Formazione 16 Giugno 2017 16:24

Formazione Medicina Generale: accesso all’esame senza abilitazione. Ecco cosa cambia

Cambiano le regole per iscriversi ai corsi di Medicina Generale. È quanto previsto da un decreto firmato nei giorni scorsi dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a seguito di una sentenza del TAR del Lazio

Per iscriversi all’esame di accesso ai corsi di formazione specifica in Medicina Generale bisogna possedere i requisiti all’inizio del corso di formazione, e non più entro la data della presentazione della domanda di partecipazione al concorso. Quindi, via alle domande anche se non si ha ancora superato l’esame di abilitazione e non si è iscritti all’albo professionale.

È quanto previsto da un decreto firmato nei giorni scorsi dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a seguito di una sentenza del TAR del Lazio che aveva annullato la disposizione precedente, ritenendo “irragionevole” il fatto che molti neo-laureati in medicina e chirurgia non potessero accedere al concorso anche se conseguivano i requisiti necessari dopo la presentazione della domanda di partecipazione ma prima dell’inizio dei corsi.

«Tale decreto – comunica il Ministero in una nota – consente quindi a tutti i giovani medici di presentare la domanda di partecipazione al richiamato concorso, con la “riserva” di iscrizione all’albo entro la data di inizio dei corsi di formazione».

In questo modo vengono uniformati i requisiti di accesso ai corsi in medicina generale con quelli di accesso alle scuole di specializzazione, accogliendo le richieste di modifica avanzate da tempo da FNOMCeO (Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia) e da altre numerose associazioni che rappresentano i giovani medici, che hanno accolto con favore la notizia: «È il primo passo verso la parificazione dei diritti tra specialità in medicina generale e lauree specialistiche e va incontro alle esigenze di un precoce inserimento dei medici più giovani nel mondo del lavoro», commenta Silvestro Scotti, Segretario Nazionale della FIMMG.

«Un’altra azione necessaria – prosegue Scotti – è quella di definire anche lo spostamento della data del concorso per l’accesso al corso in medicina generale, che deve essere tenuto contemporaneamente al concorso per la specialistica per evitare la perdita di posti del corso di formazione, come già accaduto negli anni scorsi, con la conseguente riduzione del numero di professionisti formati in medicina generale, la perdita delle borse di studio non assegnate e il ritardo nell’avvio delle attività didattiche».

Non d’accordo su quest’ultimo punto, e quindi sulla modifica della data di concorso per farlo coincidere con il test d’ammissione alle scuole di specializzazione, lo SMI (Sindacato Medici Italiani). «Se il giovane collega venisse posto di fronte ad un bivio tra scegliere il corso di formazione in medicina generale, che non è una specializzazione a differenza del resto d’Europa, o il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche, pare ovvio che sceglierebbe la seconda possibilità, mettendo da parte anche la sua vocazione, per diversi motivi», specifica il Sindacato in una nota: «Per una questione statistica: il concorso per le specializzazioni mediche permette la probabilità di ingresso in più di una scuola a differenza del concorso per il corso di formazione in medicina generale; l’accesso alle specializzazioni mediche pone il giovane medico in una situazione economica e di tutela migliore rispetto al collega del corso di formazione in medicina generale, basta pensare alla differenza di retribuzione mensile, al pagamento della quota B dell’ENPAM, al pagamento di quota IRPEF e IRAP e al diritto di maternità».

Corale invece la richiesta al Ministero di comunicare presto alle Regioni l’iter da seguire per riaprire i termini entro cui presentare la domanda di partecipazione e permettere quindi a tutti i neo medici di iscriversi alla prova d’accesso ai corsi di formazione specifica in Medicina Generale.

Articoli correlati
FIMMG, Scotti riconfermato Segretario: «Serve medicina generale forte. Le Case di comunità così non funzionano»
Concluso il 79° Congresso Nazionale FIMMG. La squadra che supporterà Scotti per i prossimi quattro anni è composta da Pier Luigi Bartoletti, Nicola Calabrese, Fiorenzo Corti, Domenico Crisarà, Alessandro Dabbene e Noemi Lopes
di Arnaldo Iodice e Ciro Imperato
Fimmg: ok a «storico» accordo nazionale per medici dell’Inps
Approvato l'accordo nazionale per le attività libero professionali in convenzione dei medici Inps. Ne dà notizia Alfredo Petrone, segretario nazionale settore Fimmg Inps che definisce la firma della convenzione «un momento storico»
Medici stranieri assunti «in deroga», Anelli (Fnomceo) perplesso scrive a Mattarella
Il presidente di Fnomceo Anelli scrive una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per sollecitare l'attenzione sulla normativa che permette l'impiego di medici extracomunitari in deroga al normale iter di riconoscimento dei titoli e all'obbligo di iscrizione all'ordine
Quanto guadagnano i medici di medicina generale?
di Francesco Pazienza, segretario generale SMI Puglia
di Francesco Pazienza, segretario generale SMI Puglia
Appello FNOMCeO a tutte le forze politiche: «Rilanciare il Servizio sanitario nazionale»
Anelli: «L’auspicio è che il nuovo Parlamento e il nuovo Governo siano sempre attenti alle tematiche relative alla salute dei cittadini e al lavoro dei professionisti della sanità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Advocacy e Associazioni

Screening oncologici, da Pazienti e Clinici la richiesta di un’azione più incisiva per ampliare l’offerta e aumentare l’adesione dei cittadini

Tra le proposte degli esperti: introdurre la prevenzione come materia di insegnamento nelle scuole, digitalizzare i processi di invito allo screening, promuovere un’informazione costante e capil...
di I.F.