Covid-19, che fare se...? 7 Settembre 2021 15:21

A scuola in sicurezza: distanziamento, mascherine e test salivari. Ma cosa fare se c’è un positivo?

Le indicazioni di ISS e Governo per il rientro a scuola e il corretto svolgimento della didattica in presenza

A scuola in sicurezza: distanziamento, mascherine e test salivari. Ma cosa fare se c’è un positivo?

Come tornare a scuola in sicurezza? Distanziamento di almeno un metro fra i banchi, uso delle mascherine chirurgiche, sopra i sei anni, anche da seduti, necessità di un frequente ricambio d’aria.

Queste sono solo alcune delle principali raccomandazioni per il rientro in presenza a scuola contenute nel Rapporto Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2021-2022) perfezionato dall’Istituto superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19.

A scuola in presenza: distanziamento e obbligo mascherine chirurgiche

Le misure sono state stabilite dagli esperti con l’obiettivo di limitare le occasioni di contagio anche in base ai futuri scenari epidemiologici che si potrebbero presentare nel corso dell’anno scolastico. Anche in zona bianca restano le raccomandazioni su distanziamento, obbligatorietà delle mascherine chirurgiche in caso di impossibilità a mantenere la distanza di almeno un metro tra i banchi e sanificazione. Inoltre, le attività extracurriculari sono consentite in zona bianca, mentre le stesse devono essere limitate nelle Regioni gialle, arancioni o rosse.

I test salivari molecolari a scuola

Oltre al documento strategico l’ISS ha redatto, in stretta collaborazione con le Regioni e con esperti del settore, un Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 destinato alla scuola primaria e secondaria di primo grado. Il fine è sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella” la diffusione del virus in ambito scolastico anche in soggetti asintomatici.

Il piano prevede test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni tra i 6 ed i 14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio nazionale. Le “scuole sentinella” saranno indicate dalle autorità sanitarie regionali in collaborazione con gli uffici scolastici.

La campagna coinvolgerà almeno 55mila alunni ogni 15 giorni e sarà supportata dalla Struttura Commissariale nella sua implementazione. La scelta è ricaduta sui test molecolari salivari perché offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione. Il documento di Iss e Governo prevede che i tamponi vengano fatti inizialmente da personale sanitario nelle scuole. Saranno poi le famiglie in modo autonomo a raccoglierli e consegnarli in punti di raccolta. Questo permetterà anche di processare il campione per l’eventuale sequenziamento genomico virale.

Cosa fare se c’è un positivo?

Cosa succede in caso di soggetti positivi/contatti (basso o alto rischio)? Il protocollo prevede di seguire le indicazioni dei Dipartimenti di prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione-Provincia Autonoma e del Ministero della Salute.

Se uno studente lamenta sintomi che possono essere riconducibili a Covid-19 durante le lezioni, viene isolato in un’aula a parte. La scuola chiamerà un genitore per portarlo a casa il prima possibile e il referente Covid attiverà la procedura di controllo con la Asl.

La quarantena di classe

Per quanto riguarda la quarantena della classe, in caso di studente o docente positivo, chi è vaccinato può tornare a scuola dopo 7 giorni, gli altri dopo 10 giorni. Per rientrare in classe sarà necessario il tampone negativo e la certificazione.

 

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