Contributi e Opinioni 26 Gennaio 2021 10:01

Endometriosi e impatto psicologico: l’importanza di un approccio integrato

di Mara Lastretti (Consigliera e Coordinatrice Osservatorio di Psicologia in cronicità-Ordine Psicologi Lazio) e Marta Giuliani (Consigliera, Coordinatrice Network Sessualità, membro rete Osservatorio di Psicologia in cronicità, Ordine Psicologi Lazio e specialista in Endometriosi)

di Mara Lastretti e Marta Giuliani

L’endometriosi è una patologia ginecologica complessa e cronica a decorso progressivo che interessa donne di ogni età, razza e livello socioeconomico (As-Sanie et al., 2019).

Uno studio condotto dallEndometriosis Association, su circa 7.000 donne affette da endometriosi, ha evidenziato un dato molto preoccupante: il ritardo diagnostico relativo alla patologia è di 9,3 anni dalla comparsa dei primi sintomi (Senato della Repubblica, 2006). In particolare, sembra che la donna attenda circa 4,7 anni prima di avere la giusta diagnosi, impiegando questo tempo in quello che viene definito doctor shopping, ossia un pellegrinaggio che porta a momenti di forte sconforto anche psicologico. Il non avere una diagnosi porta a sentirsi diverse o sbagliate, molte pazienti riportano un tradimento del loro corpo definendolo rotto, frammentato. Questo dispendioso “pellegrinaggio” prima di arrivare ad avere una diagnosi corretta di endometriosi porta quindi ad ingenti spese economiche, sanitarie ma anche emotive.

La paura di non trovare una soluzione, di continuare a stare male, livelli di ansia e di depressione, accompagnano la donna che è affetta da endometriosi, portando uno stravolgimento importante nella sua vita nonché in quella del partner. Il vissuto provato è spesso associato ad un abbassamento del tono dell’umore, a tratti ansiosi (la cui manifestazione è strettamente correlata all’intensità del dolore esperito), a disturbi del sonno (letargia o insonnia), a bassa autostima (in particolare per quanto riguarda l’immagine corporea) e ad una generale sensazione di malessere che si manifesta con insofferenza, nervosismo, tristezza o irritabilità (As-Sanie et al., 2019).

È stato evidenziato quanto questa malattia comprometta la qualità della vita delle donne che ne sono affette con importanti ripercussioni sul piano individuale, affettivo-relazionale, sociale e lavorativo.

Una compromissione emotiva che genera nella donna smarrimento, sentimenti di frustrazione che necessitano di essere raccolti da uno psicologo specialista, che riesca con le sue tecniche a rimettere in ordine false credenze, raccogliere una nuova fiducia e soprattutto favorire un adattamento alla cura comprendendo che la donna con endometriosi è una donna come tutte le altre con anche l’endometriosi ma con tutte le sue caratteristiche.

Per questo motivo, l’Osservatorio di Psicologia in cronicità, ha promosso una serie di iniziative fra cui la partnership con l’Associazione APE ONLUS  dedicate alla donna con endometriosi, nell’ottica di un approccio integrato e, quindi, all’interno di un contesto multidisciplinare che preveda la co-partecipazione di diverse figure professionali: medico di base, ginecologo, nutrizionista, psicologo, psicoterapeuta, psichiatra, esperto in terapia del dolore; con l’obiettivo di delineare interventi che non perdano di vista l’unità mente-corpo, la complessità e l’unicità dei vissuti della donna.

La terapia psicologica integrata è orientata ad un lavoro con il singolo o la coppia ed è centrata sul binomio individuo-sistema. La maggior parte degli studi clinici dimostra che un trattamento che prenda in considerazione anche gli aspetti relazionali ha più possibilità di rivelarsi efficace, anche a lungo termine, rispetto ad un trattamento medico o psicologico basato soltanto sulla risoluzione del sintomo nell’individuo (Rowland e Cooper 2011; Perelman, 2006).

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Il segreto di una vita felice? Dormire! Perdere anche un’ora di sonno butta giù l’umore
Fare le ore piccole potrebbe presto diventare un'opzione poco entusiasmante. Un gruppo di ricercatori della University of East Anglia ha scoperto che dormire meno del solito, anche solo di un'ora, fa sentire le persone meno positive e felici. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Psychological Bulletin
All’Istituto Europeo di Oncologia un nuovo pace-maker contro il dolore
L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) è fra i primi ospedali in Italia ad offrire ai pazienti con dolore cronico un “pace-maker contro il dolore” di ultima generazione, con tecnologia “Close loop”. Il team di Vittorio Guardamagna, direttore Cure Palliative e Terapia del Dolore IEO, ha infatti di recente eseguito uno dei primi impianti in Italia […]
di V.A.
Arte e letteratura efficace contro depressione e ansia giovanile
L’arte e letteratura può dare un grande contributo nel miglioramento dei sintomi di depressione e di ansia nei ragazzi. A dimostrarlo è uno studio internazionale a cui ha preso parte anche l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Dormire poco prima di un intervento chirurgico aumenta il dolore nel post
Non dormire a sufficienza prima di un intervento chirurgico è un evento molto comune, ma può aumentare il dolore post-operatorio. Lo rivela uno studio condotto su topi, presentato al meeting della Society for Neuroscience a Washington DC
Endometriosi: “Oscar” della chirurgia mini-invasiva a Marcello Ceccaroni, migliorata qualità di vita di migliaia di donne
Assegnato a Marcello Ceccaroni, direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’IRCCS Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, e alla sua equipe, il “Golden Laparoscope Award” della Società Mondiale di laparoscopia, l’AAGL per aver rivoluzionato il trattamento dell'endometriosi, malattia che colpisce 150 milioni di pazienti nel mondo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Mieloma multiplo. Aspettativa di vita in aumento e cure sul territorio, il paradigma di un modello da applicare per la prossimità delle cure

Il mieloma multiplo rappresenta, tra le patologie onco-ematologiche, un caso studio per l’arrivo delle future terapie innovative, dato anche che i centri ospedalieri di riferimento iniziano a no...
Salute

Parkinson, la neurologa Brotini: “Grazie alla ricerca, siamo di fronte a una nuova alba”

“Molte molecole sono in fase di studio e vorrei che tutti i pazienti e i loro caregiver guardassero la malattia di Parkinson come fossero di fronte all’alba e non di fronte ad un tramonto&...
di V.A.
Advocacy e Associazioni

Oncologia, Iannelli (FAVO): “Anche i malati di cancro finiscono in lista di attesa”

Il Segretario Generale Favo: “Da qualche anno le attese per i malati oncologici sono sempre più lunghe. E la colpa non è della pandemia: quelli con cui i pazienti oncologici si sco...