Contributi e Opinioni 5 Aprile 2019

Massofisioterapisti e fisioterapisti: uguali o diversi? La posizione del Simmas

Di Direttivo Simmas (Sindacato Italiano Massofisioterapisti Massaggiatori Sportivi)

Gentile direttore,

ci corre l’obbligo di rispondere alle parole contenute nell’articolo “Massofisioterapisti e fisioterapisti: uguali o diversi? La posizione di Beux (TSRM e PSTRP)” pubblicato sulla vostra testata il 4 aprile. Il presidente Beux probabilmente non conosce nei dettagli l’iter parlamentare che ha permesso l’istituzione degli elenchi speciali ad esaurimento. La legge 145/18 ha istituito gli elenchi speciali con l’obiettivo di tutelare primariamente i massofisioterapisti diplomati dopo il 1999 concedendo la possibilità a tali professionisti di poter continuare a svolgere le attività professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento, sia come dipendenti che come liberi professionisti, purché abbiano esercitato un’attività di almeno 36 mesi negli ultimi 10 anni. Secondo Beux «I massofisioterapisti post ’99 possono, però, continuare a esercitare serenamente come tali, perché’ in alcun modo interessati dalla legge 3/2018 o dagli elenchi speciali a esaurimento previsti dalla successiva finanziaria 2019.” Anche in questo contesto il dottor Beux non è informato correttamente, perché la costante confusione giuridica che da sempre ha caratterizzato la categoria dei massofisioterapisti non ha permesso a nessuno di lavorare serenamente, soprattutto gli ultimi anni. Non è un caso se il massofisioterapista ancora oggi rappresenta la categoria più discussa in assoluto nei tribunali amministrativi e penali italiani. Gli elenchi speciali rappresentano la tutela necessaria per tutti colori i quali lavorano da anni alle dipendenze o come libero professionisti. Il Ministero della Salute, inoltre, all’ultimo tavolo tecnico che ha coinvolto tutte le sigle di categoria, ha assicurato l’inserimento dei massofisioterapisti diplomati dopo il 1999 in questi “albi speciali” in linea con quanto previsto dalla legge 145/18. Alle parole di Beux, per chiudere il discorso, ricordiamo quanto riportato dallo stesso Ministro della Salute on. Grillo di qualche mese fa: “Non si toglie nulla a chi è iscritto agli albi delle professioni sanitarie e non si creano equipollenze. Non creiamo abusivi e finalmente si mette fine al caos prodotto da una giungla di corsi regionali che negli anni hanno creato situazioni incontrollabili. Grazie ai parlamentari, in particolare alla presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice M5S e ai tecnici del ministero della Salute che hanno ascoltato decine di sigle sindacali e datoriali, Regioni e strutture sanitarie, per arrivare a un testo condiviso. Abbiamo evitato che 20.000 famiglie di lavoratori finissero in mezzo a una strada, questa è la realtà, tutto il resto è disinformazione”.

 

Direttivo SIMMAS

Articoli correlati
Crisi di governo, FNOPO: «Sanità sia priorità per il futuro. Tutelare le donne»
«Forse, come ha affermato la stessa titolare del Dicastero, si sarebbe potuto fare di più e meglio», commenta la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica all'indomani della ufficializzazione della crisi di governo
Crisi di governo, la preoccupazione di Anelli (FNOMCeO): «Ddl aggressioni sarà rallentato nonostante nostre sollecitazioni»
Il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri traccia un bilancio dell’operato del ministro Grillo: «Con lei siamo riusciti a mettere a fuoco molte delle problematiche che avevamo sollecitato. Ora se ci sarà un cambio al dicastero dovremmo ricominciare da capo»
Professioni sanitarie, Bortone (Conaps): «Elenchi speciali completano processo di riordino». Resta il nodo dei massofisioterapisti
«Finalmente le persone potranno legittimamente iscriversi a un elenco speciale, non solo continuare ad esercitare ma avere anche tutte le tutele giuridiche che comporta tale iscrizione», sottolinea Antonio Bortone, presidente del Conaps. Sull’ingresso dei massofisioterapisti precisa: «Secondo noi non avrebbero dovuto avere titolo per essere inquadrati negli elenchi speciali, Ordine valuterà con attenzione le domande»
«Ho cercato di mettere le cose a posto nella sanità pubblica», l’addio del ministro Grillo dopo le dimissioni del Governo
«Mi auguro che il mio progetto dell’ostetrica di comunità venga realizzato comunque da chi verrà come anche il ddl anti violenza a difesa degli operatori sanitari»
Salute, Ministro Grillo dimissionario: svolgerà solo l’ordinaria amministrazione
Con le dimissioni presentate al Quirinale dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anche il resto del Governo è dimissionario. Tra loro anche il titolare del dicastero Salute, Giulia Grillo. Il Governo e tutti i ministri rimangono comunque in carica fino all’insediamento di un nuovo Governo. Questo accadrà anche in caso di elezioni. L’attività del governo […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone