Sanità 1 Marzo 2016 16:35

International healthcare

If burnout endangers doctors and patients

The burnout syndrome threatens medical care quality. As a matter of fact, cases of “emotional and physical exhaustion” among doctors increase all over the world (it is estimated 30% of white coats over 50 years), because they are demoralized by the amount of work, a more and more cumbersome bureaucracy and legal concerns.
White coats suffer from losses of attention and focus always more frequently; therefore, they are protagonists (and victims at the same time) of mistakes. As a result, the strong work-related stress induces them drugs and alcohol use in several cases: in Italy there are about 5 thousand white coats doing it; in the EU context, the figure increase to about 40 million, that is 22% of the population. This is the picture of the Italian doctors’ conditions made by Beniamino Palmieri, professor of surgery at the University of Modena and Reggio Emilia and project coordinator of “Doctor take care of yourself”. The finger is pointed against precariousness, doctors’ advanced age, turnover rate: all these factors contribute to chaos and confusion in hospitals. And difficulties redoubled in large cities such as Rome, London or Paris, which deal with “chronic emergencies” every day.
But what takes a huge loss is also the relationship between doctors and patients. Scientific studies showed that a stressed doctor is not only less friendly, but he makes mistakes easier, even fatal. Of course it is an international problem that crosses Italian borders, although in other countries there seems to be more attention to this phenomenon. For the president of Fnomceo (Italian Federation of medical Associations), Amedeo Bianco, «doctors’ job has great responsibilities and it is subject to high stress. In the US – he adds – medical profession is considered as at high social risk», whereas «in our country, unfortunately, little is being done in this field. We should start detecting the phenomenon, for example by establishing an observatory ad hoc. I mean – Fnomceo president concludes – in order to tackle the problem, we need active counter-policies».

Articoli correlati
Medici stranieri assunti «in deroga», Anelli (Fnomceo) perplesso scrive a Mattarella
Il presidente di Fnomceo Anelli scrive una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per sollecitare l'attenzione sulla normativa che permette l'impiego di medici extracomunitari in deroga al normale iter di riconoscimento dei titoli e all'obbligo di iscrizione all'ordine
Appello FNOMCeO a tutte le forze politiche: «Rilanciare il Servizio sanitario nazionale»
Anelli: «L’auspicio è che il nuovo Parlamento e il nuovo Governo siano sempre attenti alle tematiche relative alla salute dei cittadini e al lavoro dei professionisti della sanità»
Formazione ECM: «Fino a 6 mesi di sospensione per chi non è in regola»
Rossi (OMCeO Milano): «Mancato aggiornamento rischioso da un punto di vista medico legale e assicurativo». Boldrini (Pd): «La formazione continua è diventata ancora più importante con il Covid». Filippini (OPI Varese): «Sarà necessario agire con un sistema punitivo anche se non ci piace»
ECM, i vertici della sanità: «Nessuna proroga. Provvedimenti amministrativi per chi non sarà in regola»
Monaco (FNOMCeO): «Mettersi in regola per evitare sanzioni». Bartoletti (Fimmg): «Dura lex sed lex, se ci sono sanzioni l’Ordine le applica». Amato (OMCeO Palermo): «Nel momento in cui arriveranno le lettere dal Co.Ge.A.P.S dovremo procedere». Mangiacavalli (Fnopi): «No a nuovo allargamento maglie: si svilirebbe il senso della formazione continua»
Medici contro l’ipotesi di usare gli infermieri come «supplenti» degli mmg
La Fnomceo e la Cimo-Fesmed rispondono all'assessore della Lombardia Letizia Moratti, secondo la quale gli infermieri potrebbe sostituire e contribuire alla carenza di medici di famiglia
di Redazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Advocacy, accesso e sostenibilità: la ricetta di Pfizer per costruire alleanze con le comunità di pazienti

Dalla relazione paritaria con le associazioni alla co-progettazione di percorsi e politiche sanitarie. Intervista ad Antonella D’Arienzo, Patient Advocacy Manager di Pfizer per Advocacy 2030
di Corrado De Rossi Re
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano