Formazione 21 Agosto 2020 13:26

Come funziona il test di Medicina all’estero? Viaggio tra i sistemi adottati in Europa

Molti Paesi europei hanno la necessità di selezionare i candidati che frequenteranno il corso di laurea in Medicina. Ma i metodi adottati sono diversi

Come funziona il test di Medicina all’estero? Viaggio tra i sistemi adottati in Europa

Mancano meno di due settimane al giorno del test di ingresso a Medicina. Il 3 settembre più di 66mila aspiranti camici bianchi si contenderanno i 13mila posti disponibili rispondendo alle temutissime 60 domande. Non mancheranno le consuete proteste delle organizzazioni studentesche contro il sistema del numero chiuso all’università, accusato da molti di violare il diritto allo studio. E non tarderanno ad arrivare, come avviene ogni anno, centinaia di ricorsi contro le irregolarità che potrebbero verificarsi il giorno del test. Ma come funziona l’accesso alla facoltà di Medicina all’estero?

La necessità di uno sbarramento iniziale, infatti, è comune a numerosi Paesi europei, che selezionano all’ingresso gli studenti che potranno frequentare il corso universitario. Due i rischi da evitare: non affollare le aule o i laboratori in cui si svolgono lezioni o esercitazioni e non creare una platea di medici che poi non avrà la possibilità di trovare lavoro. Da qui, la programmazione del numero di posti offerti, strettamente correlata ai fabbisogni dei diversi servizi sanitari nazionali. Quello che cambia tra i diversi Paesi europei è la modalità con cui viene effettuata questa selezione.

STUDIARE MEDICINA ALL’ESTERO: L’ACCESSO IN FRANCIA

Per anni il modello francese è stato preso come esempio da seguire dai tanti che contestano il test a crocette. In Francia, infatti, tutti gli aspiranti medici e professionisti sanitari vengono ammessi al primo anno di università, comune a tutte le branche. Alla fine del primo e del secondo semestre del primo anno, bisogna affrontare dei test. La graduatoria viene stilata in base alla media dei risultati ottenuti nei due esami.

A giugno, quindi, si decide chi potrà continuare a frequentare Medicina o le altre facoltà. Solo il 15-20% dei ragazzi riesce ad ottenere un posto. Chi non è tra questi, ha la possibilità di ripetere l’anno solo una seconda volta, altrimenti dovrà cambiare strada.

IL SISTEMA TEDESCO

Anche in Germania le facoltà di Medicina sono a numero chiuso. Il requisito principale richiesto ai candidati è un eccellente voto di maturità. Il 30% dei posti infatti viene assegnato agli studenti che hanno il voto migliore. Un altro 10% di posti viene assegnato indipendentemente dal voto di maturità sulla base di criteri che vengono stabiliti dalle università, come i risultati ottenuti in un test attitudinale o le esperienze pregresse dei candidati. Il rimanente 60% dei posti viene assegnato dalle università sulla base del voto di maturità e l’analisi di almeno altri due elementi, come precedenti percorsi di formazione o esperienze di volontariato.

Niente test di ingresso, quindi, ma esiste un test attitudinale facoltativo che, se superato con buoni risultati, può essere preso in considerazione dall’università nel corso della selezione.

IL NUMERO CHIUSO NEL REGNO UNITO

Per accedere alle facoltà di Medicina del Regno Unito, i candidati devono avere ottimi voti nelle materie scientifiche studiate a scuola e superare uno dei test selezionati dalle università. I principali sono il BioMedical Admission Test (BMAT), il UK Clinical Aptitude Test (UCAT) o il Graduate Medical School Admissions Test (GAMSAT). Organizzate in modi diversi, tutte le prove consentono alle università di vagliare le conoscenze e la predisposizione dei candidati necessarie per studiare Medicina.

Oltre al test, la maggior parte delle università chiede ai candidati di sostenere anche un colloquio o delle Multiple Mini Interviews (MMIs) necessarie a verificare le capacità comunicative, empatiche e di lavoro in gruppo. Ovviamente la media dei punteggi ottenuti in ogni prova servirà alle università per stilare la graduatoria e decidere quindi chi far immatricolare e chi no.

STUDIARE MEDICINA ALL’ESTERO: ROMANIA E ALBANIA

Molti ragazzi italiani che non riescono a superare il test di ingresso a Medicina decidono di trasferirsi in Romania o in Albania, dove non è previsto un esame di ammissione complesso come il nostro. La selezione infatti avviene tramite test più semplici e la valutazione del curriculum. Alcune università, poi, hanno stretto degli accordi con le università italiane (come l’università di Tirana e Tor Vergata di Roma) che prevedono quindi la presenza di docenti italiani, lezioni in italiano e la possibilità di conseguire una doppia laurea.

 

Per tutte le informazioni sul Test di Medicina, vai sul portale Numero Chiuso

Articoli correlati
Numero chiuso a Medicina, Consulcesi: «Da imbuto a “voragine” formativa, abbiamo bisogno di più laureati»
Tra 5 anni, si avranno 20mila posti in specialità che non troveranno medici disponibili a occuparli
Anche il CNEL contro il “numero chiuso” a Medicina, al Senato proposta di legge su orientamento e accesso ai corsi
Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sottolinea: «L’attuale sistema di accesso alle cosiddette ‘Professioni mediche deve essere immediatamente abbandonato in favore di un sistema più rispettoso dei diritti costituzionali»
di Francesco Torre
Test Medicina, piano B per 4 studenti su 5: oltre la metà rinuncia al sogno del camice
Massimo Tortorella, presidente Consulcesi: «C'è un'altra strada, quella del ricorso, che porta all'ammissione alla Facoltà di Medicina». Poche settimane per partecipare al ricorso
Numero chiuso, Tortorella: «In futuro addio test? Ora pensiamo all’esercito degli esclusi»
«Sono contento che finalmente si prenda in considerazione seriamente la possibilità di cambiare le regole di un gioco tutt’altro che meritocratico»
Numero chiuso, Chiapparino (CNSU): «Un modello fortemente sbagliato che va rivisto. È problema politico»
«Tutta la comunità studentesca si è sempre espressa a favore dell’abbattimento del numero chiuso – ha dichiarato il presidente Cnsu - niente è stato previsto nel recovery plan per superare e abbattere il numero chiuso»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 14 gennaio, sono 320.249.932 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.521.977 i decessi. Ad oggi, oltre 9,56 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre