Formazione 4 ottobre 2018

Chirurgia robotica, a Milano la formazione è mondiale grazie al Senhance Customer Experience Center

In poco meno di due anni 200 chirurghi provenienti da tutto il mondo hanno visitato il centro della società americana Transenterix, l’unico in Europa, per approfondire la conoscenza dei vantaggi della laparoscopia digitale

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Sono stati più di duecento, in meno di due anni, i chirurghi provenienti da tutto il mondo che hanno visitato il Senhance Customer Experience Center (CEC) di Milano. L’unico centro di formazione della società statunitense Transenterix in Europa ha infatti ospitato, da gennaio 2017 ad agosto 2018, 33 sessioni di training e 143 chirurghi da 64 Paesi che hanno potuto approfondire la conoscenza dei vantaggi offerti dalla laparoscopia digitale e, in particolare, conoscere le potenzialità di Senhance, il secondo robot chirurgico della storia a beneficiare dell’approvazione della Food and Drug Administration statunitense per la commercializzazione nel Paese.

Completamente made in Italy, il dispositivo per la laparoscopia digitalmente assistita, acquisito tre anni fa da Transenterix, è capace di trasmettere al chirurgo una risposta tattile che incide favorevolmente su mini-invasività e sicurezza della laparoscopia; le braccia robotiche indipendenti tra loro garantiscono versatilità ed è dotato di tecnologia “eye tracking”, che permette al chirurgo di comandare la telecamera con il solo movimento degli occhi, grazie alla lettura del moto pupillare da parte di raggi infrarossi. «Uno strumento che sta rivoluzionando l’attuale idea di chirurgia robotica», ha scritto in una nota la società.

«La scelta di Milano come sede del nostro centro di formazione – spiega Wouter Donders, general manager Europe Transenterix – si è dimostrata vincente. Cresce l’interesse internazionale verso uno strumento, come Senhance, che contribuisce a rendere sempre più sicuri e precisi gli interventi di laparoscopia. Senhance rappresenta un’importante innovazione nell’ambito della chirurgia robotica. Il feedback tattile e il controllo oculare dell’endoscopio, oltre all’uso di strumenti di 3 mm, invece dei 5 mm tipici della strumentazione per la laparoscopia tradizionale, rappresentano i punti di forza di un sistema sempre più apprezzato dai chirurghi».

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