Formazione 26 novembre 2018

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Commissione Nazionale ECM: «Dobbiamo insegnare a studiare e dobbiamo insegnare ad aggiornarsi costantemente. Oggi è cambiato tutto, quando mi sono laureato io non c’era nemmeno la Tac»

Immagine articolo

«L’aggiornamento ECM è fondamentale, oggi è cambiato tutto dal punto di vista tecnologico: quando mi sono laureato io, ad esempio, non c’erano nemmeno la tac e l’ecografia». Parola di Andrea Lenzi, presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie della Presidenza del Consiglio e dell’Intercollegio di Area medica e membro della Commissione Nazionale ECM. Le sue parole arrivano proprio a pochi giorni dall’entrata in vigore della delibera Agenas che dà tempo fino alla fine del 2019 per mettersi in regola con il numero di crediti ECM obbligatori relativi al triennio precedente (2014-2016) e, per il nuovo triennio, aumenta la percentuale dei crediti acquisibili mediante autoformazione, che ora può coprire il 20% del fabbisogno e non più solo il 10%, come è stato fino ad ora.

La prima modifica riguarda, quindi, la possibilità «per tutti i professionisti sanitari che nel triennio 2014/2016 non abbiano soddisfatto l’obbligo formativo di completare il conseguimento» utilizzando i crediti maturati in tutto il triennio 2017/2019, considerando cioè tutta la formazione ECM effettuata fino al 31 dicembre 2019. Va sottolineato che «i crediti trasferiti al triennio 2014-16 non saranno considerati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo del triennio 2017/2019» e che «tale spostamento sarà irreversibile».

LEGGI ANCHE: ECM, BOVENGA (COGEAPS): «I MEDICI NON CONOSCONO LE REGOLE DEL GIOCO, OCCORRE ‘AGGIORNARSI SULL’AGGIORNAMENTO’»

Dunque, c’è ancora tempo per mettersi in regola. Ed è importante farlo, come ricorda a Sanità Informazione Andrea Lenzi. «La formazione ECM è fondamentale. Io dico sempre che nei sei anni di Medicina sostanzialmente, oltre che nozioni molto importanti, dobbiamo insegnare a studiare perché quando uno si laurea in Medicina si hanno almeno 40 anni di professione davanti e francamente tutto quello che io avevo studiato 40 anni fa oggi è cambiato – spiega Lenzi -. Quando io mi sono laureato (non era il Giurassico inferiore) non c’era la TAC, non c’era l’ecografia, non c’era la risonanza magnetica nucleare. È cambiato tutto dal punto di vista tecnologico. Sono cambiate le condizioni sociali, abbiamo avuto una crisi finanziaria importantissima, abbiamo la medicina dei migranti. Tutte cose che a quell’epoca non c’erano».

Lenzi difende il sistema italiano della formazione continua anche se la mancanza di sanzioni ne attenua la portata: «Noi dobbiamo insegnare a studiare e dobbiamo insegnare ad aggiornarsi costantemente. Ora è chiaro che purtroppo, come in tutte le parti del mondo, se non c’è la sanzione non studi o quantomeno lo fa spontaneamente solo una percentuale limitata delle persone. Quindi l’ECM serve semplicemente per obbligare ad acquisire un numero di crediti annui che ti consentono di dimostrare che hai fatto aggiornamento. Le deroghe servono solo per riallineare il sistema. Devo dire che il sistema ECM in Italia obiettivamente è uno dei migliori sistemi dal punto di vista formativo».

Poi Lenzi lancia la sua proposta e propone di rendere obbligatori gli ECM in alcune specifiche discipline su cui è fondamentale che i medici siano sempre aggiornati: «Secondo me è doveroso identificare tre-quattro discipline ogni anno su cui gli ECM siano obbligatori: per esempio la medicina dei migranti, per esempio la medicina delle catastrofi. Immagino che uno che si sia specializzato in medicina legale non sappia necessariamente fare un massaggio cardiaco o decidere di spostare una persona con la vertebra fratturata. Penso poi anche alle questioni relative alle malattie infettive».

Per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie della Presidenza del Consiglio e dell’Intercollegio di Area medica: «Dobbiamo insegnare a studiare e dobbiamo insegnare ad aggiornarsi costantemente. Oggi è cambiato tutto, quando mi sono laureato io non c’era nemmeno la Tac».

Articoli correlati
Formazione ECM, Bovenga (Cogeaps): «Numeri in aumento rispetto a trienni precedenti. FAD supererà la residenziale»
I dati illustrati dal presidente del Cogeaps non sono ancora definitivi: «Tutti i professionisti sanitari sono potenzialmente in regola con il triennio 2014-2016. Possono infatti spostare al triennio precedente i crediti conseguiti fino al 31 dicembre 2019. Su una platea di 120mila professionisti, tuttavia, solo 4388 ad oggi hanno usufruito di questa opportunità»
Aggressioni ai medici, la politica si muove. Foscolo (Lega): «Inasprimento pene e presidi forze dell’ordine negli ospedali»
Sono già diverse le proposte depositate in Parlamento volte a contrastare il fenomeno. «Sia noi della Lega che il Ministro Grillo – spiega ai nostri microfoni il membro della Commissione Affari Sociali della Camera – siamo molto sensibili all’argomento. Sono convinta che questo esecutivo riuscirà ad ottenere qualcosa di positivo»
di Arnaldo Iodice e Giovanni Cedrone
40 anni SSN, il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Servizio sanitario nazionale ci pone all’avanguardia nella comunità internazionale»
L’intervento del Capo dello Stato al termine dell’evento celebrativo a Roma: « Dobbiamo mantenere e migliorare questa condizione attraverso l'opera, l'impegno, la passione e la dedizione di coloro che a vario titolo fanno parte del Servizio sanitario nazionale»
Formazione continua in Medicina, al via l’Evento nazionale ECM, Bevere (AGENAS): “Introdotte novità determinanti”
Adesione record per l’evento organizzato dalla Commissione Nazionale Formazione Continua con il supporto di AGENAS. Coletto, Presidente AGENAS - «Formazione sempre più vissuta come fattore strategico e insostituibile per essere al passo con una sanità in continua evoluzione». Bevere, Dg AGENAS: «Questa due giorni va a concludere un triennio di innovazione e ammodernamento del settore dell’ECM»
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...