Salute 29 agosto 2016

Terremoto, medici e farmacisti si mobilitano: ecco tutte le iniziative di solidarietà

Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia, medici e farmacisti si mobilitano per le popolazioni colpite attraverso iniziative e raccolte fondi

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L’Italia intera piange le vittime del devastante terremoto che ha flagellato il Centro del nostro Paese. Tra cumuli di macerie ed edifici pericolanti, le operazioni di primo soccorso hanno avuto luogo senza sosta anche mentre la terra continuava a tremare. E’ unanime la gratitudine per tutti coloro che, dalla notte di martedì 23 agosto, si sono messi a disposizione delle persone in grave difficoltà a causa del sisma.

Anche in questo drammatico frangente, medici e farmacisti italiani si sono distinti per generosità e spirito di abnegazione: caratteristiche che da sempre rappresentano la pietra angolare di queste professioni e che hanno portato a una serie di lodevoli iniziative in favore dei terremotati.

Ecco come i medici aiutano le vittime del terremoto

La Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) fin da subito ha invitato tutti gli iscritti agli albi «a mettersi a disposizione delle autorità per organizzare al meglio i soccorsi», dando anche il via a una raccolta fondi da destinare all’assistenza sanitaria post-terremoto.

Il sindacato della dirigenza medica Anaao-Assomed ha chiesto ai medici e ai dirigenti sanitari del Ssn di devolvere un’ora di lavoro per le necessità sanitarie delle aree colpite. Il sindacato medici italiani (Smi) si è detto pronto a organizzare una raccolta fondi per le vittime del disastro attraverso un conto corrente dedicato offrendosi, inoltre, di prestare volontariamente i turni di lavoro necessari a garantire la continuità assistenziale nelle postazioni mediche delle tendopoli. Invece lo Snami (Sindacato nazionale autonomi medici italiani) ha invitato i suoi aderenti ad esporre nelle sale d’attesa una locandina per favorire le donazioni tramite sms solidale di 2 euro.

La Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) del Lazio, in collaborazione con la Regione, ha organizzato un presidio di assistenza primaria nelle aree colpite e in particolare ad Amatrice e Accumoli, cercando di garantire l’apertura degli studi medici anche il sabato e la domenica.

La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) si è mobilitata per prestare assistenza ai bambini grazie alla collaborazione con “Pediatria per l’emergenza Onlus”, associazione accreditata presso il Dipartimento della Protezione Civile per operare in zone terremotate. La SIMPe (Società Italiana medici Pediatri) si è distinta per aver portato i suoi pediatri emergentisti sul luogo del disastro fin dalle prime ore, e ha attivato un canale online su http://www.simpe.it/ per i genitori che non sanno come spiegare il dramma del sisma ai loro figli.

La Federazione veterinari e medici (Fvm) ha offerto il suo contributo per ripristinare, nelle zone terremotate, «l’assistenza sanitaria di base, la sicurezza alimentare e la protezione degli animali». L’Associazione Nazionale dei Dentisti Italiani (Andi), con la sua Fondazione Andi onlus, sta organizzando una raccolta fondi straordinaria e si è resa disponibile per fornire l’assistenza medica-odontoiatrica alle popolazioni colpite. La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) ha fatto sapere che un gruppo di medici è già pronto a partire su richiesta dei colleghi locali o della Protezione Civile. L’Aifi (Associazione italiana fisioterapisti) ha aperto un conto corrente allo scopo di raccogliere donazioni a favore delle vittime del terremoto.

Infine, Diabete Italia onlus, con i diabetologi di AMD (Associazione Medici Diabetologi), i medici di medicina generale della SIMG, il personale infermieristico di OSDI (Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani) e i diabetologi pediatri di SIEDP (Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica), ha messo a disposizione tutto il personale necessario per fornire assistenza alle persone con diabete residenti nelle città interessate dal sisma.

Farmacisti in campo per i terremotati

Per quanto riguarda i farmacisti, da sempre figura di riferimento a fianco del cittadino, a poche ore dalla catastrofe Federfarma si è attivata per allestire farmacie mobili (fornite da Regione Abruzzo, Farmacentro e Safar), da inviare su indicazione della Protezione Civile. Inoltre, con una lettera inviata ai governatori delle Regioni Lazio e Marche e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva lanciato un appello affinché si adottassero con urgenza misure dirette ad agevolare l’assistenza farmaceutica e sanitaria nelle aree colpite dal sisma. Appello raccolto dalla Regione Marche, che ha disposto una temporanea esenzione dal ticket su farmaci e prestazioni specialistiche per i residenti nei Comuni colpiti dal sisma.

Assofarm, dal canto suo, ha reso noto che la rete italiana delle farmacie comunali ha intrapreso diverse azioni di solidarietà, tra cui la raccolta e la donazione di farmaci di prima necessità e l’invio di volontari nelle zone terremotate. Anche i farmacisti ospedalieri della Sifo (Società dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle Aziende Sanitarie) hanno da subito offerto il loro prezioso contributo, sottolineando l’importanza del lavoro portato avanti nelle ore del disastro dai loro colleghi negli ospedali interessati dal sisma per garantire tutta l’assistenza farmaceutica necessaria.

Inoltre, la Federazione dei farmacisti (Fofi), presente fin dai primi giorni ad Arquata del Tronto con un’unità mobile, sta lavorando per allestire un container/farmacia presso il campo di accoglienza di Amatrice e ha già promosso una raccolta fondi.

Medici e farmacisti colpiti dal sisma: gli aiuti previsti

Tra coloro che in questi giorni scavano tra le macerie e presidiano le case a rischio sciacallaggio, anche i medici e i farmacisti che lavoravano nelle zone colpite e che adesso sono costretti e fare la conta dei danni. Proprio per loro sono attive una serie di iniziative di sostegno.

L’Enpam (Ente previdenziale di medici e dentisti) ha fatto sapere che sono previste diverse forme di aiuto, tra cui «sussidi straordinari fino a 17.268 euro per i danni alla prima abitazione o allo studio, di proprietà o in usufrutto». Federfarma Roma, tramite il presidente Vittorio Contarina, ha riattivato l’iban di Farma & Friends per destinare il ricavato ai colleghi la cui farmacia è stata rasa al suolo dal sisma. Per concludere l’Enpaf, l’ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti, è pronto a varare misure urgenti per aiutare i suoi iscritti danneggiati dal terremoto, anche sospendendo la riscossione dei contributi previdenziali.

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