolazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 21 settembre, sono 229.083.964 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.700.041 i decessi. Ad oggi, oltre 5,93 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco