Formazione 31 Gennaio 2018

Paura di rimanere ‘sconnessi’? «Attenzione la dipendenza può avere gravi conseguenze» il monito della Ministra Fedeli

Dal cyberbullismo alle fake news, l’uso distorto ed improprio del web preoccupa. La titolare del dicastero dell’Istruzione: «Occorre un patto educativo tra scuola, famiglie, istituzioni e media»

Paura di rimanere ‘sconnessi’? «Attenzione la dipendenza può avere gravi conseguenze» il monito della Ministra Fedeli

«Internet è uno strumento con doppia valenza: da una parte offre grandi opportunità, dall’altra l’uso eccessivo può portare a gravissime conseguenze…». È quanto afferma la Ministra dell’istruzione Valeria Fedeli, a margine dell’evento: “Crea, connetti e condividi il rispetto: un’Internet migliore comincia con te”, organizzato dal MIUR per lanciare il programma di iniziative sulla navigazione sicura. «Educare all’utilizzo del web è un dovere essenziale per ogni insegnante e genitore» ribadisce la Ministra nell’intervista esclusiva a Sanità Informazione.

Quanto è importante educare ad un utilizzo di internet migliore, soprattutto quando coinvolge gli adolescenti ed i minori?

«È decisivo lavorare sull’educazione ad un uso consapevole del web: internet presenta grandi opportunità ma nasconde anche molti rischi e pericoli dietro l’angolo. È necessario formare i docenti e tutto il personale della scuola perché siano nella condizione di istruire e fornire strumenti di conoscenza e consapevolezza ai nostri ragazzi. La verità è che un utilizzo sbagliato del web (ne è un esempio il cyberbullismo) può portare, in casi estremi, alla morte. Internet è una risorsa fondamentale per i giovani che  richiede però anche accortezza per navigare senza correre rischi. La rete è un mezzo che implica una “responsabilità”, che dobbiamo prenderci tutti: la scuola ha un ruolo centrale in questo, ma dobbiamo lavorare insieme, l’educazione è fondamentale per arginare i pericoli».

STATISTICHE SULL’USO ECCESSIVO DI INTERNET


Oltre ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo, la probabilità che il web diventi una dipendenza è elevata quando se ne fa un uso scorretto: la paura è che molti ragazzi trovandosi “sconnessi” sviluppino una vera e propria fobia?

«Esiste anche questo aspetto, dobbiamo lavorare per sensibilizzare tutti ad un corretto utilizzo della rete nei tempi e modi opportuni e, soprattutto, evitare la dipendenza da questo strumento. Penso che sia giusto fornire regole di utilizzo a scuola ed anche a casa; in particolare, nel caso dei bambini, spetta ai genitori vigilare non solo sui contenuti ma anche sui tempi che trascorrono online.  I ragazzi e le ragazze vivono oggi il web come elemento di socialità: diventa un danno se, al contrario, “sottrae” il tempo ad amici e famigliari oppure sostituisce completamente il piacere di leggere o semplicemente di parlare guardandosi negli occhi. Non è un lavoro semplice, la formazione dei docenti è un aspetto fondamentale per cogliere tutti i segnali di “disagio” che non sono immediatamente visibili. Su questo tema il Patto di Corresponsabilità Educativa è fondamentale per assicurare un confronto costante tra genitori e insegnanti, sia pure con ruoli ed in contesti differenti, per una comune assunzione di responsabilità su percorsi formativi ed obiettivi».

 

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