Formazione 1 Marzo 2016 17:46

Emergenza vaccini, Iss: «Ancora troppe lacune nella formazione di medici e operatori sanitari»

Intervista a Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità: «Con il web informare meglio genitori e camici bianchi anche su Ebola e Zika»

Emergenza vaccini, Iss: «Ancora troppe lacune nella formazione di medici e operatori sanitari»

Le prime linee guida europee sulle vaccinazioni per adulti ed anziani presentate nei giorni scorsi al congresso Waidid 2016 (World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders), non hanno ancora messo un punto al dibattito sull’importanza dei vaccini, non solo per i bambini, ma per persone di tutte le età.


In un paese in cui l’invecchiamento demografico inizia a far preoccupare, l’invito a vaccinarsi e a non sottovalutare i vantaggi che ne derivano rimane forte. Ad affrontare il tema sempre caldo, ai microfoni di Sanità informazione, è Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità ed epidemiologo: «In Italia e in Europa, c’è ancora una scarsa cultura vaccinale. Di fatto, anche nel curriculum accademico si parla poco di vaccini. E purtroppo, ci sono sfiducia e scetticismo anche da parte di medici e operatori sanitari che invece dovrebbero dare informazioni soprattutto ai genitori dei bambini che vanno vaccinati. È vero che i vaccini sono farmaci, e quindi non del tutto esenti da effetti collaterali, ma andando a fare un calcolo dei costi e dei benefici delle vaccinazioni, questi ultimi superano di gran lunga i primi. Grazie ai vaccini abbiamo debellato malattie terribili come il vaiolo, un vero e proprio flagello dell’umanità».

Fino a poco tempo fa si affrontava l’Ebola, mentre ora c’è Zika a fare paura. Una buona notizia arriva con la creazione di squadre e procedure internazionali per affrontare le pandemie, mentre cresce la necessità di un coordinamento internazionale sulla formazione come ricetta per sconfiggerle.
«L’OMS cerca di coordinare gli sforzi sul campo in caso di gravi crisi di sanità pubblica a livello internazionale: con Ebola – sebbene criticata per essersi mossa in ritardo – ha lanciato un allarme globale e lo stesso sta facendo con Zika. Con la SARS, ad esempio, fu grazie al coordinamento dell’OMS che si riuscirono a controllare il dilagare dell’infezione e i focolai epidemici nel giro di poco tempo. Stessa cosa fu fatta per il virus pandemico H1N1. Meglio prevenire e rischiare di arrivare in anticipo che sottovalutare e rischiare danni irreparabili».
Prevenzione e formazione quindi, anche attraverso canali innovativi per raggiungere in modo più efficace e veloce i destinatari. È il caso dei film formazione, un filone inaugurato con il lungometraggio “e-bola”.
«Certo, la formazione e l’informazione anche a distanza, con la FAD, e l’e-learning grazie alla quale non è più necessario far spostare fisicamente docenti e discenti potendo fare tutto per via informatica. Oggi possiamo avvalerci di strumenti innovativi che fanno sì che il mondo sia sempre più legato da un network che favorisce una diffusione internazionale dell’informazione».
Articoli correlati
Morbillo: allarme Oms Europa, 30 volte più casi nel 2023
"La regione europea sta registrando un aumento allarmante dei casi di morbillo". E' il monito dell'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l'Europa. "Tra gennaio e ottobre 2023 sono stati segnalati oltre 30mila casi da 40 dei 53 Stati membri della regione. Rispetto ai 941 segnalati in tutto il 2022, è un aumento di oltre 30 volte", avverte l'agenzia Onu per la salute
di V.A.
Dagli igienisti della SItI una Guida alle buone pratiche vaccinali
La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) ha presentato il documento "Guida alle buone pratiche vaccinali", con l'obiettivo di promuovere e garantire servizi vaccinali di eccellenza in tutto il territorio nazionale
di V.A.
Il Nobel per la Medicina ai «genitori» dei vaccini a mRNA contro il Covid e non solo
Drew Weissman, 64 anni, e Katalin Karikò, 68 anni, sono i due nuovi vincitori del Nobel per la Medicina 2023. I due scienziati hanno sviluppato la tecnologia che ha permesso, nel giro di pochissimi mesi, di sviluppare i vaccini anti-Covid a mRNA, che hanno salvato milioni di vite umane nel mondo
Covid: alta adesione degli over 60 ai vaccini ridurrebbe fino al 32% i ricoveri, le raccomandazioni nel Calendario per la Vita
Il board del Calendario per la Vita, costituito da diverse società scientifiche, ha redatto delle raccomandazioni per la campagna di vaccinazione anti-Covid per l’autunno-inverno 2023
di V.A.
Oms: «Da diete malsane 8 milioni di morti». Schillaci: «Alimentazione mediterranea va studiata a scuola»
In occasione della sessione «Healthy Diets, Cultures and Tradition: Lessons from the Mediterranean Diet», prevista nell'ambito del vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolinea l'importanza di seguire una dieta sana
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Oltre la rarità: PSORIASI PUSTOLOSA GENERALIZZATA (prima puntata)

La psoriasi pustolosa generalizzata (Generalized Pustular Psoriasis o GPP) è una variante grave e rara della psoriasi. Si manifesta con la comparsa di pustole giallo-brune sterili in varie part...
Salute

Gioco patologico, in uno studio la strategia di “autoesclusione fisica”

Il Dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale dell'Università Tor Vergata ha presentato una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi leg...
Advocacy e Associazioni

“Una Vita Senza Inverno”: conoscere l’Anemia emolitica autoimmune da anticorpi freddi attraverso il vissuto dei pazienti  

Nato da una iniziativa di Sanofi in collaborazione FB&Associati, e con il contributo di Cittadinanzattiva e UNIAMO, oltre alle storie dei pazienti racconta anche quelle dei loro caregiver, mettendo in...
Salute

Cervello, le emozioni lo ‘accendono’ come il tatto o il movimento. Lo studio

Dagli scienziati dell'università Bicocca di Milano la prima dimostrazione della 'natura corporea' dei sentimenti, i ricercatori: "Le emozioni attivano regioni corticali che tipicamente rispondo...