Formazione 25 Luglio 2019

ECM, triennio formativo in scadenza. Ecco tutte le novità in tema di formazione all’estero

A dicembre scade il triennio formativo 2017-2019, al lordo di esoneri goni professionista deve aver maturato 150 crediti. Regole stringenti per l’estero: perché possa essere riconosciuta, la formazione all’estero deve essere svolta presso soggetti inseriti nella Lista degli Enti Esteri di Formazione (LEEF) o, nel caso in cui questo non avvenga, è necessario che sia fatta in uno dei Paesi indicati dalla Commissione Ecm

Manca poco ormai alla fine del triennio formativo 2017-2019 e per tanti professionisti è tempo di correre ai ripari e completare i crediti mancanti della Formazione ECM. Non fanno eccezione i farmacisti che si interrogano sulla formazione all’estero. Come riporta il sito Farmacista 33, emergono dubbi anche alla luce delle novità contenute all’interno del Manuale della formazione del professionista sanitario in vigore da gennaio.

LEGGI ANCHE: FORMAZIONE ECM, FNOMCeO E ORDINI AVVIANO I CONTROLLI PER I MEDICI NON IN REGOLA

«Come si ricorderà, l’obbligo formativo per il triennio 2017-2019 del farmacista è pari a 150 crediti al lordo di esoneri, esenzioni e riduzioni (tra le quali è compresa anche quella, riconosciuta di default a tutti gli iscritti all’Albo, per l’iscrizione al Dossier formativo di gruppo, pari a 10 crediti per la sola partecipazione) – scrive Francesca Giani su Farmacista 33 -. Le regole generali prevedono, come ricapitolato anche dalla Guida resa disponibile da Fofi, che almeno il 40% del fabbisogno sia raggiunto mediante attività formative erogate dai Provider. Questo comporta che c’è un tetto del 60% del fabbisogno, che può essere maturato anche mediante crediti derivanti dall’attività di docenza e attività di formazione individuale, non erogata quindi da Provider».

Il capitolo formazione individuale prevede attività di ricerca scientifica, attività cliniche, tutoraggio individuale, cioè svolto dai farmacisti in favore dei tirocinanti universitari, che consente di ottenere il riconoscimento di 1 credito ogni 15 ore di attività, attività di autoformazione, per la quale si rimanda agli approfondimenti pubblicati. «Complessivamente – si legge nell’articolo – non può superare il limite del 20% dell’obbligo formativo triennale e può avvenire anche mediante lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non accreditati come eventi formativi Ecm. Il conteggio è in funzione dell’impegno orario autocertificato».

LEGGI ANCHE: ECM, SILERI: «GIUSTO RICHIAMARE I COLLEGHI ALL’OBBLIGO, ACCELERARE MODALITA’ DI ACQUISIZIONE CREDITI»

Rientra nella formazione individuale anche la formazione all’estero. Perché possa essere riconosciuta, la formazione all’estero deve essere svolta presso soggetti inseriti nella Lista degli Enti Esteri di Formazione (LEEF) o, nel caso in cui questo non avvenga, è necessario che sia fatta in uno dei Paesi indicati dalla Commissione Ecm. «Proprio su questo punto – continua Giani – era intervenuta la delibera del 25 ottobre della Commissione nazionale Ecm che aveva allargato di fatto la lista dei Paesi riconosciuti: oggi comprende i 28 Stati Ue e altri 21, quali per esempio Usa, Giappone, Singapore, Canada, e così via».

La lista Leef contiene tutti gli Enti esteri di formazione riconosciuti. In ogni caso, il fatto che un ente che eroga formazione all’estero sia o meno compreso in questa lista è determinante: se lo è, infatti, si ha diritto al riconoscimento del 100% dei crediti (1 per ora, con un aumento rispetto all’anno scorso), per un massimo di 50 crediti, e c’è la possibilità di seguire il corso a distanza, novità di quest’anno. Se invece l’ente non è inserito nella Leef, viene riconosciuto il 50% dei crediti maturati, con un massimo di 25 crediti. In questo caso, non è prevista Fad.

Articoli correlati
Da quando decorre l’obbligo formativo?
L’obbligo di formazione continua decorre dal 1° gennaio successivo alla data di iscrizione all’Ordine. Per le professioni il cui esercizio non era precedentemente subordinato all’iscrizione ad Ordini, l’obbligo di formazione decorre dal 1° gennaio successivo al conseguimento del titolo di studio o altro provvedimento abilitante. Da tale data, il professionista sanitario deve maturare i crediti […]
Quali regole deve adottare il Provider sul luogo di svolgimento di un evento?
La sede dell’evento deve essere conforme alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi e deve essere adeguata alla tipologia di attività formativa erogata. Il provider non può organizzare eventi formativi presso sedi, anche estere, rese disponibili da aziende aventi interessi commerciali in ambito sanitario.
Massimo D’Alema ringrazia medici, infermieri e farmacisti che lottano contro il Coronavirus
«Grazie per esserci vicini con i vostri consigli e la vostra professionalità»
Covid-19, Cossolo (Federfarma): «Tre farmacisti morti, trenta contagiati. E siamo ancora in attesa dei DPI»
Il presidente Marco Cossolo a Sanità informazione: «Abbiamo predisposto sul banco le barriere in plexiglass, produciamo i gel disinfettanti per rispondere ai bisogni dei cittadini e abbiamo stretto un accordo con la Croce Rossa per la consegna dei farmaci a domicilio alle persone più a rischio». E sulla carenza di farmaci: «Manca solo l’idrossiclorochina»
Come posso controllare i miei crediti?
L’anagrafe dei crediti di ogni professionista sanitario è gestita dal Co.Ge.A.P.S., l’ente preposto alla certificazione dei crediti ECM. È possibile iscriversi all’anagrafe Co.Ge.A.P.S. tramite il portale http://wp.cogeaps.it/ .
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 maggio, sono 5.410.439 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 345.105 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA     Bollettino delle ore 18:00 de...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

«A Piacenza onda d’urto impressionante, per questo abbiamo il più alto numero di morti». Parla il pioniere della lotta al virus Luigi Cavanna

L’oncologo noto per i suoi interventi ‘casa per casa’ per sconfiggere l’epidemia: «Azione precoce arma vincente, nessun paziente curato a domicilio è morto». E ricorda i primi giorni dell'e...