Lavoro 30 giugno 2015

Quei 2500 camici bianchi che restano chiusi in un armadietto

Per la FNOMCeO non bastano i mille posti in meno a Medicina: con il corto circuito laurea-specializzazione- tagli Ssn restano fuori 2,5mila giovani medici all’anno. Protestano gli studenti

Mille posti in meno per Medicina e Chirurgia. Scendono da 10.083 a 9.146 i posti a bando per l’anno accademico 2015-16 per la laurea magistrale a ciclo unico. In percentuale si tratta di una riduzione  del 9,3%. Si assottiglia sempre di più l’imbuto, ma per la FNOMCeO non è ancora abbastanza. Secondo la Federazione che racchiude gli Ordini dei Medici di tutta Italia c’è un rischio concreto: se non si ridurranno i posti al massimo a 7mila, entro pochi anni in Italia ci saranno 25mila medici disoccupati. A questo numero, già imponente, andrebbe poi aggiunta la variabile delle riammissioni legate ai ricorsi. Questo vale per l’accesso in Facoltà oltre che per le scuole di specializzazioni post laurea.

ASPIRANTI MEDICI IN SUBBUGLIO – La prova è prevista per l’8 settembre ed il bando dovrebbe essere pubblicato 60 giorni prima. Quindi si tratta veramente di una questione di giorni. L’attesa è ingannata dalle polemiche. Secondo LINK – Coordinamento Universitario  si tratta di «una decisione totalmente arbitraria  poiché manca ad oggi una seria previsione del fabbisogno di personale medico per i prossimi anni» mentre per l’UDU (Unione degli Universitari) «ancora una volta il ministero dimostrerà la sua incapacità nel gestire il caos».

I NUMERI DELL’ALLARME – Dal canto proprio la FNOMCeO insiste sulla necessità di una razionalizzazione, incrociando i dati tra laureati, numero dei contratti di formazione specialistica e reali necessità assistenziali: un corto circuito che produce oltre 2,5mila esuberi all’anno con il fenomeno, sempre, più dilagante, della fuga all’estero. Sono 10mila ogni anno gli immatricolati a Medicina, e questo solo secondo il numero programmato, perché altri 9mila posti sono stati, negli ultimi cinque anni, resi disponibili a seguito dei ricorsi degli esclusi. Dei 10mila immatricolati, l’85 per cento arriva alla laurea: 8mila e 500 medici l’anno, a fronte di 6mila/6mila e 500 posti nelle Scuole di specializzazione e nel corso di Formazione in medicina generale. Risultato: un esubero annuale di 2mila e 500 medici, destinato a crescere esponenzialmente. E  sono sempre di più i giovani medici   che richiedono il “good standing”,  ovvero  il certificato necessario per esercitare all’estero”.


LA POSIZIONE DELLA FNOMCeO
–  «È una questione di giustizia – commenta la presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, Roberta Chersevani – proprio perché non è giusto negare il futuro ai nostri giovani, costringendoli a perdere anni del loro percorso formativo, professionale, di vita. Comprendiamo le problematiche legate alla situazione finanziaria. Ma un Paese che non investa sui giovani è un Paese senza speranza. Non è più il tempo delle attese e dei rinvii: con estrema urgenza occorre invece garantire quelle opportunità di formazione – adeguate agli standard europei – che sono necessarie ai professionisti per poter svolgere con competenza il proprio ruolo all’interno dei sistemi sanitari e che sono indispensabili per assicurare cure di qualità ai cittadini».

FRONTE MINISTERO – Al Miur intanto si prepara il bando per il concorso di settembre.  Tra le novità di quest’anno, come aveva annunciato anche il ministro alla Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, una rimodulazione dei 60 quiz che come l’anno scorso prevedono 5 risposte tra cui scegliere, di cui una sola corretta e con 100 minuti di tempo a disposizione per rispondere. Le prove di Medicina sono di contenuto identico sul territorio nazionale e vedono quest’anno un minor peso per i quiz di cultura generale – che qualche polemica hanno sollevato in passato – e per quelli di logica, resi comunque più agili e facili da leggere, in favore di quelli “clinici”. La suddivisione finale dovrebbe vedere nel dettaglio 2 (o al massimo 3) quiz di cultura generale (l’anno scorso erano 4), quelli di ragionamento logico dovrebbero scendere a 20 (da 23), biologia sale a 18 (da 15), chimica a 12 (da 10).  I coordinamenti studenteschi chiedono però che fine abbiano fatto il tavolo di riforma del sistema di accesso all’università, i corsi di preparazione gratuiti organizzati dalle università e gli investimenti sull’orientamento promessi dal ministro Giannini e dal sottosegretario Faraone: «Non bastano gli slogan, ma alle parole devono seguire i fatti, per questo siamo pronti a mobilitarci in tutti gli atenei se non arriverà una smentita immediata da parte del ministro Giannini e non sarà convocato quanto prima un tavolo vero per la riforma del sistema d’accesso universitario».

 

Articoli correlati
80° Congresso Nazionale SIMLII, la medicina del lavoro dalla ricerca alla professione
Dibattiti, confronti, corsi di aggiornamento specifici e linee guida su tutte le tematiche inerenti la medicina del lavoro: ecco le tematiche che verranno affrontate durante l'incontro
Specializzazioni, FNOMCeO invoca incontro a Miur e Salute: dare garanzie a giovani colleghi
Accesso alla formazione e formazione di qualità: è quanto chiede la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri per i giovani professionisti, laureati e abilitati, che aspettano di iscriversi alle Scuole di Specializzazione
Autocertificazione malattia, Giansante (Medicina Fiscale): «Un errore, solo il medico può capire reale entità problema»
Il Vicepresidente ANMEFI (Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale) commenta ai nostri microfoni la proposta di legge firmata dal Senatore Romani che ipotizza la possibilità per i lavoratori di autogiustificare i primi tre giorni di assenza per malattia dal lavoro
ECM, proroga in scadenza. Bovenga: «Premiare medici che investono in formazione»
Il Segretario FNOMCeO: «Sempre più frequenti le situazioni nelle quali i percorsi formativi dei professionisti vengono presi in considerazione nei procedimenti giudiziari ed addirittura nelle polizze assicurative. Non è questo l’aspetto che più mi appassiona, ma chi lo ignora rischia di venirne travolto»
La relazione di cura non va a tempo: duro intervento della FNOMCeO contro i tempari
Una visita oncologica? Non può durare più di 20 minuti. Un’ecografia ostetrica o ginecologica? Altrettanto. Mezz’ora, invece, è concessa per una gastroscopia, 35 minuti se occorre fare anche la “biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno”. Sono solo alcuni esempi tratti da uno dei Tempari delle prestazioni specialistiche ambulatoriali che alcune […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi: 62 milioni di euro di rimborsi. Ma arriva la prescrizione…

Lavra (OMCeO Roma): «Felice per i colleghi rimborsati, Consulcesi patriottica». Andrea Tortorella (Ad Consulcesi): «Cifra emblematica, consigliamo a tutti i camici bianchi di muoversi prima della p...
Lavoro

Medici di famiglia, Lorenzin: «Sono le nostre braccia sul territorio. Più risorse da Def e fondi regionali»

«Investiamo sul capitale umano, i nostri medici di famiglia sono l’anello forte della catena» così il Ministro Lorenzin intervistata al 74° Congresso Nazionale Fimmg. Ecco le ultime novità su D...
Lavoro

«Ritardi e penalizzazioni, no a Italia senza medici» parla Noemi Lopes (FIMMG Giovani), in piazza il 28 settembre

«Un ricambio generazionale sempre più ingessato, una fuga di cervelli sempre più massiccia, crollo della medicina generale: ecco il futuro del comparto medico italiano». Bando per l’accesso alle...