Formazione 28 Ottobre 2019 12:50

Big Data, Ciucciomini (Darktrace): «Formare operatori sanitari. Attacco informatico può arrivare anche da un link in una mail»

«Darktrace, con la sua intelligenza artificiale – sottolinea Luca Ciucciomini, account manager dell’azienda specializzata in cyber security – è in grado di rilevare i comportamenti anomali dei dispositivi presenti all’interno di una struttura sanitaria segnalando e bloccando le irregolarità»

La sicurezza del dato sanitario passa anche dalla formazione per il personale delle strutture ospedaliere. Lo ribadisce ai microfoni di Sanità Informazione Luca Ciucciomini, account manager di Darktrace, azienda leader al mondo per la cyber security. Darktrace ha partecipato alla terza edizione della Conferenza Big Data in Health 2019, dove scienziati, medici, aziende e istituzioni si sono riuniti per confrontarsi sulle opportunità offerte dai Big Data in ambito medico sanitario e di cui Sanità Informazione è stata media partner.

Parliamo di cybersecurity e innovazione: quali sono le maggiori criticità e i rischi che riscontrate nel settore?
«In ambito sanitario circolano molti dati sensibili che vanno protetti in maniera molto più robusta rispetto a soluzioni tradizionali. Nel momento in cui c’è un attacco informatico, si può arrivare ad un’esfiltrazione di dati personali e anche al blocco dell’operatività della struttura. Darktrace, con la sua intelligenza artificiale è in grado di rilevare i comportamenti anomali dei dispositivi presenti all’interno di una struttura sanitaria andando non solo a segnalare le irregolarità, ma anche a bloccarle. Tutti i dati sono analizzati in locale e Darktrace è in grado di analizzare le piattaforme cloud come la Google suite. Laddove la struttura ospedaliera usufruisca di piattaforme in cloud, è in grado di indicizzare il traffico proveniente da queste piattaforme, segnalando e eventualmente bloccando le utenze che si comportano in maniera singolare».

È necessaria una formazione specifica per gli operatori sanitari, così da evitare rischi?
«La formazione è fondamentale e deve essere continua e costante per il personale sanitario. Si può diffondere un malware all’interno della struttura sanitaria anche attraverso una chiavetta usb. Le persone sono il primo veicolo per un attacco informatico; si possono correre rischi anche, banalmente, cliccando su un link presente in una mail».

Articoli correlati
Smaltire le liste d’attesa e abbassare i costi per le strutture, la ricetta “Office Based” del professor Peretti di Genova
La pandemia ha allungato ulteriormente i tempi di attesa per interventi a bassa complessità non urgenti ma comunque fondamentali per la salute della popolazione. Il Direttore dell’Unità di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Martino di Genova spiega a Sanità Informazione cosa è possibile fare (e già si fa) ad aggirare l’ostacolo
Covid-19, Consulcesi: «Formazione unica via per contrastare cultura no vax»
Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, sul caso del medico di Biella con il braccio di silicone e tutti i medici no vax: «Le paure irrazionali si sconfiggono con la conoscenza»
 A chi compete la certificazione dei crediti formativi erogati dal Provider?
La certificazione compete esclusivamente all’Ordine, Collegio o Associazione professionale di appartenenza del partecipante all’evento. Spetta al Provider, oppure nel caso della sperimentazione, all’ente accreditante, inviare i dati al COGEAPS che li rende disponibili alle suddette istituzioni per la certificazione (cfr.: Accordo Stato-Regioni 5 novembre 2009).
Le Federazioni degli Ordini sanitarie verso l’adozione di un’unica carta etica. Fondamentale l’aggiornamento continuo
Al Forum Risk Management in sanità la terza Conferenza nazionale sulla vulnerabilità e fragilità
PharmExpo 2021, a Napoli le nuove frontiere della farmaceutica tra formazione e innovazione
Tre giorni di kermesse con i principali attori del sistema. Protagonisti la farmacia dei servizi e il ruolo centrale del farmacista nel panorama sanitario
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 dicembre, sono 266.517.100 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.263.777 i decessi. Ad oggi, oltre 8,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Perché nonostante i vaccini i casi di Covid-19 aumentano?

di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi
di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi