Salute 30 maggio 2017

Medicina Generale, TAR Lazio: «Finalmente i laureati possono iscriversi anche senza abilitazione»

Lo ha stabilito il Tar Lazio annullando il D.M. Salute del 7 marzo 2006, che precludeva l’iscrizione al concorso per l’ammissione ai laureati in Medicina non ancora abilitati. I Sindacati: «Un buon risultato per aprire le porte alla formazione e poi al mondo del lavoro»

Un intervento richiesto da tempo quello previsto dalla sentenza 5594 del 19 maggio 2017 del TAR del Lazio: viene infatti riconosciuto come «irragionevole, e comunque eccedente il criterio di stretta proporzionalità allo scopo» il requisito previsto dai bandi regionali secondo il quale, per potersi iscrivere al corso di Medicina Generale, è necessario aver già superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione.

La sentenza riconosce quindi ai laureati la possibilità di partecipare alla prova, anche se ancora non abilitati, annullando il decreto del Ministero della Salute del 7 marzo 2006 nella parte riguardante i requisiti per partecipare al concorso. In questo modo, i requisiti di accesso ai corsi di Medicina Generale vengono equiparati a quelli per le scuole di specializzazione, per le quali si può far domanda anche senza aver ancora fatto l’esame di abilitazione. Inoltre questa disposizione, come sottolinea il Segretario Nazionale della Fp Cgil Medici Massimo Cozza «discriminava i medici italiani, che dovevano essere in possesso dell’abilitazione alla data di presentazione della domanda, e medici comunitari, che invece possono registrare l’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione».

Regole ferree e poco elastiche anche per i periodi di attesa e di scarto tra l’abilitazione e l’accesso al corso di medicina generale. In soldoni, coloro che si laureano a gennaio e vogliono svolgere l’esame di abilitazione a luglio, non possono presentare domanda per il test d’ammissione in primavera, termine ultimo per iscriversi, perché, allo stato dei fatti, non risultano abilitati. Occorre dunque che aspettino l’anno successivo.

Ma oltre il danno anche la beffa: chi si laurea prima ma è impossibilitato a tentare subito l’ingresso a medicina generale, rischia di essere anche superato in graduatoria da chi si laurea più tardi, visto che i bandi e il decreto del Ministero della Salute del 2006 prevede che, a pari punteggio, sia preferito chi ha una minore anzianità di laurea (art. 9, comma 2 DM del 2006).

Molteplici quindi i motivi che hanno portato i giudici amministrativi a superare questa impostazione e a permettere quindi a chi si abilita a luglio di partecipare comunque al concorso del settembre successivo. E per i sindacati è un’ottima notizia, «che rafforza la nostra richiesta, portata avanti con Cisl e Uil, di arrivare subito alla laurea abilitante per consentire a tutti i medici di poter accedere prima alla formazione e poi al mondo del lavoro», prosegue il segretario generale di Cgil Medici Massimo Cozza.

Arriva subito quindi la proposta congiunta da parte del Segretariato Italiano Formazione in Medicina Generale (Simeg), dal Segretariato Italiano Giovani Medici (Sigm) e dal Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (Cnas) al Ministero della Salute: «Si dovrebbe intervenire con opportune modifiche al decreto ministeriale in modo da permettere ai laureati in attesa di abilitazione di poter accedere al concorso con riserva».

Fabrizio Salemi, coordinatore della Formazione del Sindacato Medici Italiani (Smi), in una dichiarazione pubblicata da doctor33 sottolinea che «se partendo dalla sentenza 5994, i Tar in futuro possano ravvisare analogie tra la discriminazione, in essa sancita, ai danni di chi entra nel tirocinio triennale e l’altra discriminazione, in forza della quale il tirocinante, una volta completato il triennio, è costretto ad attendere un anno prima di entrare nelle graduatorie; a nostro avviso chi conclude il triennio a novembre dovrebbe poter già entrare in graduatoria a gennaio dell’anno dopo».

Articoli correlati
Sanità privata, Cgil Cisl e Uil interrompono trattativa rinnovo contratto
Tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata interrotto e avvio dello stato di agitazione. Ad annunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, comunicandolo in una lettera alle controparti Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), motivando così la decisione: «A seguito della vostra indisponibilità a […]
Medici di famiglia, è ancora polemica su norme per precari. Noemi Lopes (Fimmg): «Vigileremo, basta svilire formazione MMG»
La maggioranza ha ritirato l’emendamento Patuanelli che estendeva l'assegnazione degli incarichi convenzionali non solo ai medici di Medicina generale ma anche a quelli di emergenza-urgenza. Per il segretario della sezione formazione della Fimmg una soluzione per uscire dall’impasse potrebbe essere quella di separare il settore dell'emergenza dalla Medicina generale stabilizzando i precari del 118 direttamente nel loro settore
Senato, approvato il Dl Semplificazioni. Le principali misure che riguardano la sanità, dal personale SSN al payback
Il mancato superamento del tetto di spesa per le assunzioni nel SSN fa infuriare i sindacati. Tra le disposizioni approvate, anche misure per far fronte alla carenza di medici di medicina generale e la modifica del comma 687 della Legge di Bilancio
Medicina generale, Grillo prolunga slittamento graduatorie: «Nessuna borsa andrà perduta»
«Questo provvedimento permetterà di assegnare tutte le borse disponibili per la formazione post laurea in Medicina generale. Nessuna borsa andrà perduta, questo è essenziale per il futuro dei giovani camici bianchi, ma anche per il nostro sistema sanitario» ha specificato il ministro
Medici di famiglia discriminati, a rischio estinzione e oberati di lavoro: dedicano 9 minuti a visita. Al via la campagna #laprovadel9
Il 20 dicembre scatta l’azione legale per le disparità di trattamento economico, fiscale e assicurativo che subiscono tutti gli MMG durante la formazione post laurea. La testimonianza di Marco Nardelli, medico di famiglia costretto a trasferirsi a Londra: «Nella maggior parte dei Paesi europei la Medicina Generale è una specializzazione, l’Italia offre una borsa di studio di 800 euro al mese rendendo la vita impossibile a centinaia di giovani medici»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...