Contributi e Opinioni 4 Giugno 2020

«Medicina Generale espropriata di abilità e compiti che le appartengono»

di Giuseppe Maso, Presidente SIICP

di Giuseppe Maso, Presidente SIICP

Lettera aperta

al Ministro della Salute, Onorevole Roberto Speranza

alla Ministra dell’Istruzione, Onorevole Lucia Azzolina

al Ministro dell’Università e della Ricerca, Onorevole Gaetano Manfredi

 

La pandemia che stiamo vivendo ha messo in evidenza ancora una volta quanto le Cure Primarie e in particolare la Medicina Generale siano importanti per l’efficacia e la sostenibilità di qualsiasi sistema sanitario. Ma nel corso degli anni questa disciplina è stata espropriata di abilità e compiti che le appartengono, declassata e condannata alla marginalità, al punto che da un lato le viene impedito addirittura di prescrivere farmaci per la cura di patologie ad alta prevalenza (diabete, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco…), dall’altro le si nega la possibilità di accedere a strumenti professionali, come la diagnostica di primo livello (ECG, ABPM, Holter, Ecografia generalista, Spirometria…), necessari a far fronte alla crescente domanda di salute, in particolare per la presa in carico del paziente cronico.

Eppure, tra mille difficoltà, ogni giorno circa l’ottanta per cento della quotidiana domanda di salute nel nostro Sistema Sanitario trova risposta nell’operato della Medicina Generale, che affronta innumerevoli problemi, vede enormi schiere di pazienti, prescrive migliaia di accertamenti e si fa carico della diagnosi e della cura di numerosissime patologie.

Ma è anche evidente la necessità di attribuire al medico di Medicina Generale nuovi compiti e nuove competenze per dare il via al processo di riorganizzazione e riqualificazione della sanità territoriale. Di qui la necessità che il ruolo del medico di Medicina Generale nell’ambito del servizio sanitario venga rivalutato al più presto e questo non può avvenire se non attraverso una formazione accademica.

Il programma di insegnamento pre-laurea è fondamentale per la definizione dei principi fondanti e delle funzioni della Medicina Generale. Esso descrive il dominio della disciplina e ne definisce il ruolo all’interno dell’assetto organizzativo del sistema sanitario. La Specializzazione in Medicina Generale è fondamentale perché con essa vengono definiti i compiti e le abilità. Definisce il Core Curriculum della disciplina e le performance che le competono.

Fondamentali quindi, anche i Italia, i Dipartimenti Universitari di Medicina Generale, con docenti scelti su base curriculare ed una rete di medici di Medicina Generale con relativi ambulatori accreditati all’insegnamento tutoriale.

La medicina generale deve avere anche in Italia il suo posto all’Università perché:

“La Medicina Generale/Medicina di Famiglia è riconosciuta a livello internazionale come una disciplina accademica e scientifica, con propri contenuti educativi e di ricerca, proprie prove di efficacia e proprie attività cliniche, che la configurano come una specialità clinica orientata e cure primarie ed inserita in esse (WONCA Europe, Definizione Europea della Medicina Generale, 2011)”.

 

  • Per il riconoscimento della sua originalità e nobiltà di disciplina medica.
  • Per la sua indipendenza culturale.
  • Per il metodo nella ricerca e nell’insegnamento.
  • Per il rapporto paritario con le altre discipline.
  • Per la verifica dei titoli e della qualità dei docenti.
  • Per i rapporti internazionali istituzionalizzati.
  • Per lo scambio di metodologie di formazione e ricerca.
  • Per gli stimoli innumerevoli da altre branche e offrire il proprio patrimonio di conoscenze

 

La Medicina Generale italiana sta soffrendo per un periodo di profonda crisi, crisi di identità e di riconoscimento, crisi formativa e di sviluppo professionale, crisi di performances e di campo di azione. Tutti coloro che hanno a cuore la sopravvivenza di questa disciplina si devono impegnare perché essa rinasca e raggiunga standard europei. Solo una Medicina Generale forte e performante potrà garantire l’esistenza di un Servizio Sanitario Nazionale equo ed efficace.

Giuseppe Maso

Presidente SIICP

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Medicina del territorio, Urbani (Ministero Salute): «Individuare strutture di riferimento per la bassa e media complessità»
L'audizione in Commissione Sanità dei dirigenti del Ministero Andrea Urbani, Rossana Ugenti e Giuseppe Viggiano sul potenziamento e la riqualificazione della medicina territoriale
Tamponi rapidi e diagnostica di primo livello facilitati per MMG e pediatri: approvato atto di indirizzo
Caparini (Comitato settore Regioni-sanità): «La grave situazione emergenziale che il Paese sta affrontando impone una risposta tempestiva ed adeguata dell’assistenza territoriale»
Covid-19, Cts cambia la rotta: «Quarantena di 10 giorni e stop al doppio tampone»
Dieci giorni di isolamento e solo un tampone di controllo per essere dichiarato guarito. È quanto è emerso dal vertice del Comitato Tecnico Scientifico. Oggi pomeriggio la cabina di regia tra Governo, Regioni, Anci e Upi
Tamponi Covid negli studi dei Mmg, i pareri di chi è contrario
Smi, Fismu, Snami, Cimo e Cosips contro l'operazione della Regione Lazio sui tamponi Covid negli studi dei medici di medicina generale
Speranza al Congresso Fimmg: «Sbloccare i 235 milioni per diagnostica primo livello, anche con poteri straordinari»
«I contagi crescono, alzare il livello di attenzione. Considerato lo scenario europeo, sarebbe un’illusione pensare che siamo fuori pericolo». E sui tamponi rapidi dai medici di famiglia: «Se c’è questa disponibilità Governo e Regioni lavorino subito per dar loro gli strumenti necessari e garantire sicurezza»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 ottobre, sono 40.792.599 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.124.918 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 21 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...