Formazione 30 Novembre 2020 09:01

Al via la seconda edizione del corso per diventare Paziente Esperto EUPATI

Dieci mesi di alta formazione suddivisi in sei moduli, per un totale di 220 ore di lezione. Obiettivo: far arrivare ad oltre 100 il numero di Pazienti Esperti EUPATI in Italia

Formare i pazienti e coinvolgerli attivamente nel processo di ricerca e sviluppo dei farmaci. È questo l’obiettivo del corso di formazione per Paziente Esperto EUPATI, un progetto nato in Europa nel 2012 e inaugurato lo scorso 28 novembre nella sua seconda edizione tramite diretta live su Zoom. Si tratta di dieci mesi di alta formazione suddivisi in sei moduli, per un totale di 220 ore di lezione, attraverso la piattaforma di e-learning Moodle. Obiettivo: far arrivare ad oltre 100 il numero di Pazienti Esperti EUPATI in Italia.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di Dominique Van Doorne, Presidente di ADPEE, in apertura dell’evento, sono intervenuti, in qualità di relatori, diversi ed importanti esponenti del mondo Istituzionale.

A nome del Direttore Generale dell’AIFA, Prof. ​Nicola ​Magrini​, la dott.ssa ​Antonietta Colatrella, Dirigente medico Ufficio Registi di Monitoraggio dell’A​genzia, ha sottolineato che: «L’A​genzia sta fornendo un supporto alla revisione del materiale didattico che verrà utilizzato e numerose persone di AIFA parteciperanno al corso, come relatori, per gli argomenti di propria competenza. Questo perché la collaborazione reciproca è ritenuta dall’Agenzia importante e di estremo interesse. AIFA riconosce – ha aggiunto – il valore aggiunto del coinvolgimento del Paziente Esperto nei processi decisionali che portano all’accesso delle terapie, affinché primariamente siano correttamente formulate e adeguatamente recepite le esigenze di salute, ma anche affinché la diffusione di un’informazione corretta, oltre che di una formazione adeguata del paziente, favoriscano la condivisione del processo di sviluppo del farmaco, lasciando poco spazio a interpretazioni strumentali».

Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria, ha ricordato che «fin dall’inizio Farmindustria sostiene EUPATI. Un progetto unico nel suo genere, con un percorso formativo per i pazienti e i loro familiari. E il suo modello innovativo di partnership tra pazienti, accademia, industria e organi regolatori. Perché siamo certi che solo coinvolgendo pienamente il paziente, anche con il supporto della tecnologia, riusciremo a migliorare ancora di più i processi di ricerca e sviluppo dei farmaci. E far fronte alle principali sfide legate alla qualità e alla sostenibilità delle cure che riguarderanno il nostro SSN».

«Come Centro Nazionale Malattie Rare – ha sottolineato Domenica Taruscio, Direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare – abbiamo sempre sviluppato importanti collaborazioni con i pazienti rari e rarissimi, anche fornendo loro strumenti aggiornati per l’accesso alla formazione e all’informazione. Ecco perché abbiamo sostenuto sin dalle prime fasi il progetto EUPATI. Adesso siamo lieti nel vedere che, con questa nuova edizione, il numero dei Pazienti Esperti EUPATI da coinvolgere nel processo di R&S dei Farmaci, diventa sempre maggiore».

«Federfarma Roma, Associazione sindacale di farmacisti titolari di Roma e Provincia – sottolinea Matteo Sonnino, Presidente della Commissione Politiche Sociali e Culturali –, è da sempre attenta alle necessità e alle esigenze dei cittadini che ogni giorno entrano nelle nostre farmacie. Siamo onorati di poter collaborare a questo progetto, che riteniamo fondamentale per dar voce alle categorie più fragili, spesso colpevolmente lasciate sole».

Nella seconda parte della giornata, alcuni dei sostenitori di EUPATI hanno salutato i discenti, iscritti al Corso di quest’anno. Fra gli altri: Stefano Marini, Adrea Marcellusi, Annalisa Capuano, Teresa Petrangolini, Guendalina Graffigna e Giulia Cavalcanti. Non ultime, le Aziende farmaceutiche che hanno reso possibile la realizzazione di questa seconda edizione, con il loro contributo non condizionante: Alexion, Fondazione MSD, Novartis, Pfizer, Roche Spa – Celgene, Menarini Group, Vertex, Italfarmaco, Janssen Bristol Myers Squibb).

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Recovery Plan, per la sanità 20 miliardi. Come verranno utilizzati
Cosa prevede il capitolo "Salute" del Recovery Plan approvato ieri dal Consiglio dei Ministri
Robotica per la salute, Campus Biomedico-Inail-S. Anna avviano tre progetti innovativi
Caratterizzati dal forte approccio multidisciplinare di “WiFi-MyoHand”, “RGM5” e “3D-AID” puntano su soluzioni tecnologiche innovative e personalizzate per il recupero delle funzionalità motorie in persone amputate di arto superiore
Sla, sì unanime della Camera per tre mozioni a sostegno di pazienti e familiari
Ogni anno 2 mila nuove diagnosi di Sclerosi laterale amiotrofica. Governo impegnato a creare Registro nazionale e ad assicurare l'accesso permanente delle associazioni dei pazienti ai tavoli istituzionali. Soddisfatta la deputata della Lega Arianna Lazzarini, la prima a presentare una mozione sul tema: «Maggioranza ed esecutivo si sono impegnati, su questi temi non bisogna dividersi. Ora lotta a burocrazia»
Migranti e salute, presentata l’edizione 2020 del Corriere della Salute di Sanità di Frontiera
Siamo davvero invasi dai migranti? Chi viene nel nostro Paese ci ruba il lavoro? Sono dei privilegiati e hanno accesso a servizi preclusi, invece, agli italiani? Sono queste alcune delle domande a cui l’edizione 2020 de “Il Corriere della Salute di tutti”, la rivista di Sanità di Frontiera, intende dare una risposta
Covid-19: pazienti cronici gastro reumatologici pagano prezzo psicologico più alto
Doppio stress per i pazienti reumatici con malattie infiammatorie articolari
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 18 gennaio, sono 95.077.677 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.031.599 i decessi. Ad oggi, oltre 39,47 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...